A Fabriano va in scena
la protesta contro Miss Padania

- caricamento letture

Miss Padania “non è un evento ludico, ma il simbolo dell’inaccettabile presenza di un partito volgare, dispotico e ignorante” come la Lega Nord.
C’era scritto così nel volantino che una ventina di donne, per lp più giovanissime, ha distribuito ieri sera a Fabriano fuori dal locale dove la Lega Nord ha organizzato le selezioni di Miss Padania. Dietro un grande striscione con la scritta “Il nostro corpo non è una merce”, le protagoniste della protesta si sono presentate indossando polemicamente fasce da Miss Precaria, Miss Disoccupata, Migrante, Prostituta, Antifascista, e anche Miss Lesbica.

Le ragazze sono rimaste all’esterno dell’edificio (un anno fa i centri sociali interruppero la selezione) consegnando i volantini “ai pochi partecipanti” alla serata. “Ribadiamo il nostro no al partito dell’odio razziale, della xenofobia e del sessismo. I celoduristi che stasera votano Miss Padania sono gli stessi che ogni giorno cavalcano gli impulsi più istintivi solo per scatenare una guerra tra poveri, sono gli stessi della caccia alle prostitute e della campagna “ripuliamo le puttane” contro le donne di colore che viaggiano sui treni”.
“Davanti – hanno scritto le Miss antileghiste – la Lega celebra il mito della grande nazione e enfatizza i propri vergognosi riti pagani, salvo poi abiurarli sull’altare della chiesa quando, questa si schiera contro la salute della donna nel vietarle l’uso della RU486”.
I leghisti “incitano all’odio per i migranti, attaccano i diritti della donna e fanno leva sulla rabbia dei cittadini per dar spazio ad un progetto di disgregazione sociale volta all’affermazione dell’ideologia delle piccole patrie”. “Sono individualisti con l’aggravante dell’ignoranza e dell’intolleranza: la cultura padana non è cultura ma un’offesa alla dignità dei popoli”. (Ansa)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X