Civitanova, il sindaco Mobili
risponde ai residenti di via Nave:
“Stiamo mantenendo le promesse fatte”

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di Laura Boccanera

Dopo la protesta dei residenti di Via Nave, il sindaco Massimo Mobili respinge al mittente le accuse e parla di interventi necessari alla viabilità e al risanamento del borgo marinaro. <<Capisco le proteste per i disagi che i lavori possono causare, ma penso che i residenti di via Nave debbano riflettere di più prima di parlare -riferisce Mobili – Innanzitutto ricordo che io sto mantenendo le promesse fatte come Sindaco, poi è chiaro che non ho la bacchetta magica e in qualche mese non si può pretendere di rifare il borgo marinaro. Si è deciso di iniziare con i lavori nella zona a sud della piazza (con un investimento totale di circa 700.000 euro) perché qui non esistevano nemmeno le fogne nere e tutte le abitazioni utilizzavano ancora le fosse settiche. Era quindi urgente partire da questa zona che aveva necessità di un forte risanamento ambientale. Inoltre, come mi hanno riferito i tecnici, si è provveduto a riparare l’acquedotto che era ridotto come un colabrodo e in alcuni punti risultava addirittura mancante. Con l’occasione sono stati infine sistemati i marciapiedi che prima risultavano avere altezze differenti e si è provveduto inoltre ad abbattere le barriere architettoniche.

I lavori a nord di piazza, invece, non riguardano solo via Nave, ma anche via Conchiglia, con la relativa piazza, per proseguire fino a via Trento per un totale di spesa prevista di circa 320.000 euro, più le spese per i servizi a carico dell’Atac. Comunque l’ufficio tecnico sta preparando i lavori anche per le altre vie e i residenti possono stare tranquilli che non ci sono per questa amministrazione cittadini di “serie A” o di “serie B”. I lavori avviati nel cuore del vecchio borgo marinaro, oltre che lo stanziamento di ingenti somme di denaro, hanno richiesto un atto di coraggio non indifferente visto che nessuno in passato si era avventurato a mettere mano ad una zona estremamente delicata per l’incertezza di ciò che nasconde nel sottosuolo (sistema fognario inadeguato, ecc..).I lavori devono essere intesi come l’inizio di un’opera che andrà nel tempo a riqualificare l’intero centro storico e, signori miei, da qualche parte si deve cominciare.

Una cosa mi conforta: se molti protestano e reclamano che gli interventi che stiamo effettuando siano estesi a tutto il borgo marinaro, significa che stiamo facendo un buon lavoro.

Mi sembra strano però  che tra i protagonisti della protesta in via Nave ci fossero le stesse facce che manifestano contro il cavalcavia e che hanno protestato per il presunto inceneritore nel quartiere Risorgimento.. e questo puzza di strumentalizzazione politica>>.


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