Romeo Renis entra nel Comitato
regionale per le politiche
della sicurezza

Con deliberazione della Giunta regionale delle Marche n. 1783 del 13/12/2010, il maceratese Romeo Renis, Ispettore Capo della Polizia di Stato ed in sevizio presso la Questura di Ancona – Divisione Anticrimine, in considerazione delle particolari doti professionali e personali, suffragate da una specifica preparazione universitaria e post universitaria, è stato nominato componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Integrate di Sicurezza, istituito con L.R. 11/2002.
Il Comitato, composto da tre esperti esterni all’amministrazione regionale di qualificata preparazione ed esperienza nel campo delle politiche integrate di sicurezza e di prevenzione dell’illegalità, svolge una funzione essenziale nella definizione delle politiche regionali in materia di sicurezza urbana.
Romeo Renis, nato a Mesagne (BR) e residente da quasi trent’anni a Macerata, lavora presso la Questura di Ancona – Divisione Anticrimine.
E’ laureato in Analisi delle Politiche Pubbliche – Percorso politiche sociali – Facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l’Università di Macerata; ha conseguito il Master in “Management delle Politiche di Sicurezza Urbana” (MAPS) presso l’Università di Urbino – Facoltà di Sociologia.
Dal 1997 al luglio del 2010 ha ricoperto l’incarico di responsabile-coordinatore del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Macerata.
Nella sua lunga militanza nel sindacato di polizia ha ricoperto l’incarico di Segretario generale del SIULP Marche e componente del direttivo nazionale del SIULP – dal 1994 al 1999 e di Segretario Generale del SILP-CGIL Marche e componente del direttivo naz.le. Dal 1999 a marzo del 2010.
Attualmente ricopre l’incarico di consigliere comunale nella città di Macerata nelle file del Pd. E’ anche responsabile delle politiche di sicurezza del Partito Democratico delle Marche.
le solite scelte dettate da criteri di parte…
@ Petroselli
Mi sembra scontato e logico che un’amministrazione chiami una persona di sua fiducia a ricoprire un’incarico.
Il suo commento avrebbe, semmai, avuto senso se Renis fosse stato chiamato a far parte di un comitato scientifico sulle operazioni a cuore aperto o se fosse stato nominato presidente del collegio degli architetti o dei farmacisti…
Invece, in questo caso, mi sembra che Renis abbia le qualifiche adatte per coprire tale incarico.
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Oppure lei non stava parlando di Renis ma stava riferendosi a livello nazionale a talune igeniste dentali, escort, cubiste, ballerine che hanno avuto questi incarichi amministrativi SICURAMENTE non per qualifiche professionali o percorsi di studi ma, presumibilmente, solo per capacità che sembrano da bollino rosso…. In questo caso non potrei che darle ragione
Complimenti Romeo. SCelta azzeccata!
ciao e fatti sentire
Ha ragione Petroselli, non mettiamo la testa sotto la sabbia e faciamo finta di nulla.
Al di la delle qualità di Renis, il suo incarico è stato dato perché lui è parte di uno schieramento politico.
Se Renis fosse stato di centro-destra probabilmente anzi sicuramente non avrebbe fatto parte di questo comitato!!!
Buon Lavoro a Romeo Renis
@ fabio_rossi
Se lei fosse Sindaco di Milano ovvio che sceglierebbe lei i collaboratori e sceglierebbe lei coloro che dovrebbero andare a sedersi, in nome del Comune, nelle Partecipate, negli Enti, nei Consorzi.
Ed ovvio che se lei fa parte dello schieramento aglio & cipolla molto, molto, molto difficilmente sceglierebbe personalità dello schieramento mozzarella & prosciutto.
Quindi che nel Comitato sia stato scelto Renis, in quanto esponente del centrosinistra, è ovvio e scontato visto che la Giunta Regionale è di centrosinistra.
Ma Renis, oltre che essere un esponente del centrosinistra è anche uno che “ha le carte in regola” per far parte di quel comitato (poliziotto, laureato in Analisi delle Politiche Pubbliche, ha conseguito il Master in “Management delle Politiche di Sicurezza Urbana”).
Ben diverso sarebbe stato il discorso se lo avessero scelto per essere supervisore di un ponte autostradale… Ma così non è stato.
Invece mi pare che, a livello nazionale, ci siano molti incarichi dati nel centrodestra dove mi pare manchino completamente le qualifiche