Civitanova: lo accusano
di ripetute assenze,
Vastaroli esce dall’aula
di Laura Boccanera
A tenere banco e ad essere discusso come prioritario nel consiglio comunale straordinario di ieri convocato con urgenza doveva essere il punto relativo ad una variante al piano regolatore, invece a protrarre la discussione oltre la mezzanotte è stato il caso Vastaroli.
Un tema che ha animato l’assise e scaldato gli animi: d’altronde si votava per la decadenza di un consigliere, portata in consiglio a seguito di segnalazioni di privati cittadini che chiedevano spiegazioni in merito alle tre assenze consecutive di Vastaroli, evenienza che farebbe decadere, per regolamento, il diritto di sedere nella sala consiliare. Un affaire quasi misterioso, partito con una lettera inviata al presidente Borroni da un cittadino residente in via Re di Puglia, strada non presente nella cartografia civitanovese e pertanto considerata nulla. Ma tanto è bastato per scatenare il putiferio: a seguire il 24 giugno un’altra missiva, questa volta autentica, chiedeva lumi sulle assenze di Vastaroli, a firma Costantini Antonino, poi ancora un’altra da parte di Torresi Rosina, persone private, sconosciute ai più e che mai hanno preso parte alla vita politica della città in maniera attiva. A questa mole di carta protocollata e finita sul tavolo di Borroni risponde il consigliere di Fi Giovanni Corallini che chiede di valutare se esistono le condizioni per portare il tema all’attenzione del consiglio, spaccando la maggioranza. E ieri sera era furibondo Vastaroli quando, dopo aver preso parola inizia una vera e propria arringa: “il mio stato d’animo non mi consente di rimanere un secondo di più in quest’aula – ha esordito – stiamo assistendo ad una farsa, il presidente doveva comunicarmi ufficialmente quanto in discussione questa sera e farmi pervenire la documentazione. In 4000 giorni di consiglio, dal lontano 1995 sono stato assente per 8 volte. Andrò personalmente a trovare queste persone per chiedere le motivazioni del gesto. Mai la politica cittadina ha toccato livelli così bassi e beceri.>> Così detto il consigliere si è fatto largo ed è uscito dal consiglio scatenando poi i commenti egli interventi dei colleghi per oltre tre ore, tra la solidarietà dell’opposizione e alcuni interventi più acri. Un caso che ha dato la parola anche ai consiglieri più restii a parlare come Minervini che senza giri di parole ha detto: <<Stiamo facendo una figura di merda>>.
Un enorme tempesta che si conclude in pioggerellina: alla fine le votazioni bocciano la prosecuzione del procedimento, tamquam non esset.

Certo che uno accusato di essere assente alle riunioni che se ne va…..
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15 anni in Consiglio? Allora è ora che se ne vada e faccia posto ai giovani