“Al centro destra è stato negato
il diritto di amministrare”
Commissariamento in Provincia - Interviene il coordinatore del Pdl, Lattanzi
Da Mario Lattanzi, coordinatore provinciale del Pdl:
La sentenza del Consiglio di stato riconosce il diritto di qualcuno, che poteva essere riconosciuto un anno fa, ma nega quello di una maggioranza politica che, vittoriosa alle elezioni del 2009, aveva il sacrosanto diritto di amministrare. In molti si sono chiesti, e mi hanno chiesto, se tra la lettura ed il deposito della sentenza si poteva fare qualcosa. Nelle more della reale possibilità di intervenire sulla sentenza stessa, si è cercato di trovare un accordo programmatico con la LAM, un accordo che nel suo complesso potesse dare una giusta soddisfazione ad un soggetto che si propone come rappresentante di un territorio e delle municipalità e garantire la prosecuzione della legislatura. La LAM non ha evidentemente ritenuto interessante la proposta del centro destra. Penso sia una scelta politica. La risposta l’ho avuta dai giornali. Forse ne riparleremo in seguito.
E’ stata una settimana difficile, anche piena di tensione. Una settimana nel corso della quale il Presidente Capponi, al quale a nome mio e dell’intero PDL provinciale rinnovo la solidarietà ed esprimo la più alta testimonianza di gratitudine, ha continuato, nonostante tutto, a lavorare mentre altri già si divertivano a delineare nuovi scenari politici e proporre candidature. Solidarietà e gratitudine da estendere anche agli assessori, al Presidente del Consiglio provinciale ed ai consiglieri tutti che in questo anno si sono impegnati per la realizzazione del programma elettorale per il funzionamento delle Istituzioni.
Ed ora guardiamo al futuro anche con il bagaglio di una nuova esperienza che pur nella sua evidente traumaticità ci insegnerà qualcosa.
Una nuova consultazione rappresenta un danno per la Provincia e non solo economico. In un momento di estrema difficoltà generale dovrebbe essere interesse di tutti che le istituzioni vengano governate e che le stesse diano risposte tempestive ai problemi. A volte i tempi della democrazia non vanno certo a vantaggio della collettività. Soprattutto se c’è chi si diverte a giocarci. E così succede che qualcuno oggi, in nome della democrazia, benedice e sostiene quel ricorso contro il quale, si presume sempre in nome della democrazia, si era costituito. Avremo tempo per parlare e discutere. Di tutto. Sapremo reagire e con forza ad una sentenza ingiusta più che nel merito nei tempi.
L’auspicio è che il Commissario che si insedierà il prossimo 21 giugno possa realizzare almeno in parte programmi e progetti già definiti e che l’attesa per nuove elezioni non sia snervante. A lui gli auguri del Coordinamento provinciale del PDL”.

Classico esempio di retorica politichese…
Su, gianfranco, è il suo mestiere, ha detto quello che doveva dire e andava detto… penso alle borse lavoro, ai progetti avviati, a tante cose…
Penso che, come prevedo, se neanche Silenzi lo vorrà in lista, Gentilucci avrà solo sprecato fiato!!! In questo caso infatti, dovrà rispondere moralmente ai cittadini Maceratesi (intendo della provincia ovviamente) delle spese per le nuove elezioni.
“La sentenza del Consiglio di stato riconosce il diritto di qualcuno, che poteva essere riconosciuto un anno fa, ma nega quello di una maggioranza politica che, vittoriosa alle elezioni del 2009, aveva il sacrosanto diritto di amministrare”
Quanto rispetto il PDL abbia avuto per la volontà della maggioranza lo dimostra la composizione della ormai ex Giunta: un Leghista (ma cosa rappresenta la Lega a Macerata?) un capolista eletto con il massimo di preferenze costretto a dimettersi per lasciare il posto ad un oscuro sindaco dell’entroterra che non ha raccolto nemmeno le preferenze per entrare in consiglio, un dirigente del Comune di Treia (guarda caso) che sta in provincia da 25 anni!