Parentopoli a Civitanova?
“Da Costamagna solo illazioni”
Troiani e Borroni replicano all'ex sindaco
di Laura Boccanera
<<Ritengo lesa la mia immagine dalle illazioni e dalle palesi diffamazioni del signor Costamagna, mi riservo, pertanto, di agire per vie legali>>. A minacciare denunce è Fausto Troiani, capogruppo del Pdl che risponde a suon di querela alle dichiarazioni del segretario provinciale Psi che nei giorni scorsi, alla vigilia del Natale, ha denunciato con nomi e cognomi i presunti casi di “parentopoli” all’interno del Comune e delle aziende partecipate. Un richiamo alla questione etica quello dichiarato da Costamagna che ha scosso i diretti interessati che difendono però a spada tratta i propri familiari replicando alle accuse: <<Mi sembra strano che un politico navigato come Costamagna non si informi sui fatti, prima di esternarli sulla stampa. La fine politica che ha fatto la conosciamo tutti, ma mi sembra sciocco ed inadeguato che cerchi il rilancio con le chiacchiere del bar che frequenta – ha detto Troiani – evidentemente ha perso un’ennesima buona occasione per stare zitto. Premesso che esiste una legge nazionale sulla trasparenza degli atti della pubblica amministrazione ribadisco quanto già detto e cioè che mio fratello si trova a fare il vigile a Civitanova per mobilità, in quanto vincitore di concorso pubblico presso altro comune. A Civitanova ci fu un concorso per un posto da vigile urbano, quando io ero vice sindaco e mio fratello, che vi partecipò, si qualificò all’undicesimo posto. Ritengo che chiunque voglia farsi della pubblicità gratuita sulla stampa, si debba prima informare per evitare spiacevoli conseguenze>>.
Stessa indignazione arriva dal presidente del Consiglio Pierpaolo Borroni. Nella lista Costamagna infatti appare anche il nome della moglie di Borroni assunta presso la Ica: <<E’ vergognoso che Costamagna, dopo essere stato sindaco di questa città si lasci andare a tali considerazioni, le sue sono solo cattiverie. Mia moglie lavora in una ditta privata e non ho parenti assunti, per quanto riguarda gli altri casi il marito della Bolzicco è un revisore dei conti capace ed è una nomina politica, non un’assunzione, pertanto è la politica che decide chi ritenere idoneo; il figlio di Marzetti invece prima di approdare all’Atac ha fatto tutti i concorsi pubblici che venivano pubblicati, se ne ha vinto uno non capisco perchè avrebbe dovuto rinunciarvi. Infine per quanto riguarda Carusone (segretario Udc ndr) non era neanche ancora consigliere quando la moglie è stata assunta, per cui di cosa parliamo>>.


fori dalle palle i monopolizzanti degli enti pubblici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E x chi avesse da ridire a riguardo , gli posto roba che hanno fatto anche vedere a striscia piu’ di una volta negli anni.