Si è aperta la sagra della polenta
con l’inaugurazione della mostra “Treia in 3D”
di Maurizio Verdenelli
Con l’inaugurazione, ieri sera, a Santa Maria in Selva della mostra fotografica realizzata da Genesio Medori e Mandino Tiburzi: “Treia in 3 D” si è aperta ufficialmente la 35° Sagra della Polenta.
Una visione tridimensionale della città di Carlo Didimi del tutto inedita per l’avvio di una storica manifestazione cultural-gastronomica sotto la direzione dell’inarrestabile, ineludibile don Giuseppe Branchesi, presidente nazionale dei Polentari d’Italia pronto tuttavia a cedere il testimone all’assemblea di Arborea ad ottobre. Proprio una delegazione di polentari sardi, insieme con colleghi di Altidona, Polverigi, Guardistallo (Pisa) e del ‘past president’, Dante De Santis di Sermoneta saranno presenti domani domenica 19, dopo la grande ‘vernice’ di oggi quando la Sagra vivrà il primo dei suoi due week end di fuoco (18-19 e 25/26) presentati da Cesare Angeletti, il popolare ‘Cisirino’. Ci sarà spazio anche per la musica e il ballo con cantanti ed orchestre affermate (Roberto Erre, Roberto Carpineti, Barbara, Alta Tensione). E pure, domenica, per il “4° Raduno Vespe” (ore 9).
Ma il piatto forte è quello culturale. A far da cornice alla mostra fotografica ci saranno infatti le poesie e i disegni di Mario Lugliolini e Mariano Capponi, un evento assolutamente da non perdere. Senza contare la presentazione del libro “La polenta nell’Italia dei Polentari” con il contributo di tanti giornalisti di livello nazionale e le fotografie di Guido Picchio e naturalmente dello stesso Medori. E il ‘cuore’ di Treia si trasferirà per due fine settimana nella piccola frazione di confine.
‘Cuore’ ed occhi perché il fascino di Treia apparirà per la prima volta molto più profondo, a tre facce in quanto gli Amici del Click (Genesio e Mandino) hanno utilizzato tecniche particolari sia nella nella ripresa che nella proiezione, da l’illusione ottica della stereoscopia. Fornendo così l’illusione di vedere appunto le “tre dimensioni” (altezza, profondità e ampiezza) sullo schermo (dove in realtà si possono vedere solo 2 dimensioni, cioè altezza e ampiezza). I primi effetti 3-D compaiono negli anni ’20 del secolo scorso. Nel tempo il 3 D ha avuto alterne fortune, comunque si sono aggiunti vari miglioramenti alle sue tecnologie e alla qualità della visione proposta. Oggi il 3D sta vivendo un buon revival al cinema anche perché le tecnologie si sono evolute e le proiezioni sono effettivamente di buon livello (fino a non molto tempo fa vedere i film in 3 D significava fare una esperienza stordente, al limite del mal di testa). La visione tridimensionale è dovuta al fatto che i nostri due occhi vedono da punti di vista differenti. Gli occhi mandano le informazioni registrate al cervello che le elabora e ci da la dimensione della profondità.
Ai visitatori della mostra di S.Maria in Selva saranno forniti un paio di occhialini con lenti particolari, come si vede nello stesso manifesto che l’annuncia. Così che l’immagine sembrerà ‘in cammino’ oltre che un vero, nuovo racconto (come direbbe il glottologo francese Roland Barthez) sulle bellezze della città del Bracciale. La mostra, presenti i quattro autori, è stata inaugurata venerdì sera dal sindaco di Treia, Luigi Santalucia, dall’assessore comunale Giovanni Soldini e dall’ex vicepresidente della Provincia, Antonio Pettinari che ha rivelato come un grosso e qualificato convegno sull’Agricoltura –che avrebbe dovuto rappresentare il piatto forte e scientifico della Sagra di S.Maria in Selva- sia saltato proprio a causa degli eventi di giugno che ha sciolto il Consiglio provinciale -ma ora gli ex amministratori molto contano ora sul terzo ricorso, preparato dagli avv.ti Calzolaio e Perfetti contro la sentenza del Consiglio di Stato per un davvero clamoroso ritorno: la stessa aria di fiduciosa attesa si respirava peraltro in alcuni uffici della Provincia, ieri mattina.
Per il momento auguriamo a tutti gli estimatori della popolare sagra treiese per un ottimo ritorno a Santa Maria in Selva: quindi buona visione (per la mostra ospitata nei locali parrocchiali, già ex scuola) e soprattutto buon appetito considerato che tutto ruota intorno alla polenta da 35 anni in questo delizioso luogo all’ombra nelle ultime due settimane di settembre, s’intende!











Don Giuseppe Branchesi, meriti un monumento! “Evangelizzazione e promozione umana” hanno trovato un testimone all’altezza. Meriti un monumento! Per ora accontentati di tanti amici: scaldano di più il cuore.
Avendo avuto la possibilità di apprezzare l’ottimo lavoro di squadra, svolto da Don Giuseppe Branchesi, da Genesio Medori, da Mandino Tiburzi, da Mariano Capponi e da Mario Lugliolini per la realizzazione della Mostra Fotografica 3D in Santa Maria in Selva, ho avuto l’ennesima conferma che: se in Italia venisse data la possibilità a persone realmente competenti di poter fare ciò che hanno passione e competenza per fare, le cose andrebbero sicuramente meglio, e potremo gustare sia della bellezza delle loro iniziative, così come della loro professionalità. Meditate gente, meditate.
L’idea tridimensionale di Genesio e Mandino è stata davvero pionieristica e dunque di vera avanguardia. Almeno da queste parti. Pensavo che questa idea di far vedere con occhialetti rossoblù Treia non venisse accolta come avrebbe meritato. Mi sbagliavo (ancora una volta!). Maceratesi, ascolani, fermani e pure sardi, presenti al gran banchetto di don Giuseppe Branchesi a S.Maria in Selva, hanno mostrato un entusiasmo davvero sincero. Dunque la linea tracciata da Medori e Tiburzi pare davvero senza ritorno per chi voglia fare in futuro una mostra che faccia vedere le nostre bellissime città, davvero sotto ben altre prospettive. Entrare quasi nelle fotografie: questo ha significato la rassegna di S.Maria in Selva. E le dediche, sul libro dei visitatori, hanno evidenziato questo successo. Un modo nuovo di vedere le cose che i due amici hanno tratto di peso dal cinema: non ha caso il ‘nostro’ Dante Ferretti sta lavorando negli studios di Londra all’ultimo film di marty Scorsese che sarà proprio in 3 D. In fondo la realtà non è mai quella che si nota ad una prima (s) vista, ma va approfondita e penetrata e indagata. La mostra treiese sta ad indicare questa via, e non a caso la premiata coppia Medori&Tiburzi intendono dare continuità ed ulteriore spessore a quello che pur considerano un esperimento. Riuscito.
Abbiamo pubblicatto un libro “La Polenta nell’Italia dei polentar- storia-miti e tradizioni- maggio 2010- Diciamo il nostro pensiero sul mondo rurale di ieri e cosa ci ‘regala’ ancora in un momento storico un “po’ nuvoloso e triste”- E’ – IL LIBRO – una ‘passeggiata’ per l’Italia col desiderio di fare turismo-cultura-gastronomia-fattoreligioso-aggregazione-volontariato…., per fare rete di amicizia e regalare ancora i valori di ieri alla gente di oggi. Il LIBRO lo si trova presso la Pro Loco TREIA e presso le edicole dei giornali di Treia. E’ un contributo piccolo a guardare sempre la realtà a….più dimensioni!-
C’è il sogno di dare una mano per ….fare Europa dal basso. I fondatori De Gasperi-Adenauer-Schuman credo che sognavano di trovare nel tempo amici del loro ‘progetto-Europa’ impegnati a far da lievito ‘dal basso’. Anche noi polentari – ‘intorno all’umile piatto’ – vogliamo essere in qualche modo lievito.- d. p.