Civitanova: ancora polemiche
in Consiglio comunale,
ma la maggioranza è compatta

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di Laura Boccanera

Ormai non passa consiglio comunale senza che la polemica del giorno dopo non divampi: questa volta la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso della minoranza riguardava la procedura per la determinazione dell’ordine del giorno in prima o seconda convocazione. Durante l’ultimo consiglio comunale infatti, a causa della mancanza del numero legale, alcuni punti non trattati come la questione della rinegoziazione dei mutui della cassa Depositi e prestiti a 30 anni o il sottopasso all’altezza del passaggio a livello sulla provinciale 485, vengono riproposti in prima convocazione ieri. In seconda convocazione (attesa per mercoledì) si sarebbe poi parlato di bilancio e dei conti dell’Atac, partecipata che si occupa di acqua gas trasporti e altri servizi. L’assessore Morresi chiede però di anticipare ad inizio consiglio il punto relativo al bilancio: scoppia il finimondo. L’opposizione, che non era preparata ad affrontare il tema in quanto pensava di rimandare la discussione a mercoledì, protesta: ne nasce un “affaire” giurisprudenziale su articoli del regolamento e statuto, tanto che neanche l’intervento del segretario comunale riesce a convincere la platea. Si mette ai voti, il punto viene anticipato ed infine approvato con 17 voti favorevoli. Critica la minoranza che parla di una mancanza di rispetto dei consiglieri e di quanto deciso nella conferenza dei capigruppo.

Ma ieri sera a fare la parte del leone è stata una maggioranza (che seppur mancante dei 3 fuoriusciti dell’Ancora) è riuscita a rimanere compatta su tutti i punti. Approvato anche all’unanimità il sottopassaggio tra Montecosaro e Civitanova, un’operazione che verrà finanziata in parte dalla Regione (con circa 1milione 200mila euro) e per la parte mancante da Rete Ferroviaria Italiana. Il sottopasso sarà lungo 12 metri e alto 5, a 3 corsie e con due banchine laterali per il passaggio dei pedoni. Passa tra le polemiche anche il bilancio dell’Atac, con un resoconto di analisi da parte del Presidente Angeletti che parla di “non poche difficoltà operative derivanti dall’assenza di un idoneo passaggio di consegne da parte del precedente organo amministrativo” e di “un’auspicabile ricapitalizzazione dell’azienda”

“La maggioranza di 17 elementi è salda e coesa” è il commento politico di Fausto Troiani, neocapogruppo del Pdl che proprio questa mattina ha protocollato lo scioglimento delle civiche e dei due partiti per il gruppo unico al quale fa parte anche Pollastrelli di Fli


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