Trattativa Smea-Cosmari
Lavoratori preoccupati
LA LETTERA
Il personale della Smea interviene sulla difficile trattativa in corso per l’acquisizione dell’azienda da parte del Cosmari:
“Ormai da tempo, sappiamo di ‘essere in vendita’ e di avere tra i compratori privilegiati, il Cosmari. In effetti che la Smea sarebbe confluita nel Cosmari se ne parlava fin dal 1997 anno in cui nacque l’azienda.
La normativa vigente oramai pone una scadenza per la quale il nostro destino dovrà essere comunque deciso ovvero, la Smea dovrò essere di fatto venduta.
Si sente parlare da moltissimo tempo di una trattativa in essere tra Comune e Smea.
Crediamo che sia normale che una trattativa per un acquisto preveda il tempo necessario per il quale il prodotto da vendere e da acquistare deve venire esaminato ed approfondito in tutti i suoi aspetti, ma dinanzi a un tempo così prolungato ci si chiede se sarebbe forse stato più facile e veloce acquistare la Fiat.
Abbiamo sentito dire ed abbiamo letto su di noi di tutto un po’: che esiste un esubero degli addetti agli Uffici amministrativi; che ci sono state applicazioni di superminimi non accettabili;
che dalla precedente Amministrazione erano state fatte delle assunzioni a caso ecc…
Il personale non può costituire un ostacolo alla trattativa: come da normativa e come ribadito dal sindaco Romano Carancini, l’acquisto deve comprendere anche tutti i lavoratori.
Si nota invece, ormai da tempo, una tendenza a creare spaccature e divisioni all’interno del nostro gruppo lavorativo fra impiegati amministrativi ed operai.
Se comunque, questo era l’intento di fatto, lo stesso non è stato raggiunto.
La Smea composta di quadri, amministrativi ed operai è un’Azienda compatta caratterizzata da buoni rapporti tra tutti noi.
La compattezza dell’Azienda è stato l’elemento vincente che ne ha permesso la crescita; oggi più che mai visti gli eventi in essere, in noi tutti è cresciuto il senso di appartenenza e di unione.
Ci auguriamo che ciò sia recepito da chi acquista che dovrebbe inevitabilmente essere fortemente avvantaggiato dal transito di un gruppo lavorativo compatto non caratterizzato da problemi di varia natura.
E ci chiediamo ancora se questo è veramente il vero motivo che sta portando alla non conclusione di questa trattativa o se c’è dell’atro di cui non siamo a conoscenza.
Noi dipendenti ci sentiamo offesi nella nostra dignità di lavoratori poiché sono stati espressi nei nostri riguardi concetti e pareri senza che sia stata mai approfondita la conoscenza della nostra realtà organizzativa.
Teniamo a comunicare ai cittadini che ci vedono giornalmente operare nella nostra città offrendo servizi ambientali indispensabili, questa nostra preoccupazione”.

Delle notizie che circolavano un pò di tempo fa, in riferimento alla possibile/teorica/interessante vendita del Cosmari ad una società emiliano-romagnola e della costruazione di un altro inceneritore (per bruciare più immondizia e quindi raccoglierne di più e quindi fare più utili) se ne sa più nulla???
Oppure la notizia che circolava, con insistenza in città, era una bufala?