Tolentino, Voce alla Città
passa all’opposizione e attacca:
“Il Sindaco voleva ammorbidirci”

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Voce alla Città esce ufficialmente dalla maggioranza passa all’opposizione. E non sarà un’opposizione tenera.“L’ultimo tentativo lo ha fatto il Sindaco quando sabato scorso ha chiamato al telefono il nostro coordinatore e, in cambio di una opposizione più morbida, ha offerto la conferma di Gianni Principi alla presidenza del consiglio comunale e un posto nel CdA dell’Assm”: così ha esordito il capogruppo di Voce alla Città Carla Domizi nel giorno in cui si è sancito, definitivamente e duramente, lo strappo fra la Voce e gli ex alleati del Partito Democratico. “Il Partito Democratico e il Sindaco hanno scritto una delle peggiori pagine della politica nella nostra città. Quanto accaduto” ha detto il coordinatore Stefano Rossi riferendosi alla mozione di sfiducia politica votata in consiglio comunale “rappresenta una vera e propria epurazione. Si tratta di una manovra di potere del Pd dal duplice scopo. Il primo è quello di riappropriarsi della delega all’Urbanistica e quindi poter operare senza intralci per proseguire lo sviluppo edificatorio della città. In secondo luogo, si cerca di mettere a tacere l’unica voce scomoda di fronte all’egemonia incontrastata del Pd stesso. Per quanto ci riguarda, ci collocheremo all’opposizione. Un’opposizione costruttiva, responsabile, valuteremo di volta in volta le questioni ma saremo sempre vigili e attenti. Auspichiamo vivamente che si possa ridare la parola ai cittadini perché la maggioranza votata dagli elettori nel 2007 oggi non esiste più”.

Nel frattempo il presidente del consiglio comunale Gianni Principi ha anche annunciato le sue dimissioni. Ma non solo dall’incarico istituzionale, come richiesto dalla mozione di sfiducia politica votata dal consiglio comunale, ma anche da semplice consigliere comunale. Al suo posto dovrebbe entrare proprio l’assessore sfiduciato Paolo Ruggeri. Anche Principi è stato molto duro e ha parlato di “razzismo politico. Quanto accaduto è un fatto politico di inaudita violenza e accanimento. Il limite è stato abbondantemente superato. Non si può calpestare anche l’uomo: era necessario dare un segnale e per questo lascio il consiglio comunale.

r. s.


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