Elio diventa donatore Avis
dopo il concerto allo Sferisterio
Il presidente dell'Avis Seri ha convinto il cantante davanti al pubblico di giovanissimi
di Alessandra Pierini
“… e fu così che Elio diventò un donatore di sangue Avis.” Potrebbe finire così la bella favola del sessantesimo anniversario dell’Avis Macerata, fondato nel 1950 da un gruppo di maceratesi, i cui festeggiamenti sono iniziati ieri sera con il concerto di Elio e le Storie Tese.
L’Avis aveva promosso l’evento con il chiaro intento di avvicinare i più giovani al mondo delle donazioni e i ragazzi hanno risposto “presente” all’appello del Presidente Manuel Seri e dei suoi collaboratori. Lo Sferisterio, definito dallo stesso Elio come “il tempio della lirica”, si è riempito di giovani e giovanissimi che all’inizio, quasi intimoriti dall’aurea del luogo, sedevano ingessati ai loro posti per poi sciogliersi al primo accenno di musica. Elio e i suoi sono apparsi in scena nei loro strambi costumi e hanno cantato i loro testi dissacranti e demenziali riscuotendo applausi e partecipazione continua dal pubblico. La sorprendente voce femminile di Paola Folli, i trasformismi di Mangoni e le battute improvvisate da Elio hanno fatto il resto donando 2 ore di puro ed intenso spettacolo a tutto tondo.
La performance è andata avanti tra cori e ovazioni fino al gran finale a sorpresa. Dopo l’ultima canzone Mangoni, nei panni del Re del Rock’n Roll è stato picchiato da Elio e dai suoi fino a cadere e rotolare ai piedi del palco. Elio ha allora chiamato sul palco il Presidente Seri per chiedergli se potesse fare qualcosa per lui. Seri ha allora spiegato l’importanza delle donazioni di sangue e ha concluso «Il sangue può salvare una vita». Subito la risposta di Elio: «E’ per questo che tutti all’uscita dovrete donare un po’ di sangue e anche noi con una sacca a testa salveremo Mangoni.» Il Presidente Manuel Seri ha poi chiesto se tra gli artisti di Elio e le storie Tese ci fossero dei donatori ed Elio: «Io sono prestatore di sangue ma Rocco Tanica, Paola Folli e Mangoni donano.» Allora Seri ha insistito ancora sui benefici della donazione e alla fine Elio ha affermato: «Mi ha convinto. Cosa devo fare?» Naturalmente il presidente aveva a portata di mano un modulo per diventare donatori e in diretta Elio l’ha compilato e firmato, ricevendo in cambio un coppo decorato, una campana celebrativa del 60mo e la salvezza di Mangoni.
La festa si è conclusa solo questa mattina quando in Piazza della Libertà sono stati celebrati tutti i donatori che in silenzio continuano a darsi agli altri.





il Comico ma soprattutto Architetto Mangoni!