Motocross, l’over 40 Giachè
grande protagonista nel mondiale veterani

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Giachè

di Roberto Pellegrino

Manlio Giachè (classe 1960, nella foto) pilota di motocross di lungo corso avendo alle spalle ben 30 anni di carriera durante la quale ha ottenuto successi sia a livello nazionale che regionale, all’età di 50 anni sta affrontando in questa stagione una grande e bella avventura, ovvero quella di partecipare al Campionato del Mondo Veterans Cup over 40 di Motocross. Una vita, la sua, dedicata da sempre al motocross ed una passione infinita per le moto basti pensare che in casa ha una vera e propria officina e addirittura una pista privata costruita personalmente; inoltre si prepara da solo la moto con la quale gareggia e si allena 3 volte la settimana per arrivare pronto alle gare che contano ed allora non può stupire il fatto che Manlio faccia parte dei 40 iscritti al Mondiale “veterani” e che vada in giro per mezza Europa e fino in America per correre in moto. Il centauro di Serralta corre per i colori del Team ST Racing di Sauro Orazi (compaesano e amico) ed in sella alla sua Honda 450 cc 4 tempi sta raccogliendo ottimi risultati e dopo le 4 gare disputate sulle 6 in calendario occupa il settimo posto assoluto in classifica generale grazie ai piazzamenti conquistati all’esordio in Lettonia (sesto), poi a Mantova nel GP d’Italia (settimo) e poche settimane fa negli Stati Uniti (tredicesimo). Proprio il viaggio negli States rappresenta il coronamento della carriera per Giachè che ha potuto vivere in prima persona il sogno che aveva fin da bambino di correre sulla mitica pista californiana di Glen Helen la più famosa del mondo e tra le più difficili. In attesa di tornare in sella per gli ultimi appuntamenti del Mondiale che sono previsti per il primo agosto a Lommel in Belgio e per il 5 settembre a Lierop in Olanda, il pilota settempedano racconta come è nata questa “pazza” idea: “Tutto è iniziato quasi per scherzo, dato che avevo fatto una battuta al mio amico Andrea Bigi (cura l’aspetto organizzativo e burocratico) sul fatto di voler partecipare al Mondiale over 40 dopo aver letto della cosa ed invece lui mi ha preso sul serio dicendomi che l’idea era interessante e fattibile e, dopo avermi offerto il suo aiuto, tutto è partito ed il sogno che avevo è diventato realtà. Certo è che all’inizio la cosa significava per me mettermi alla prova e valutare le mie capacità contro avversari di valore e ex campioni e su piste che avevo visto solo in tv, poi sono giunti fin da subito risultati soddisfacenti che mi hanno portato in alto in classifica e così adesso penso anche all’aspetto agonistico con l’obiettivo di finire tra i primi 10 che sarebbe un traguardo incredibile e inatteso”. Tanti i sacrifici, ma alla fine ben ripagati: “Indubbiamente gli impegni sono tanti ed i sacrifici devono essere fatti, ma credo che alla fine ne valga la pena, perché le soddisfazioni sono enormi e anche il fatto di viaggiare e conoscere luoghi nuovi è affascinante ed ancora ho nel cuore la settimana trascorsa in California che ha rappresentato il massimo per me sia a livello umano che sportivo, specie per quest’ultimo aspetto che mi ha fatto essere protagonista sulla pista per eccellenza del motocross”. Manlio, non mancheranno i ringraziamenti di rito: “No, devo per forza farli e vorrei iniziare dalla mia famiglia che mi sta sempre vicino e mi incoraggia per poi proseguire con amici e conoscenti che mi spronano e fanno il tifo per me ed infine un grazie enorme agli sponsor (Seredil, All Games, Microdesign, Moto Club Ivano Baldini) che mi danno l’indispensabile sostegno”.



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