Mentana: “Unicam
punto di svolta
del sistema Italia”

Inaugurato il 675° anno accademico

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Il corpo docente dell'Ateneo

di Alessandra Pierini

Passato, presente e futuro si sono incontrati nello stesso istante questa mattina nella splendida sala del Teatro Marchetti di Camerino dove è stato inaugurato l’anno accademico del prestigioso ateneo. Il passato è nei 675 anni passati dalla fondazione dell’Università camerte, il presente è nella difficile situazione per gli atenei italiani, specialmente quelli più piccoli e il futuro è nelle parole di Enrico Mentana, direttore del Tg La7 che in questa occasione ha assunto le vesti di economista e ha analizzato la situazione italiana, marchigiana e universitaria, dimostrando di essere, se ce ne fosse stato bisogno,un giornalista equilibrato e  un esperto delle dinamiche italiane ma anche territoriali.

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La solenne cerimonia ha preso il via con l’ intervento di Alessandro Fusari, Presidente del Consiglio degli Studenti che ha sottolineato: «Guardiamo con preoccupazione non ai tagli in quanto tali ma ai tagli indifferenziati che non tengono conto dei fattori in gioco. Gravissimo è il taglio per gli aiuti a studenti con difficoltà economiche  perché priva tutti noi del genio e della novità che tanti ragazzi potrebbero mettere al servizio della comunità.»  Le stesse problematiche sono state sottolineate da Bianca Maria Rinaldi rappresentante del personale docente e dei ricercatori: «L’università italiana arretra e la competizione internazionale è feroce. Il mantenimento di posizioni consolidate è garanzia di arretramento, va promosso lo scambio scientifico internazionale e gli atenei devono avvalersi della presenza femminile» e da Stefano Belardinelli, rappresentante del personale tecnico amministrativo: «Camerino è la prima università tra quelle minori per qualità dei servizi. Il personale Ata si è molto impegnato tuttavia il budget per questa categoria diminuisce come incidenza sui bilanci. Chiediamo alla Regione che valorizzi le università rispettandone le origini e rivedendo le azioni di bilancio con un diretto coinvolgimento degli Atenei.»

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Enrico Mentana durante la cerimonia

E’ stato poi il rettore Fulvio Esposito a presentare l’Università di Camerino: «La nostra università ha superato le divisioni tra formazione e ricerca creando le Scuole d’Ateneo che raccolgono in sé entrambe le componenti. La nostra terza missione, oltre a formazione e ricerca, è quella di trasferire conoscenze e competenze alla società e questo richiede complementarietà tra gli atenei poiché frammentazione e duplicazione sono nemici di efficienza e competitività. Il nostro ateneo vuole essere e rimanere università, non si accontenta di sopravvivere ma vuole crescere e sviluppare il territorio. Nessuno  può farcela da solo e se qualcuno pensa che sia possibile è per un presuntuoso provincialismo. Solo unendo i 4 atenei marchigiani possiamo dar vita ad un sistema articolato ed efficiente. Dobbiamo poi aprirci al mondo e farci conoscere.»

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La platea del Teatro Marchetti

Anche Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, ha voluto essere presente in questo momento burrascoso per le università italiane: «Nella metà del 400 Federico di Montefeltro e Giulio Cesare Varano facevano delle finanziarie molto più semplici di quelle di Tremonti e dividevano Il Pil tra necessità degli eserciti, parte per il Ducato e lettere, arti e scienze. L’ultima finanziaria invece non presta nessuna attenzione alla conoscenza. L’impegno della Regione Marche è utilizzare entro il 2015 un prototipo di casa intelligente per longevità attiva con applicazione domotica. Siamo la regione in cui la popolazione ha la speranza di vita più lunga quindi vogliamo che tutti collaborino ad un progetto comune, sempre nel rispetto dell’autonomia di gonuno. Le nostre facoltà  devono unirsi attraverso un progetto attivo in cui il Centro Regionale Universitario può avere un ruolo fondamentale. La nostra sanità era la più indebitata d’Italia e l’abbiamo sanata con un modello di successo che vedremo di applicare anche all’università.»

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il Rettore Fulvio Esposito

Enrico Mentana, appena arrivato da Roma dopo un viaggio in auto, appare stanco ma questo non incide minimamente sul suo intervento: «Ho accettato di essere qui oggi – ha detto – perché mia madre è nata qui, perché rispetto l’università come luogo di formazione e perché ho visto che l’Università di Camerino non è una di quelle università retoriche o nate per creare posti di lavoro ma è funzionale ad un progetto. Questo è un momento cruciale per il paese. Tremonti si è trovato a gestire una situazione vicina alla bancarotta di un paese che per decenni ha vissuto al di sopra delle sue possibilità e ha sperperato il suo futuro. L’industria italiana perde slancio ma, dopo una crisi più grave che altrove, il Paese ha retto grazie ai suoi tesori.» Il direttore del Tg La7 ha anche invitato a guardare al futuro: «Nel nostro presente c’è un Italia che non rinuncia ai consumi, ci sono aziende che non licenziano ma mettono in cassa integrazione, c’è chi invecchia e ha una pensione ma in tutto ciò non si è pensato al futuro, ai precari, ai giovani senza lavoro, dimenticando che anche in un periodo di vacche magre, un paese ben organizzato ha bisogno di forze nuove.»

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Mentana è poi passato  a parlare delle Marche e strizzando ironicamente l’occhio a Spacca ha detto: «Con un tremontismo intelligente le Marche hanno sanato la sanità pubblica, più o meno, ma lo ha fatto riducendo le spese in attesa di superare l’emergenza dello stecchetto. Per ingrassare invece servono scelte pubbliche e solenni di imprenditori che indichino cosa l’università deve dare. Questa è la strada alternativa alla politica. In questo territorio, si può far sì che il mercato del lavoro sia tracciabile e se così fosse le università sarebbero capaci di dividersi le competenze in base alle necessità, l’Italia sarebbe migliore e Le Marche sarebbero un’eccellenza. E’ l’utopia di uno partito la mattina presto da Roma? Il sistema Marche, di cui mi onoro di far parte, ha le potenzialità e la compattezza per riuscire. Fate di Unicam non solo un fiore all’occhiello del territorio ma anche il punto di svolta del sistema italiano.»

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Gian Mario Spacca, Presidente della Regione Marche

Al termine della cerimonia sono apparsi anonimi striscioni su una parete prospiciente il palazzo municipale e sono stati affissi volantini sulle vetrine dei locali commerciali attraverso i quali, in dissenso ai recenti accordi intercorsi con l’università di Macerata, si caldeggia “un accordo onesto”. E’ comunque un sintomo chiaro di come la popolazione ami questa antica e nobile istituzione e ne trepidi per le sue sorti.

(Foto di Guido Picchio)

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Mentana si rivolge a Gian Mario Spacca

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Bianca Maria Rinaldi, rappresentante del corpo docente

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Stefano Belardinelli, rappresentante del personale Ata

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