“Bene per Musicultura
ma le altre associazioni?”
L'intervento del consigliere Conti
Da Fabio Massimo Conti, consigliere della Lista Conti- Macerata Vince riceviamo:
Il comune ha ottenuto il voto favorevole del consiglio comunale riguardo il rinnovo della convenzione per Musicultura, con l’aumento del contributo per il prossimo quinquennio di 250.000euro. E’ giusto valorizzare un evento del genere, ma ci sarebbe piaciuto sapere prima di leggere la convenzione in commissione, quali associazioni vedranno diminuiti i contributi in seguito alla maggiorazione destinata a Musicultura.
Nessuno potrà mai dirsi contrario a questa manifestazione che da visibilità al nostro capoluogo a livello nazionale visto che è trasmessa dalla RAI sia in tv che in radio, ma non è condivisibile il fatto che ancora non sia possibile conoscere i tagli che verranno eseguiti nei confronti delle associazioni.
Per questo motivo il voto è stato di astensione. Si evince da episodi come questo, il fatto di come la politica riguardante il mondo della cultura a Macerata sia priva di un’attenta programmazione e di collegamenti in rete fra i vari eventi; e quando manca la programmazione si rischia di andare incontro ad “errori” come quello riguardante il “ratto” della manifestazione “tutto in gioco” che ancora tiene banco in città .
Inoltre, su larga scala dobbiamo guardare con attenzione a ciò che sta accadendo in Italia, con le giuste proteste degli operatori cinematografici e di tutto l’indotto, contro gli inopportuni tagli effettuati in finanziaria da parte di Tremonti e Bondi che mettono in ginocchio un importante settore da sempre florido in Italia.
In conclusione, un invito alla giunta: si cerchi di inserire eventi come “Musicultura” e il SOF in progetti di valorizzazione territoriale in collaborazione con i comuni della nostra provincia, e più in generale con il territorio regionale e nazionale. Se questi eventi non vengono pensati e progettati cercando il più ampio coinvolgimento di pubblico possibile, Macerata e suoi operatori commerciali ed economici, non trarranno mai i benefici sperati e di cui si ha tanto bisogno per il rilancio della nostra terra.

CONTI: “ci sarebbe piaciuto sapere prima di leggere la convenzione in commissione, quali associazioni vedranno diminuiti i contributi in seguito alla maggiorazione destinata a Musicultura.”
MIO COMMENTO: Caro Fabio, ci sono associazioni che – sia pure ritenute d’eccellenza, in passato – hanno sempre lavorato, finché attive, in condizioni di assoluta ristrettezza, quanto al finanziamento comunale. Questo tuttavia non ne inficiava i risultati qualitativi e la ampia partecipazione popolare (mi riferisco, come ovvio, essenzialmente ai “Poeti di Ciminiera” che mi onoravo di presiedere e che ha chiuso i battenti alcuni anni fa). Potrei anche affermare – senza tema di smentita – che siamo stati i primissimi a riportare la poesia e la lettura in mezzo alla gente con cadenza non occasionale, seguiti da molte altre associazioni (segno, anche questo, di una giusta prospettiva). E tuttavia, i contributi erano sempre rimasti, in un decennio, molto ridotti; per capirsi, a fronte di stagioni con circa un’ottantina di ospiti, ben al di sotto dei cinquemila euro all’anno. Coi contributi che percepivano contemporaneamente altre associazioni, presumibilmente saremmo riusciti a convogliare su Macerata anche i Premi Nobel… Invece abbiamo fatto tutto – e fatto bene (se tra gli ospiti abbiamo annoverato Arnoldo Foà, Neri Marcorè, Gianni D’Elia, Guy Goffette, Umberto Piersanti, Paolo Ruffilli, Luigi Manzi, Andrea Gibellini, Domenico Adriano, Rodolfo Di Biasio, Franco Loi, Franca Grisoni, Lucetta Frisa, Marco Ercolani, Giancarlo Sissa, Stefano Massari, Alberto Bertoni, Glauco Onorato, Andrea Ponso, Gabriel Del Sarto, Daniele Mencarelli, Davide Nota, Massimo Gezzi, etc.) – in economia.
Col senno di poi – coi tempi che corrono, cioè – credo che oggi avremmo potuto avere un bagaglio esperienziale ampio e solido da spendere sul campo, senza grossi patemi per la riduzione di fondi. Tremano, probabilmente, quelli che maggiormente hanno goduto in precedenza.
Tuttavia, convinto come sono che il “finanziamento a pioggia” non giovi al buono della cultura (più o meno come le antologie generazionali che favoriscono più agevolmente il passaporto alla cattiva poesia, in forza di un’appartenenza anagrafica), se il taglio è dovuto al potenziamento di un ottimo investimento come “Musicultura” credo sia un saggio potenziamento. Sarà compito del brio inventivo e della creatività associativa nostrani inserirsi in quel canale – sia pure attraverso specificità e diversificazioni – per rimanere a galla e proseguire un impegno di militanza del cuore, prima che del portafoglio.
Filippo come ben sai anche noi abbiamo due associazioni e non abbiamo mai ricevuto niente dal comune, il tutto come dici tu si fonda su militanza del cuore e autofinanziamenti degli iscritti e gli eventi organizzati (su tutti la presentazione del libro di Buttafuoco “le uova del drago”) ce li siamo organizzati con la stessa “formula” adottata da voi (olio di gomito).
Ritengo anche che Musicultura sia l’evento che da maggiore risonanza alla città ed è giusto adeguare il finanziamento per questa manifestazione e mantenerla a Macerata (non come avvenuto per TUTTOINGIOCO!!), ma non ho trovato corretto, dal punto di vista politico, che in commissione ci si sia trovati di fronte ai tagli senza che nessuna delle associazioni fosse avvisata per tempo. In realtà credo che il preavviso non ci sia stato in quanto l’amministrazione non sa ancora cosa raccontare a chi davvero fa attività sul territorio e a chi è realmente presente nella vità quotidiana dell’associazionismo cittadino.
O forse il preavviso non c’è stato perché chi i contributi li ha sempre presi continuerà a prenderli… ci hai mai pensato a questa possibilità?
Condivido e apprezzo quanto sostenuto da Davoli che, fra l’altro, per dimenticanza, ovviamente, omette altri importanti nomi della sua “classica” rassegna. La questione posta, mi pare di capire, è sulla qualità ” effettiva” ( reale) degli eventi meritevoli di finanziamento.Io avrei una idea, intanto. Poichè l’Italgas da due anni non sponsorizza più la Lirica ( il pretesto, forse anche giustificabile e realistico ) sta nel fatto che una altra sigla\gas ( gas de Frace?) sponsorizza lo Sferisterio, potrebbe essere possibile chiedere sponsorizzazioni per altri eventi. Dove sta scritto che uno sponsor debba “applicare” la prprpia immagine a questo, anzichè a quello?
Quello che propone Garufi non è una cosa impossibile; nel mercato pubblicitario ci sono stati negli anni esempi di ” pacchetti” che venivano proposti alle aziende per cui se tu volevi investire nella rivista A , molto appetita, dovevi concedere qualcosa anche a quella B magari nuova e poco conosciuta o semplicimente meno interessante. Il fatto è che la rivista A , nel caso la Lirica, deve avere appunto un valore molto alto per l’investitore, altrimenti molla tutto. Bisogna capire quindi se ci sono queste condizioni , o se possono essere create. POi ci sarebbe anche il fatto che la Lirica, mi sembra, abbia necessità di usufruire di tutti i soldi che è in grado di raccogliere. saluti
Personalmente quello che trovo un pò strano è che l’APM sponsorizzi determinate attività culturali.
Cioè il Comune organizza X e l’APM (società a stragrande maggioranza comunale) lo sponsorizza.
Quello che sembra è che sia una specie di aiutino a fondo perduto, visto che poco si capisce dove sia il “ritorno” in immagine o introiti per l’APM.
Così facendo mi sembra che distoglie denaro in bilancio, denaro che potrebbe essere utilizzato per non alzare le bollette o i biglietti autobus, oppure per far tenere aperte le farmacie (in funzione sociale) anche la domenica e durante le festività..
Proprio sulle farmacie poco si capisce la loro funzione sociale.
In tutta Italia le farmacie comunali offrono un servizio “in più” rispetto a tutte le altre: restano aperte anche sabato e domenica e durante i festivi, cioè sono aperte (a turno) 365 giorni l’anno….
Qui da noi, in controtendenza sulla funzione sociale delle farmacie pubbliche, invece non accade…