Civitanova: su Italo Balbo
la politica si spacca

Italo Balbo
di Laura Boccanera
Un popolo di santi, poeti e marinai, ma anche di giuristi e aviatori: almeno stando a quanto la commissione toponomastica ha deciso in merito all’intitolazione delle nuove vie a Italo Balbo, Calamandrei e Carnelutti. Ma la scelta di Italo Balbo proprio non è andata giù alla federazione della sinistra civitanovese: <<siamo
fermamente dell’opinione che la toponomastica di un paese non debba rappresentare un’occasione per svolgere propaganda politica nè per rappresentare l’orizzonte culturale di una parte. Italo Balbo, figura dai molteplici aspetti ma comunque legata indissolubilmente al regime fascista, non rappresenta la memoria dell’intera comunità, meglio sarebbe ricordare personaggi importanti
della storia nazionale che ancora non trovano dimora nella nostra città>>. Di avviso opposto invece Fausto Troiani che ritiene la scelta di Balbo dettata dalle sue capacità professionali: <<Balbo è stato un grande aviatore, un grande ricercatore della tecnica aeronautica e siccome nella zona Belvedere esistono già altre vie intitolate ad aviatori, non vedo cosa ci sia di male. Sono sicuro che oggi, a 65 anni dalla caduta del regime, chiunque viva la politica con passione non debba alimentare sterili e pericolose polemiche che tentino di anteporre l’appartenenza politica dei personaggi alla grandezza delle loro idee e delle loro azioni>>.
Balbo è stato un grande aviatore?
Andiamo…ma non siamo mica tutti scemi.
La maggioranza di destra al Comune di Civitanova vuole onorare uno dei maggiori esponenti del Ventennio fascista con il pretesto delle trasvolate.
Questo è quanto.
Gentile dr. Troiani, approfitto della sterile querelle su Italo Balbo per suggerirle il nome di un grande aviatore dimenticato di Potenza Picena: GIULIO TORRESI.
Ecco il cursus honorum di Torresi tratto dal libro “Centauri su Torino” di G. Garello (Milano, GAE, 1998), p. 216-217.
Nato ad Ancona 6 febbraio 1915. (Ma la famiglia è di Potenza Picena).
Arruolato volontario 27 maggio 1935.
Nominato pilota su Caproni Ca.100 idro 18 luglio 1935 presso la Scuola Idro del Lido di Roma.
Pilota militare a Grottaglie (TA) su Fiat CR.20 4 novembre 1935 e promosso sottotenente di complemento.
Va inizialmente at 2° Stormo Caccia a Mirafiori (Torino) e poi al 1° Stormo a Campoformido (UD) nel 1937.
Frequenta il corso d’integrazione presso l’Accademia Aeronautica (allora a Caserta) per il passaggio in servizio permanente. Torna al 1° Stormo.
Tenente il 10 giugno 1940 (giorno delle decisioni fatali …).
A questo punto è con il 2° Gruppo Caccia a Tripoli e entra in combattimento: è accreditato di 6 vittorie in 5 combattimenti aerei.
Nell’aprile 1941 è al 155° Gruppo, poi in luglio 1941 al 22° Gruppo sul fronte russo dove rimane mesi sostenendo 44 azioni e 6 combattimenti aerei.
Rimpatriato nell’aprile 1942, va a Napoli con il 22° Gruppo per difesa del territorio.
Il 22 giugno 1943 è promosso capitano.
Nel luglio 1943 in Sicilia con i RE.2005 contro lo sbarco. Anche qui si mette in luce con vari combattimenti e abbattimenti.
Nell’agosto 1943 è destinato alla Fiat come collaudatore militare (ma prob. non assume mai l’incarico).
Nell’ottobre 1943 si presenta al sottosegretariato Aeronautica della RSI e riprende servizio presso il Gruppo Complementare Caccia a Venaria Reale (TO).
Il 1° aprile 1944 assume il comando della sezione Allarme della Squadriglia Complementare Caccia “Montefusco” del Gruppo. (Sostituisce il cap. Giovanni Bonet, caduto in combattimento il 29 marzo 1944, MOVM dell’ANR).
La squadriglia passa al 1° Gruppo Caccia a Reggio Emilia a fine giugno 1944. Il 1° luglio cade in combattimento sul cielo di Reggio Emilia.
Decorato con 4 med. argento al VM (2 Libia, 1 Russia, 1 Napoli). La sua med. oro è una delle sole ad aviatori della RSI (l’altra è a Faggioni).
Otto vittorie aeree individuali.
Aveva sposato Lia Cavalli, anche lei di Potenza Picena.