Brilla la stella di Elliot Murphy
per il sabato di Musicultura
Ospiti anche gli Stadio, Giusy Ferreri e la poetessa Mariangela Gualtieri
Musica d’autore e suggestioni sonore. Ancora una volta Musicultura regala al pubblico dell’Arena Sferisterio di Macerata una notte di anteprime e giovani scoperte,
La raffinatezza musicale dei Caraserena, di Andrea Epifani, Humus e Francesca Romana, il secondo quartetto dei vincitori della XXI edizione che si alterneranno alle proposte musicali dei grandi ospiti di Musicultura, ancora una volta guidati dal timoniere Fabrizio Frizzi.
Dagli Stadio, che in trent’anni di carriera hanno scritto la storia della musica italiana nei mille rivoli di collaborazioni straordinarie con Vasco Rossi, Lucio Dalla, Luca Carboni, Francesco Guccini Roberto Vecchioni, Ron, Roberto Roversi, Gianni Moranti, Jovanotti… fino alla poesia rock di Elliot Murphy, accompagnato dalla sua fedelissima band, composta da Olivier Durand (chitarra) Laurent Pardo (basso), Alain Fatras (batteria), passando per la giovane talentuosa voce di Giusy Ferreri, che sul palco dello Sferisterio si candida ad essere protagonista di spicco anche in veste di autrice e compositrice. E ancora una volta il felice connubio tra parola e suono si ripropone in “Misterioso Concerto”, la performance che la poetessa Mariangela Gualtieri proporrà coadiuvata in scena dal maestro d’orchestra Cesare Ronconi e dall’attrice Muna Mussie. Poesia, musica, forza evocativa del silenzio, arte visiva, azione scenica saranno altrettanti ingredienti di un esperimento teso a “rifondare la lingua, far vibrare particelle sensibili in quel misterioso contagio che è la commozione”.
Vincitori e ospiti, ma non solo. Il caleidoscopico mondo di Musicultura comincia a colorare il centro storico di Macerata già dal pomeriggio con gli appuntamenti de “La Controra”, spazio aperto di “degustazione di letture”. Dopo il narratore delle storie risorgimentali, Maurizio Maggiani e dopo le “Scintille” di Gad Lerner dei giorni scorsi, alle 18.00 “il Libro nel Cortile” nel Palazzo Municipale vedrà protagonista Sonia Bergamasco, l’attrice formatasi presso la scuola del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler, che offrirà al pubblico “Il suono e la parola”, un “dialogo” fatto della poesia di Amelia Rosselli, accompagnata da brani di Bach, Chopin, Grieg, Schoenberg e Cage. Alle ore 18.15, Macerata diventa “Una città per cantare” nella piccola e accogliente piazza Cesare Battisti, sulle “note irriverenti” del gruppo siciliano de Le Cordepazze, vincitori del Premio della Critica nella passata edizione di Musicultura. Spazio ai sensi dei “diVini Versi” nel cortile di Palazzo Conventati dove la regista Michela Pallonari riesce a fondere musica e letteratura ad un buon bicchiere di vino. Protagonista la romanità con “Le parole hanno una voce” proposta da tre grandi interpreti, Remo Remotti, Roberto Chevalier e la cantante attrice Arianna, accompagnati dalla Vernaccia di Serrapetrona.







