Il sindaco Fiordomo illustra i progetti
per l’ospedale di Recanati
al neo direttore dell’Asur ZT 8 Marini
Il neo Direttore dell’Asur ZT 8 Alessandro Marini é stato ricevuto in Comune dal Sindaco Francesco Fiordomo per una conoscenza personale e la presentazione ufficiale delle varie problematiche della realtà sanitaria locale facente capo all’ambito territoriale.
Nel corso del cordiale colloquio sono state approfondite le questioni relative alla sanità ed ai servizi facenti capo al territorio.
“Ho rappresentato -dice il Sindaco Francesco Fiordomo- la necessità di proseguire i rapporti che ci sono stati con il precedente direttore Pierpaolo Morosini dando le risposte che i cittadini di Recanti e del territorio si attendono; quindi condivido la necessità espressa dalla Regione Marche di avere un coordinamento sull’Area Vasta e questa integrazione su Civitanova Marche-Recanati e Macerata-Camerino dovrà andare avanti valutando nel merito i servizi.
La scelta del nuovo primario, Civitanova-Recanati, a questo punto é fondamentale da questo punto di vista.
In prospettiva-prosegue il Sindaco- occorre portare avanti il progetto di spostare il Poliambulatorio all’interno dell’Ospedale S.Lucia di Recanati per razionalizzare l’attività e per evitare i disagi che ci sono attualmente; il discorso della R.S.A. ,valutando la nuova sede, in quanto abbiamo la necessità di ampliare il numero dei posti letto,in definitiva quindi ho portato le istanze della comunità recanatese trovando da parte del neo direttore grande attenzione e disponibilità.
Il Dott. Alessandro Marini conosce molto bene il Sistema Sanitario ed i relativi Servizi ,sono quindi convinto che saprà studiare insieme ai sui collaboratori,i medici e gli operatori di concerto con tutti i Sindaci della Zona Territoriale 8 nel trovare le soluzioni migliori relative alle problematiche riguardanti la sanità locale.
Si é lavorato molto- conclude il Sindaco -per migliorare la struttura dell’Ospedale S.Lucia di Recanati con i reparti che sono stati ammodernati e messi in sicurezza ,ora bisogna investire sulle risorse umane,sulle professionalità e sui servizi . E’ la seconda fase di questo intervento,di questo progetto, e quindi dobbiamo portarlo avanti congiuntamente”.
