Cavalcavia, Cittàverde chiede
un nuovo Consiglio comunale:
“Sono cambiate le carte in tavola”
di Laura Boccanera
Continuano la battaglia con il tam tam continuo tra cittadini e residenti gli attivisti del no al cavalcavia, in particolare ad essere sul piede di guerra è citt@verde che pone un problema di carattere giurisprudenziale, lasciando intendere che probabilmente il Cavalcavia dovrà essere oggetto di un nuovo consiglio comunale e questo sulla base del fatto che ciò che è stato oggetto della discussione romana e degli esiti (le due nuove rampe) non sono state deliberate nel progetto approvato dal consiglio: <<Spuntano due nuove rampe che variano il progetto preliminare e come prassi vuole dovrebbero ritornare in consiglio comunale in quanto anche queste sarebbero varianti, come le precedenti, al piano regolatore. A meno che il consiglio comunale non voglia subire una variante al Prg o dal progetto esecutivo o addirittura dal Cipe. Se per il Cavalcavia occorrono ancora nuove Conferenze dei Servizi sta ad indicare che il Consiglio Comunale probabilmente non è stato messo nelle condizioni amministrative per esprimere un voto consapevole ,che il Cavalcavia è un progetto in progress e che non può essere un’opera a “puntate” Per questo è obbligatorio che si torni in Consiglio Comunale e che si dica chiaramente cosa si sta approvando>>.
E per l’occasione Cittàverde rispolvera anche un verbale di un consiglio comunale del 2006 in cui l’allora sindaco Erminio Marinelli che sulla questione della piastra logistica si dichiara contrario. Nel documento inviato alla stampa si legge: <<Io dico che una situazione del genere non è accettabile, che in una situazione del genere non si può realizzare dall’oggi al domani, con tanta fretta, senza avere una chiarezza di questa piastra logistica, attualmente Civitanova Marche ne può fare, secondo me, a meno>>. <<E’ il solito caso degli smemorati del Palazzo – commenta Amedeo Regini – Oggi nel consiglio comunale siedono molti consiglieri che allora sospesero ogni decisione e presero impegno di confrontarsi con i residenti e gli agricoltori di Piane di Chienti. E’ la trasparenza e il confronto che la città,le associazioni chiedono a gran voce e per le quali si mobilitano. Dal Palazzo invece viene arrivano chiusure,reticenze e elusione dei problemi concreti che vengono posti>>.
