Sinistra per Civitanova:
“Un bilancio da bocciare”
Da Sinistra per Civitanova:
Punto cruciale del bilancio è l’introito legato agli oneri di costruzione che la Civita Park deve pagare al Comune, la discordanza tra la cifra proposta dalla società costruttrice e la somma proposta dall’ufficio tecnico del comune pone delle difficoltà oggettive nel bilancio.
Tale discordanza, che, si pone per la prima volta negli ultimi anni impone una riflessione sul pregresso: quanti soldi sono andati persi per aver lasciato al privato la valutazione degli oneri delle opere già costruite?
In realtà cittadine più evolute della nostra, la valutazione degli oneri di costruzione è affidata a criteri obbiettivi stabiliti a priori e verso i quali l’impresa deve confrontarsi e sottostare, perchè il nostro comune non ha mai stabilito dei criteri obbietivi ai quali l’imprenditoria privata e la rendita fondiaria debba attenersi? Quante volte in passato sono state contraddette le perizie di parte del
privato?Perchè per quantificare gli oneri di costruzione per ci si è affidatici alle sole perizie di parte anche se giurate?
Punto critico è l’idea portante del bilancio comunale del comune di Civitanova: il bilancio si regge solo sul consumo del territorio che a sua volta è affidato al buon cuore dell’imprenditore che realizza. Anche aver ecceduto negli accordi di programma che in sostanza hanno avvantaggiato il privato a discapito dell’interesse pubblico comporta per il bilancio una sofferenza non più sostenibile per i bisogni della città. Questi fatti indicano che le destre hanno svenduto il nostro territorio.
La stessa confusione metodologica ed un danno economico per la collettività sembrano affliggere i bilanci delle compartecipate, che poi si riflettono nel bilancio comunale. Il travaglio della
elaborazione del Bilancio,le osservazioni al Bilancio formulate dai Revisori dei Conti sottolineano che il Bilancio è trabalante,che la Giunta non sa incassare i proventi degli oneri di urbanizzazione. Un Bilancio che dimentica gli impegni per la Bonifica dell’arenile, che non fa scelte sociali come la
crisi imporrebbe,che decide una stangata con l’aumento delle tariffe dei servizi, che non taglia i costi della politica,ecc.
Un bilancio che è il simbolo della confusione politica ,delle divisioni del PDL,un bilancio che in autunno dovrà essere riassestato. Un giudizio complessivamente negativo quello della Sinistra per Civitanova che impone una opposizione ferma,unitaria capace di prefigurare una alternativa del governo civitanovese.