Sversamento sul Chienti:
posizionata una barriera mobile

Il sindaco di Tolentino ha emesso una ordinanza che vieta l’uso dell’acqua per la balneazione, la pesca sportiva, l’irrigazione e l’abbeveraggio degli animali

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Una barriera idraulica mobile costituita da uno speciale materiale assorbente è  stata posizionata nel primo pomeriggio di oggi sul fiume Chienti a cura della Protezione civile  e dei Vigili del fuoco all’altezza del ponte nei pressi dello svincolo di  Pollenza della superstrada. Servirà a bloccare le chiazze di Btz, l’olio combustibile che giovedì scorso, a seguito di uno sversamento nel collettore fognario delle acque reflue, ha intasato le vasche di decantazione e l’impianto di filtrazione e di sollevamento del Comune di Tolentino, tracimando poi in parte nel fiume.

La decisione di bloccare nei pressi della Stazione di Pollenza la sostanza catramosa inquinante che scorre superficialmente sul Chienti è stata presa questa mattina al termine del sopralluogo che la Protezione civile provinciale ha effettuato lungo il Chienti insieme a tecnici del Vigili del fuoco, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia provinciale e dell’Arpam. Il sopralluogo congiunto della varie istituzioni preposte alla tutela ambientale era stato deciso nella tarda serata di ieri dal Comitato operativo integrato della Protezione civile che era stato convocato a Macerata dal vice commissario prefettizio della Provincia, Sante Copponi, con la partecipazione del sindaco di Tolentino, Luciano Ruffini e dei tecnici dell’Assm, l’azienda speciale proprietaria degli impianti di sollevamento e depurazione danneggiati dallo sversamento che, al momento, sembrerebbe dovuto ad un guasto accidentale avvenuto all’interno di una  impresa industriale situata nella zona Le Grazie.

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L’inquinamento che si è determinato viene affrontato, pertanto, su due fronti: quello del danno agli impianti comunali, per il quale già da giovedì l’Assem di Tolentino sta provvedendo con l’ausilio di imprese specializzate dotate di attrezzature idonee a ripulire le vasche e le pompe di sollevamento e quello più propriamente ambientale  affrontato dalla Protezione civile. Rientra in quest’ultima azione  l’intervento di “bonifica” del fiume Chienti che questa mattina per diverse ore è stato ispezionato dalla Polizia provinciale (sottufficiali, agenti e guardie giurate volontarie) e da volontari della protezione civile. In tutto una ventina di uomini che hanno perlustrato  l’intero tratto fluviale tea Sforzacosta e Tolentino. Lo scopo è stato quello di individuare tutti i punti dove le chiazze di Btz si è accumulato; insenature ed eventuali zone paludose dove l’asportazione dell’olio combustibile può essere solo rimosso con speciali pompe aspiranti. Fortunatamente il livello d’acqua del fiume, che in questi giorni a seguito delle piogge e delle nevicate in montagna è abbastanza sostenuto, potrebbe essere in grado di ripulire anche i sedimenti di “Btz” depositatisi lungo le sponde portandoli verso valle insieme alla chiazze galleggianti così che tutto possa essere intercettato dalla barriera mobile assorbente. Per verificare l’efficacia dei provvedimenti adottati e l’evolversi della situazione, Polizia provinciale ed Arpam, d’intesa con la Protezione civile, continueranno nei prossimi giorni a monitorare costantemente il fiume Chienti.

E’ stato inoltre denunciato quanto accaduto all’autorità giudiziaria che procederà alla verifica di eventuali responsabilità penali e civili, relativamente alle quali il Comune di Tolentino si riserva comunque di agire in giudizio. Stante la situazione attuale, l’inquinamento potrebbe provocare problemi alla sanità ed all’igiene pubblica e indipendentemente da altri provvedimenti che dovessero essere presi a livello sopracomunale, si è reputato opportuno, in via cautelativa, di procedere in via d’urgenza all’emanazione di una ordinanza del sindaco Luciano Ruffini che stabilisce che nel tratto del fiume Chienti a valle della diga in località “Le Grazie” e per tutto il territorio comunale di Tolentino, per ragioni di igiene pubblica, è fatto divieto di: balneazione; pratica di pesca anche sportiva; uso di acqua per irrigazione; uso di acqua per abbeveraggio di animali.


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