La Fondazione Carima
ultima il piano delle erogazioni:
esaminate oltre 600 richieste di contributo
Con la riunione di ieri del Consiglio di Amministrazione è stata completata la procedura di istruttoria, valutazione e delibera dei progetti presentati da terzi nell’ambito del bando 2010, per un totale di 639 richieste di contributo, e si è così conclusa l’attività erogativa della Fondazione Carima per l’anno corrente. In seguito alle decisioni precedentemente assunte nel settore “Volontariato, filantropia e beneficenza” (n° 178 progetti), il piano delle erogazioni è stato ultimato con l’esame delle domande pervenute negli altri settori previsti.
Per quanto riguarda il settore “Arte, attività e beni culturali” (n° 362 progetti), come già reso noto, a fronte di un sensibile aumento dei progetti presentati rispetto al passato, la Fondazione ha stabilito di biennalizzare le erogazioni, anticipando a quest’anno l’impiego dei fondi del 2011, per un totale di 2.500.000 euro disponibili. Ciò le ha consentito di accogliere un maggior numero di richieste di contributo, evitando così di penalizzare le grandi aspettative della collettività locale.
In breve, l’orientamento del Consiglio di Amministrazione è stato di finanziare due grandi filoni, che sono le attività culturali ed artistiche da un lato e gli interventi di recupero, restauro e conservazione del patrimonio storico, artistico ed architettonico dall’altro. La Fondazione ha infatti voluto continuare a garantire il suo sostegno a quelle manifestazioni che costituiscono un’eccellenza della provincia di Macerata e che vanno pertanto supportate, ma contemporaneamente ha cercato di dare il proprio apporto alla tutela dei piccoli e grandi tesori disseminati nel maceratese, che ne rappresentano un’indubbia ricchezza da preservare e valorizzare.
Tra le prime rientrano le più note Musicultura, Civitanova Danza e Sferisterio Opera Festival, insieme a rievocazioni storiche, iniziative di promozione del territorio, mostre, pubblicazioni ed altri eventi. Tra i secondi si spazia dal restauro dell’Abbazia di Rio Sacro ad Acquacanina a quello dei manoscritti di Giacomo Leopardi rinvenuti a Visso fino ad arrivare alla pala robbiana di Montecassiano, solo per citarne alcuni.
Da sottolineare è la particolare attenzione che è stata prestata nella distribuzione delle risorse sull’intero territorio provinciale, al fine di ottenere un’equa ripartizione delle stesse che tenesse conto delle aree più svantaggiate, come ad esempio la fascia montana dove i piccoli Comuni hanno forti difficoltà ad accedere ad altre occasioni di finanziamento e dunque a sviluppare una propria progettualità.
Nel settore “Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa” (n° 99 progetti), invece, i fondi a disposizione, ovvero 2.100.000 euro, sono stati ripartiti in quelle che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto le priorità attuali in campo sanitario.
In primo luogo, in seno alla terza edizione dell’iniziativa “Sulle Strade della Solidarietà”, sono state assegnate n° 15 ambulanze per il pronto intervento sanitario ad altrettante associazioni che effettuano il servizio di 118 in ambito provinciale, per le quali la Fondazione ha investito 700.000 euro.
In secondo luogo è stata data prosecuzione alla politica di acquisti di apparecchiature mediche all’avanguardia destinate agli ospedali della provincia di Macerata, per un investimento di oltre 1.000.000 di euro. Nel dettaglio le strumentazioni selezionate, secondo quanto concertato con i vertici dell’ASUR Marche, andranno ad implementare le dotazioni di diversi reparti dei presidi ospedalieri di Macerata, Civitanova Marche e San Severino Marche. L’obiettivo principale resta garantire agli utenti le cure di cui necessitano ed una migliore qualità dei servizi erogati, riducendo contestualmente la mobilità passiva dei malati, nonché creare poli di eccellenza nelle singole strutture sanitarie.
In terzo ed ultimo luogo, ma non certo per importanza, oltre 200.000 sono stati impegnati dalla Fondazione per la promozione della sperimentazione su CCSVI e Sclerosi Multipla secondo il metodo del Professor Zamboni, che ha avuto grande risonanza sui media nazionali e che sembra essere prossima all’avvio in ambito regionale.
