Troupe cinese
a Macerata
per Matteo Ricci
Un documentario sul grande gesuita e la sua città
Macerata, i suoi palazzi, i vicoli, la torre, la biblioteca dove sorgeva il collegio dei gesuiti in cui il giovane Matteo Ricci iniziò la sua formazione, saranno in un documentario che una troupe della TV di Stato di Pechino sta girando in questo giorni in città.
Si tratta della Science & Education of Programming Center che realizzerà un filmatodi due ore , in cinese ed inglese, sul gesuita maceratese che sarà messo in onda in quattro puntate su un nuovo canale a diffusione nazionale ed internazionale.
Il gruppo formato dal produttore Wenzong Wang, dalla regista Xiaomin Zhang, dal direttore Yu Le e dal cameraman Zhao Fazhong si è detto particolarmente interessato a far conoscere la città di Ricci e l’influenza che essa ha avuto nella sua formazione e nella grande impresa che Li Madou ha compiuto in Cina.
Oggi hanno girato immagini del paesaggio ricciano dall’alto della torre civica, della mostra allestita al Buonaccorsi, della biblioteca con i documenti, libri antichi, avvalendosi anche del contributo storico scientifico del prof. Filippo Mignini, intervistato nelle antiche sale della biblioteca comunale.
Domani, accompagnati dal professor Luigi Ricci, filmeranno lo Sferisterio, la chiesa delle Vergini, primo insediamento gesuita in città e le mura urbane.
A dare il benvenuto della città agli ospiti il sindaco Romano Carancini, il vice sindaco Irene Manzi e il presidente del Comitato celebrazioni ricciane Adriano Ciaffi.
Prima di Macerata la troupe ha effettuato riprese a Roma al Collegio Romano, alla Pontificia Università Gragoriana, alla Curia generalizia ed il suo archivio dove sono custodite documenti e le lettere di Ricci





Noto che, da un pò di tempo, alle manifestazioni, incontri, simposi, benvenuti agli stranieri che coinvolgono Matteo Ricci manca sempre il vescovo….
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A proposito qualcuno sa confermare (o smentire) le tante dicerie che circolano in città riguardo alla statua???
Perchè pare, sembra, si dice che la statua (nonostante nulla fosse ancora deciso) sia già stata realizzata ed è solo per questo motivo che era uscito lo sconto: siccome la merce/statua era già stata prodotta (e invenduta) per farla accettare si era abbassato il prezzo.
Ora io non credo che si sia arrivati a tanto (cioè che si è già realizzata la statua senza prima trovare i soldi), così come non credo che lo scultore (senza prima assicurarsi che l’opera fosse poi venduta) l’avrebbe realizzata.
Ma siccome il vescovo si è di molto arrabbiato perchè non si è accettata subito la sua proposta di realizzazione della statua non vorrei che, invece, tutto era già stato fatto contanto che, poi, in qualche modo i soldi PUBBLICI sarebbero usciti fuori.
Qualcuno ne sa qualcosa di più?
Si possono mettere quindi a tacere le dicerie dei tanti che, quasi giurano, che la statua sta a prendere polvere in qualche capannone (con il rischio che, in un modo o nell’altro, alla fine verrà fatta digerire ai maceratesi)????