Un viaggio in carrozza
nelle giornate europee per il patrimonio
Il Museo della carrozza è pronto ad invitare tutti ad un viaggio virtuale nelle terre del maceratese con una nuova scenografia allestita per questa domenica.
In occasione delle “Giornate europee del patrimonio”, il museo vuole condurre i visitatori alla riscoperta del territorio, offrendo spunti per nuovi itinerari da intraprendere, con l’obiettivo di evidenziare il suo ruolo di accesso al patrimonio diffuso.
Nell’intera giornata, porte aperte dalle 10 alle 18, oltre alla visita canonica del museo è possibile salire nella carrozza multimediale che accompagna i visitatori in ben tredici località differenti del maceratese, attrattiva che ha già riscosso molto successo grazie alla sua capacità di rendere realistico il virtuale. La già presente installazione sarà circondata da una scenografica ambientazione intonata al tema del viaggio: esposizione di antichi bauli, oggetti ed indumenti. Accanto agli ornamenti, pieghevoli, opuscoli e libri delle forme e dimensioni più svariate messi a disposizione degli enti coinvolti dal progetto Invito al viaggio nel territorio maceratese: Apiro, Caldarola, Loro Piceno, Matelica, Potenza Picena, Pollenza, Sarnano, Serravalle, Tolentino, Urbisaglia, Visso, Fondazione Giustiniani Bandini e l’ente Parco nazionale dei monti Sibillini.
L’ingresso al museo è gratuito, come prevede l’iniziativa di valorizzazione del patrimonio promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali, è infatti possibile, nelle giornate di sabato e domenica entrare gratuitamente in tutti i musei, aree archeologiche, monumenti, archi e biblioteche statali.

Con questa occasione, ho trascorso proprio un bel pomeriggio dentro il Buonaccorsi, che meraviglia…tutto! Dal Palazzo, al Museo della carrozza -già visto ma non basta mai- alla Sala dell’Eneide, alle Opere su Padre Matteo Ricci. Ma la cosa più emozionante, resta sempre il rapporto con la tanta gente che circolava sia dentro che fuori il Palazzo, compresi i tanti turisti , anche stranieri, che chiedevano indicazioni a chiunque per strada, essendo chiuso il punto informativo (!!!!) . Al pianterreno del Palazzo, anche un angolo buffet con prodotti tipici locali e mentre consumavo il mio assaggio col ciauscolo e mi facevo il mio bicchierino di vino cotto, un’inglesina minuta, biondina, slavata era lì tentennante con la sua cerchia di amiche, se provare il vino o cotto o no. L’ha provato; e subito dopo ha chiesto se poteva portarsi via il fiaschietto. Rincuorante soprattutto vedere le giovani coppie con bambini e passeggini, girare nei meandri del percorso museale e quelle di anziani pensionati che hanno deciso di investire il loro tempo in giro per Musei a scoprire i tesori locali. I due con cui ho scambiato qualche parola, venivano da Corridonia e la signora era così estasiata, presa, che il marito doveva tirarla per il braccio ogni tanto, per smuoverla da davanti le opere contemporanee esposte al piano superiore.
Non so quanti, vedendo la Sala dell’Eneide, dicevano a voce alta scorrendo il soffitto …io sono di Macerata e non sapevo che da noi esistesse una cosa così preziosa.
E in quanti ci siamo chiesti….ma siamo davvero progrediti, di fronte a tanta bellezza che ci arriva dal passato?