Esercitazione antincendio a Sarnano
In campo oltre 200 volontari
Presenti anche osservatori di diversi paesi europei
di Roberto Scorcella
Un vasto incendio boschivo divampa nei pressi di Giampereto e in pochi minuti scatta una macchina organizzativa capace di arginare le fiamme e spegnere il fuoco limitando al minimo i danni. È stata solo una esercitazione quella di questa mattina, ma estremamente realistica. Sul campo oltre 200 persone fra gruppi di volontariato, protezione civile, vigili del fuoco, corpo forestale dello Stato, carabinieri e unità sanitarie. Oltre cinque ore di lavoro alle quali ha partecipato anche un elicottero della Forestale utilizzato per spegnere l’incendio in una zona inaccessibile da altri mezzi. L’esercitazione di oggi a Sarnano non ha fatto altro che mettere in atto un modello adottato dalla Regione Marche e dalla Provincia di Macerata. Si tratta di un modello di intervento che riguarda tutte le attività tipiche della protezione civile: previsione, prevenzione, gestione dell’emergenza e le attività che riguardano il ripristino delle aree interessate da un evento. La provincia di Macerata da alcuni anni attua un programma di previsione degli incendi boschivi che è risultato vincente. Grazie a questa attività, infatti, il fenomeno è stato quasi completamente debellato.
Secondo la simulazione l’incendio non era domabile da terra ed è stato richiesto l’elicottero regionale che staziona a Falconara. In venti minuti è arrivato a Sarnano e ha iniziato l’approvvigionamento non dalla vasca predisposta in precedenza ma dal lago San Ruffino. L’incendio è stato spento e poi si è passati alla fase di bonifica per eliminare eventuali tizzoni presenti e, da ultimo, la forestale ha svolto un’indagine di polizia giudiziaria per capire le cause dell’innesco dell’incendio.
L’esercitazione rientra all’interno di un progetto comunitario denominato Prompt (Proactive Human Response to Wildfires Outbreak: Measure and Prepare for it) al quale partecipa anche la provincia di Macerata. Gli obiettivi del progetto sono quelli di diffondere una cultura di protezione civile ai cittadini, individuare le buone prassi per la problematica degli incendi boschivi ed effettuare degli scambi di personale esperto fra i vari Paesi partecipanti. Si cerca, in questo modo, di uniformare i comportamenti a livello europeo di fronte a una tipologia di rischio come quella dell’incendio boschivo. Alla esercitazione, infatti, erano presenti osservatori internazionali provenienti da Grecia, Polonia, Portogallo, Bulgaria e Spagna.
Oltre al sindaco di Sarnano Ceregioli hanno partecipato all’esercitazione il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato Bordoni, il vicecomandante provinciale dei Vigili del Fuoco Patrizietti e i dirigenti della Regione Marche Cecconi e Feliziani.


