Camionista allontanato
perché di colore
La denuncia di un'azienda di Corridonia
di Alessandra Pierini
L’integrazione degli immigrati sarà un processo lungo, ancora ben lontano dall’essere completamente realizzato e le differenze, razziali e culturali, costituiscono un ostacolo. Lo conferma un episodio accaduto questo pomeriggio a Cristophe Rouamba, giovane autista di un’azienda di autotrasporti di Corridonia.
«Il mio dipendente – ci ha raccontato la titolare della ditta – originario del Burkina Faso, pertanto di colore è stato allontanato dallo stabilimento di un’azienda fabrianese, perché essendo “negro” non era idoneo alla guida del camion nello stabilimento.»
Il giovane avrebbe dovuto caricare delle bombole ma il capo magazzino si è rifiutato di affidargli il carico e il giovane, 25 anni, non ha potuto far altro che tornare indietro senza completare il lavoro che gli era stato affidato.
«Non è la prima volta che succede – ci spiega ancora la titolare – e quando Cristophe è rientrato ho inviato all’azienda di Fabriano un fax di reclamo sia per segnalare il trattamento riservato al mio dipendente sia per far presente che, a causa di un pregiudizio razziale, la mia azienda aveva subito un danno economico.» Poco dopo la signora ha ricevuto un fax di risposta in cui è stata informata che il carico sarebbe stato pagato comunque. La comunicazione si concludeva con la frase “il capo magazzino si scusa per l’accaduto”.
La titolare dell’azienda di Corridonia non ha digerito l’episodio, segno di chiusura agli immigrati: «Nel 2010 non è possibile che ancora accadano fatti come questo, dobbiamo ringraziare il governo per aver coltivato in questi anni sempre di più la cultura del razzismo, il signor Rouamba ha 25 anni fa onestamente il suo lavoro presso la mia azienda dal 2007, ha affittato una casa e conduce una vita come qualsiasi altro italiano, la sua famiglia vive a Montegranaro e lavorano tutti regolarmente, vorrei chiedere quale danno hanno arrecato alla nostra nazione ?»

che teste!!
Queste cose fanno schifo. Piena solidarietà al giovane camionista, purtroppo la madre dei cretini è sempre incinta…
Mi vien in mente il racconto che si faceva a scuola tanti anni fa.
Quando l’ebreo A. Einstein si trasferì in USA, alla dogana, dovette riempire un formulario di ingresso.
Alla voce “razza” scrisse UMANA
Ecco credo che a volte bisognerebbe riflettere un pizzico di più e ricordare che il razzismo è una bestia che deve essere ancora sconfitto
A me non va tanto giù che lo Stato italiano tratta meglio gli stranieri che gli italiani, basta guardare le agevolazioni nelle scuole, i sussidi e le case che vengono assegnate prima agli stranieri che agli italiani.
Non mi va nemmeno giù che una volta arrivati in Italia pretendono di cambiare le regolo a loro piacimento mentre i nostri avi emigrati si sono dovuti adattare alle regole del luogo e ZITTI!!
Non mi va che facciano atti di violenza e rubano… tanto qui nessuno gli fa niente!
Però a livello umano meritano tutto il nostro rispetto e il nostro sforzo per la loro integrazione e tutto il nostro aiuto, specie quando come questo signore lavorano e si comportano bene.
In questo articolo la ditta di Fabriano ha dimostrato una immensa inciviltà… il vero danno lo ha fatto alla ditta di Corridonia e quindi ITALIANA a tutti gli effetti e non certo a questo signore che merita tutta la nostra solidarietà
@Lilly
lo stato italiano NON tratta meglio gli stranieri, basta con questa storia, solo sul tg2 si sente ancora.
E in ogni caso anche fosse? Gli aiuti vanno ai più deboli, se i più deboli sono migranti è bene che siano loro ad usufrirne. Vi chiedo di informarmi (non guardando la televisione) su queste materie così delicate peima di dire cose a sproposito, stiamo parlando di diritti non di pizza e fichi.