Il Consiglio si schiera
a fianco dei lavoratori Italgas
Macerata
Il Consiglio comunale si è concluso con un applauso, quello dei lavoratori dell’Italgas per i quali il consiglio ha preso un impegno forte, volto a garantire il rispetto delle condizioni contenute nella convenzione tra il Comune e l’azienda.
La seduta si è aperta con l’ordine del giorno presentato dal consigliere Uliano Salvatori (Pdl) relativo alla 14^ Giornata nazionale della colletta alimentare che si svolgerà sabato prossimo (27 novembre).
L’invito, rivolto all’Amministrazione comunale, è quello di sostenere e divulgare l’iniziativa e garantire un adeguato sostegno collaborando con l’associazione organizzatrice dell’evento. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.
Subito dopo il Consiglio ha discusso un altro ordine del giorno, presentato dal capogruppo dell’Idv, Guido Garufi, in merito alla convenzione del Comune con l’Italgas. Anche in questo caso l’assise cittadina si è espressa favorevolmente con voto unanime.
Garufi, illustrando l’ordine del giorno, ha ripercorso la cronistoria della convenzione che l’Italgas ha con il Comune arrivando ad oggi e alla recente decisione, assunta dalla società, di spostare a Civitanova Marche sia gli uffici che gli impiegati. Obiettivo dell’atto, quindi, quello di sollecitare l’Amministrazione a prendere «contatti decisivi con l’Italgas nel caso in cui la stessa si ritenesse libera da vincoli contrattuali con il Comune, contratto che dovrà essere eventualmente rinnovato dall’Amministrazione maceratese nel caso in cui inizieranno i bandi per l’aggiudicazione a gestori privati o a sinergie tra pubblico e privato.»
Subito dopo è intervenuto l’assessore all’Ambiente, Enzo Valentini, affermando che l’Amministrazione ha già incontrato i rappresentanti dell’Italgas i quali hanno riferito che il trasferimento non avverrà prima della fine del 2011 o nei primi mesi del 2012: «Quindi c’è un lasso di tempo utile anche per sapere, essendoci una legislazione in itinere, le decisioni che verranno prese a livello nazionale». Inoltre, Valentini ha avuto dalla società rassicurazioni circa i livelli occupazionali che verranno mantenuti e sui servizi al cittadino che sono, e continueranno ad esserlo, gestiti da Enigas Power.
A dare il via al dibattito è stato il consigliere Giorgio Ballesi dell’omonima lista che ha preso in esame due aspetti della questione, la prima di natura privatistica che riguarda solamente il datore di lavoro e i dipendenti e l’altra inerente alla convenzione esistente, nella quale l’Italgas si impegna a mantenere la struttura territoriale “la cui direzione deve essere quella rispondente al Comune”. Appello di Ivano Tacconi, capogruppo dell’Udc, che invece ha sottolineato l’importanza della battaglia per mantenere l’Italgas a Macerata e ha sollecitato una maggiore partecipazione politica “per una città che perde i pezzi” ricordando “l’esodo” della Saram e della Banca d’Italia. Sulla stessa linea l’intervento di Deborah Pantana (Pdl) la quale ha affermato che le società non vedono appetibile Macerata per installarci le loro sedi e, affinché ciò avvenga, occorre un impegno concreto. Anche Fabio Massimo Conti, della Lista Conti Macerata vince, ha augurato una levata di scudi nei confronti dell’Italgas per evitare il suo trasferimento.
Anna Menghi, invece, dell’omonimo Comitato, si è detta sicura dell’appoggio dei parlamentari maceratesi per la scelta dell’Amministrazione “quando ci sarà la volontà politica di fare di Macerata un punto di riferimento importante”. Infine il consigliere Maurizio Del Gobbo ha chiesto rassicurazioni circa la possibilità di un ridimensionamento dei servizi ai cittadini mentre Luciano Borgiani, capogruppo della Federazione della sinistra, dopo aver fatto riferimento alla privatizzazione delle aziende che, per cercare profitti, razionalizzano il personale, si è detto favorevole alla lotta dei lavoratori dell’Italgas affinché possano rimanere nella città dove abitano così come ha auspicato che gli uffici restino nel nostro territorio.

solita decadenza maceratese, solita perdita di posizioni, solita perdita di opportunità, solita ennesima perdita per la città; nulla cambia
Ringrazio tutti ed indistintamente i Consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, che hanno contribuito ad appoggiare il mio Ordine del Giorno.Molte cose, e insieme, si poterebbero e si possono fare quando le questioni sono di interesse pubblico ed evidenti. Il mio auspicio che che su quest’onda di confrobnto e di lavoro insieme ci si incontri anche in altre occasioni.
Colletta alimentare? Solidarietà? Ma quale? Quando si fa la spesa per la coletta alimentare i gestori dei supermercati ci guadagnano ed è questo il dato di fatto! Avrei capito e apprezzato questo gesto di solidarietà se quanto destinato agli indigenti come alimenti per il loro sostentamento fosse offerto dagli stessi supermercati al prezzo di costo, altrimenti non è accettabile. E questa mia posizione era conosciuta da molti consiglieri comunali presenti nelle precedenti legislature, soprattutto da Anna Menghi il cui comitato ha sempre condiviso questa mia posizione, in quanto questo problema puntualmente lo avevo sollevato e in molti, compresa lei, mi avevano dato ragione . Oggi il voto unanime a questa iniziativa, che solo nell’apparenza degli intenti è meritoria, mi lascia molto perplesso. Devo concludere, mio malgrado, che la solidarietà quella disinteressata non è da tutti.