Civitanova: la “locomotiva della droga”
sarà trasferita al museo di Servigliano

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La "locomotiva della droga"

di Laura Boccanera

Forse c’è un lieto fine per la vecchia locomotiva tanto odiata dai residenti di via Foggia, diventata asilo per malintenzionati e tossicodipendenti e ferma da più  di 10 anni su un binario morto della ferrovia che taglia a metà  Civitanova. Come in una bella favola l’ happy end questa volta ha le sembianze del sindaco di Servigliano Maurizio Marinozzi, che dopo alcuni incontri con Mobili ha manifestato la volontà di “adottare” la motrice per restaurarla e metterla a disposizione del museo storico di carrozze, locomotive e vecchie stazione che il Comune fermano ha in serbo di realizzare. Questa mattina i due sindaci si sono incontrati per capire come effettuare lo spostamento: la locomotiva infatti non può transitare lungo i binari e probabilmente occorrerà richiedere un trasporto eccezionale: <<faremo il possibile – dice il sindaco Mobili – per salvaguardare lo storico mezzo delle ferrovie>>. Il mese scorso i residenti di via Foggia e Via Venezia avevano raccolto una serie di firme e scritto a sindaco, provincia e Ferrovie dello Stato per richiedere lo spostamento del mezzo che confina proprio con il muretto di recinzione di alcune abitazioni. La locomotiva se ne va, ma non viaggerà più per paesi lontani, ormai nell’epoca della benzina e dei mezzi veloci, è un pezzo da museo.


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