Riordino Ersu:
Camerino non ci sta
di Paolo Ortolani
Sta suscitando perplessità e polemica a Camerino, la decisione di chiudere gli Ersu regionali. Non solleva la recente decisione dell’assemblea regionale di elargire una proroga di due mesi agli organi di governo in carica, proroga che ha comunque provocato il risentito intervento del presidente Spacca secondo il quale la legge di riordino, rientra nel pacchetto dei provvedimenti necessari a fronteggiare la difficile situazione economica e quindi da attuare con decisione e immediatezza.
Sulla delicata questione, prende posizione anche il dott. Ermanno Pieroni, consigliere di amministrazione dell’ente di Camerino che critica fortemente la possibilità che dirigenti regionali possano andare a sostituire i componenti dei consigli di amministrazione nelle facenti funzioni. A tal proposito lancia al sindaco di Camerino, Dario Conti, questo appello: “Noi teniamo al nostro territorio, non possiamo fidarci di persone (dirigenti regionali) che vengano a salvaguardare i nostri cittadini e la nostra utenza studentesca”. Pieroni si dichiara offeso dalle dichiarazioni del governatore e, in qualità di rappresentante degli enti locali territoriali nel consiglio, minaccia le proprie dimissioni invitando anche gli altri consiglieri a seguirlo nell’intento.
Nel 2010 a carico del bilancio dell’Ersu di Camerino, il costo per le varie indennità ha superato di poco 7.000,00 euro. Con la nuova legge, i costi potrebbero essere maggiori considerato che gli amministratori attuali, hanno deliberato di continuare a svolgere il proprio ruolo a costo “zero” senza percepire indennità e gettoni di presenza. “Questa legge ha altri scopi” rimarca a chiare note Pieroni “e coloro che ne subiranno le conseguenze saranno proprio gli studenti, almeno quelli di Camerino, dove i servizi erogati agli studenti hanno portato il nostro Ateneo ai vertici di varie classifiche nazionali”.

Interessante anche l’intervento di Dario Conti, Sindaco di Camerino.