Giovanili, perchè queste regole?

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pallone

Avevamo parlato di un regolamento assurdo, di un meccanismo inutile che avrebbe ridicolizzato i campionati, con partite senza senso e valanghe di gol: ebbene non ci siamo sbagliati. A fare da testimone sono stati i roboanti trionfi della Vis Macerata tra gli allievi e della Fulgor Maceratese tra i giovanissimi, rispettivamente 10 – 0 contro la malcapitata Caldarola e 15-0 contro la Folgore Castelraimondo. Due gare a senso unico come tante altre, concluse già al 5′ del primo tempo quando lo score segnava subito 3-0. A questo punto ci viene da chiederci: ma qual è il lato positivo di questo esperimento? Se è vero che l’interesse fondamentale è la crescita dei ragazzi, dove può trovare fondamenta stabili tutto questo? Partite di larga manica non servono nè ai vincitori, in quanto padroni assoluti del campo per tutto il tempo senza mai andare in difficoltà, nè tanto meno agli sconfitti, delusi ma soprattutto rassegnati sia dalle innumerevoli reti subite sia soprattutto dall’impossibilità di superare almeno la metà campo. Ma il guaio più grosso è un altro: i gironi, suddivisi a nostro modo in maniera abbastanza equa, hanno visto la compresenza nello stesso girone di almeno 3 squadre di ottima fattura, che a nostro avviso avrebbero tutte le carte in regola per disputare un campionato regionale più che dignitoso. I soli due posti disponibili in ogni girone per un accesso alla seconda fase però escluderebbe le terze classificate dal panorama regionale, costringendole a giocarsi il titolo provinciale con squadre di livello molto inferiore. Se il risultato non deve essere la priorità dei campionati giovanili, questo esperimento evidenzia chiaramente l’importanza dei cosiddetti “scontri diretti” che risulterebbero quindi decisivi per il passaggio del turno. Basta infatti sbagliare anche solo una partita con un’altra grande per tornare inevitabilmente nel terribile inferno del campionato provinciale. A cosa serve tutto questo? Perché non tutelare e raggruppare insieme chi ha la fortuna di avere dalla sua parte ragazzi interessanti che puntano a migliorare? La troppa differenza di livello tecnico, fisico e tattico è un ostacolo insormontabile al miglioramento di qualsiasi giocatore, da quello più  bravo a quello meno bravo. E’ auspicabile che la Figc Marche alla fine della prima fase si metta la mano sul cuore, promuovendo alla fase regionale anche chi, nonostante il terzo posto, ha dimostrato ottime qualità per disputare a testa alta un campionato regionale. La speranza è che questo 19 dicembre, data dell’ultima gara della fase provinciale, non tardi ad arrivare per il bene dei ragazzi e perché no dello spettacolo, ospite tanto atteso ma purtroppo raramente presente in queste gare pre – regionali.



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