Rifondazione: “La Provincia che vogliamo
deve garantire diritti,
non elemosine o favori”
Dal Comitato politico provinciale di Rifondazione Comunista:
“Un periodo di crisi profonda, come quella che da oramai troppi anni sta violentemente incidendo sulla stragrande maggioranza dei cittadini della provincia di Macerata, richiede risposte rapide e, soprattutto, capaci di incidere il più rapidamente possibile nella vita quotidiana di ognuno di noi. La crisi, continuamente negata e non contrastata dal governo Berlusconi, ha aperto la strada a politiche di smantellamento scientifico di tutte le forme di garanzia sociali, per quanto deboli, ancora presenti e sancite dalla Costituzione repubblicana. Il lavoro, la scuola pubblica, l’università e la ricerca scientifica, la tutela sociale dei più deboli e la sanità sono continuamente oggetto di attacchi violentissimi che hanno l’obiettivo, non più nascosto, di trasformare i diritti in elemosine e favori.
Il governo della Provincia guidata dal presidente Capponi, del Pdl, e dal vicepresidente Pettinari, coordinatore regionale dell’Udc, in perfetta linea con le politiche di smantellamento sociale del governo Berlusconi non ha risolto neanche uno dei problemi su cui aveva fatto abbondanti promesse nella scorsa campagna elettorale. Per quanto riguarda il lavoro continuano a chiudere, giorno dopo giorno, aziende storicamente presenti nel nostro territorio e la risposta della Provincia è stata zero assoluto. Sul fronte ambientale, invece, è sufficiente ricordare un solo problema: non è stata individuata la discarica necessaria al territorio provinciale e, dunque, oggi siamo in piena emergenza con la conseguenza che i rifiuti della provincia vengono conferiti a Fermo con costi aggiuntivi a carico di tutta la comunità provinciale.
In questo contesto, dunque, per Rifondazione comunista non ci sono spazi per alleanze con l’Udc, non solo a causa delle politiche che tale partito ha espresso con il vicepresidente Pettinari nel governo provinciale insieme al Pdl e alla Lega Nord, cosa che di per se sarebbe ampiamente sufficiente, ma anche per le idee di governo del territorio che tale forza politica esprime a tutti i suoi livelli. La loro convinta riproposizione del nucleare, dell’incenerimento dei rifiuti e della privatizzazione dell’acqua sono solo tre dei possibili esempi emblematici che, nei fatti, rendono impossibile ogni qualsivoglia tipo di alleanza.
La situazione attuale, sotto gli occhi di tutti, richiede un cambiamento radicale visibile e concreto. La Provincia, così come i Comuni e la Regione, devono smettere di essere o apparire oscuri centri di gestione del consenso e del potere di pochi, per diventare, una volta per tutte, centri trasparenti capaci di prevenire e risolvere con tempestività tutti i problemi di rispettiva competenza, partendo dal riconoscimento pieno dei diritti legittimi di ogni donna e ogni uomo della nostra comunità provinciale.
Per le prossime elezioni provinciali, dunque, Rifondazione comunista lavorerà, in modo assolutamente trasparente e pubblico, per costruire un programma che, partendo dalle caratteristiche del territorio provinciale e da tutte le sue ricchezze, riesca a dare risposte chiare e concrete che migliorino visibilmente la vita quotidiana di ogni singolo cittadino. Nessuno deve essere lasciato più solo. Nessuno deve sentirsi più solo. La Provincia che vogliamo deve garantire diritti, non elemosine o favori.
Per fare ciò cominceremo, da subito, ad incontrarci con le altre forze della sinistra presenti nella nostra provincia, partendo da quelle che con Rifondazione comunista costituiscono la Federazione della Sinistra e dalle altre forze politiche che hanno dato vita, alle recenti elezioni regionali, all’Unione democratica per le Marche. Tutto ciò al fine di verificare possibili convergenze programmatiche da confrontare, in un secondo momento, con le altre forze del centro sinistra. Contestualmente, ci confronteremo con tutte le associazioni e i comitati, i sindacati e le associazioni di categoria, per riuscire a costruire un programma che sia fortemente radicato in ogni singolo settore della società.
Tale percorso vedrà una tappa fondamentale nella conferenza provinciale che realizzeremo, al massimo entro novembre, per fare una sintesi pubblica di tutte le aspettative e le proposte programmatiche.
Per Rifondazione comunista, solo a seguito di una seria convergenza programmatica e della conseguente coalizione elettorale che attorno al programma si candiderà al governo della Provincia, andrà individuata la donna o l’uomo da candidare a presidente per rappresentare al meglio le necessarie politiche di cambiamento”.
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Rifondazione Comunista: “Nuove elezioni, no a candidatura Silenzi”
Finalmente c’è qualcuno che parla di contenuti e non nomi e denuncia la doppia morale dell’UDC. Era proprio ora!!!
Sono molto contento dell’opportunità che il Partito di Rifondazione Comunista di Macerata mi offre di elencare le cose fatte in un tempo limitato di operatività (9 mesi). Un inizio mandato indirizzato a sostenere l’economia maceratese e il sostegno ai lavoratori in difficoltà e soprattuuto particolare attenzione ai giovani, che sono la realtà piu’ colpita data l’alta percentuale di inoccupati (29% circa) e che non trovano particolari attenzioni nelle statistiche del lavoro.
Non so’ dove i rappresentanti del PRC vivano ma per primo voglio affermare che questa e’ la provincia con minore disoccupazione, meno lavoratori in mobilità e con il minore indice di disoccupazione della nostra Regione. Basterebbe una risposta cosi banale per tacitare le affermazioni gratuite e superficiali apparse sulla stampa soprattutto se paragonate a realtà dove loro sono al governo a pieno titolo: Fermo, Pesaro/Urbino e Ancona in particolare.
Ma voglio rispondere piu’ approfonditamente e sinteticamente.
La provincia di Macerata e’ la sola che ha sostenuto, finanziando il sistema CONFIDI per oltre 1,5 milioni di euro, tutte le imprese e ne sono state 2770, per evitare che la contrazione del credito e le difficoltà di mercato avessero messo a rischio le imprese e con essa piu’ di 15.000 lavoratori occupati.
Inoltre con le risorse previste nel bilancio 2010, è stata di recente approvata la delibera di Giunta (poco prima del commissariamento) che attiva l’anticipazione della Cassa integrazione ai lavoratori che in futuro saranno coinvolti nei processi di razionalizzazione, riconversione ed anche crisi (speriamo il meno posiibile) delle aziende maceratesi. Tale intervento e’ stato salutato con grande positività da tutti i sindacati e dai rappresentanti delle categorie economiche e non mi risulta che amministrazioni con al governo il PRC abbiano fatto altrettatnto.
• Sono circa 17 milioni di Euro inoltre le risorse utilizzate con la programmazione del FSE destinate all’avviamento di giovani lavoratori con contratti stage e circa 200 quelli attivabili per contratti di ricerca tra giovani laureati ed impresa di durata di 12 mesi (600+ 200 circa i giovani coinvolti con bando in corso di emanazione).
Sono state attivate con il bilancio 2010 altre iniziative innovative e significative:
• Un fondo di circa un milione di euro per prestare garanzie bancarie al 50% per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie con priorità per quelle con lavoro atipico e/o precario che potranno attivare con il moltiplicatore bancario la copertura di circa 300 alloggi. Questo pacchetto per l’ Housing sociale sostiene anche il rilancio del settore dell’edilizia biosostenibile e a basso consumo energetico.Tutto e’ stato realizzato grazie ad interventi di contenimento delle spese superflue, convegni, feste, pubblicazioni patinate, sponsorizzazione di iniziative di scarsa valenza ed anche grazie al taglio del 30% delle indennità che questa amministrazione ha applicato dal primo giorno del proprio insediamento.
• Forte sostegno al sistema della raccolta differenziata dei rifiuti con un fondo di circa 400.000 Euro che ci consente di oggi il possibile risultato del 60% di R.d. a fine anno 2010. Sul tema, preciso che l’emergenza rifiuti e’ stata lasciata dalla precedente amministrazione provinciale, dove era presente anche il PRC e che nessuna soluzione era stata allora trovata. Oggi la mia amministrazione ha evitato l’emergenza e le penalizzazioni dell’infrazione UE ed è falso affermare che la soluzione discarica di Fermo generi maggiori costi. Cio’ viene erroneamente sostenuto confrontando i vecchi costi che il Cosmari sosteneva e che non potranno essere replicati in futuro sia per il maggiore costo iniziale che ha la “ raccolta porta a porta” sia per i modelli di gestione delle discariche che obbligano oggi a diverse soluzioni con possibilità di avere siti ad impatto “0” con sistemi di gestione oggi gia’ possibili in questa Regione solo al Cosmari e in provincia di Macerata. Voglio ricordare al PRC che nelle altre provincie delle Marche ed in alcuni Comuni – vedi proprio Macerata – la Raccolta differenziata non raggiunge il 35% generando una grave distorsione tra il messaggio politico che esprimete (addirittura parlate di obiettivo rifiuto “0”) e la vostra capacità di realizzazione ed anche di contenimento dei costi per i cittadini dato che il modello Maceratese (guidato per molti anni, senza scandali, dal centrodestra) e’ anche il piu’ virtuoso, in termini di costo per i cittadini delle Marche.
• Infine vorrei citare dei dati che non attribuiamo a merito nostro, ma che in precedenza gli amministratori della sinistra ( vedi regione e Provincia) attribuivano sempre al loro operato,
a) come il fatto che a fronte di una diminuzione dell’export nella regione Marche del – 6,45% nei primi tre mesi dell’anno2010 la provincia di Macerata registra un + 4,15% (sole 24 ore CENTRONORD 30 giugno 2010);
b) che la provincia di Macerata occupa oggi il 4° posto per Qualità della vita in Italia;
c) la provincia di Macerata e’ la prima delle Marche ad aver approvato il piano generale di sviluppo con il consenso di tutte le categorie economiche e sociali;
d) La Provincia di Macerata e’ la prima delle Marche per quantità di energia da fonti rinnovabili prodotta anche per il sostegno accordato agli imprenditori e la velocizzazione degli iter procedurali adottatando, tra i primi in Italia, Linee Giuda Specifiche per garantire i cittadini investitori e gli Enti pubblici nell’iter burocratico amministrativo.
Ricordo inoltre che sono state progettate e finanziate opere relative alla viabilità, al potenziamento e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici per complessivi 34 milioni di Euro e che detti lavori per il 90% sono satati aggiudicati ad imprese che esercitano la loro attività ed occupano lavoratori nella Provincia di Macerata.
La realizzazione inoltre delle infrastrutture della Quadrilatero e per noi la Civitanova-Foligno e la Pedemontana Fabriao/Casteraimondo/Muccia, allora fortemente osteggiata dalla sinistra e sostenuta invece dal governo di centrodestra del Paese con piu’ di 1,2 Miliardi di Euro sta’ proseguendo nel rispetto della tempistica prevista e occupando oggi pi’ di 500 lavoratori.
Concludo invitando il responsabile del PRC di Macerata a guardare soprattutto se tutto funziona in casa propria, ad esempio nell’amministrazione del comune di Macerata dove lo spettacolo e’ invece si’ desolante e dove non potete dare la responsabilità ad altri dato che da 15 anni “avete fatto come vi pareva”. Io sono contento di aver creato la giunta in pochi giorni, non ho avuto nessun voto contrario sul programma, sul Piano generale di sviluppo, sulle poche nomine e su tutte le decisione che ho preso. Possiamo continuare ancora su molto altro ma per le altre risposte puo’ leggere tutto sul sito della Provincia perche noi abbiamo vinto anche il premio Trasparenza della P.a. sempre al contrario del passato era tutto criptato per non far sapere cosa si faceva!! Buon Lavoro!!
Franco Capponi
Grande Capponi, la parte “buona” di Macerata è con te!!!!
Speriamo nei prossimi 5 anni di legislatura cambieranno un po le cose a Macerata, per molti giovani sei l’unica ancora di salvezza. Non mollare!!!!