Successo teatrale prima delle vacanze
per l’Istituto Costanza da Varano

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di Maurizio Verdenelli

Arrivo di corsa al “Filippomarchetti” afflitto da inguaribile ritardo -soffro di tale perniciosa malattia sin da quando pur con intuibili precauzioni seguivo (meglio, pedinavo) per mere ragioni professionali politica e politici. Nelle vicinanze del teatro passo attraverso una piccola folla delusa di aspiranti spettatori rimandata indietro: sold out! Il ‘picchetto’ all’ingresso laterale non lascia dubbi sull’eccesso di successo (partecipativo) della manifestazione di fine anno messa in cartellone da docenti e ragazzi dell’Istituto “Costanza Varano”: tutto esaurito! Il posto di blocco è intransigente, non si passa neppure con la raccomandazione. Come in una nemesi mi passano virtualmente davanti 43 anni di accrediti, pass, ingressi più o meno di favore (“passa veloce senza farti vedere, però!”) e quando proprio non si poteva, ‘sgattaiolamenti’: tutto pur di arrivare alla notizia, al servizio da portare al giornale. Ma stavolta proprio non si transita. Il posto di blocco è presidiatissimo: una ragazza è letteralmente distesa a protezione dell’inviolabilità del passaggio. “Alt! fermo! dove credere di andare?!!”. E’ buio pesto, ma poi la studentessa mi riconosce: ha fatto il corso di giornalismo con me, è stata protagonista nella redazione dell’house organ d’Istituto Sussurri & Grida e prova ad intercedere. “E’ il direttore del giornale…” fa Eleonora Conforti. Ma gli altri cerberi non si commuovono con granitico (e giovanile) senso di giustizia: “Vorremmo forse fare figli e figliastri, eh?!” . L’allusione è chiara: ai tanti rimandati indietro! Non mi resta che approfittare –trucchi del mestiere- di un attimo appena di distrazione del ‘picchetto’ e salto, come un ostacolista, oltre Eleonora e rapidamente m’immergo nella platea che somiglia nella penombra ad un familistico girone dantesco. La gente in piedi mi spingo fin quasi sotto al palco: in prima fila un posto ‘riservatissimo’ vuoto! Stringo allora mani a più non posso a cominciare da quelle del preside Giovanni Severini, dell’arcivescovo mons. Brugnaro suscitando in altri un motivato sospetto: ‘ma che c’entra costui con la prima fila?!’.  Giustissimo, noi cronisti non dovremmo mai unirci alle Autorità né in agapi fraterne né ai primi posti ‘riservati’ ma il gran pienone del ‘Marchetti’ in festa per i ragazzi dei Quattro Licei cittadini ha provocato l’altra sera una tale …promiscuità. Tuttavia dalla prima fila ho goduto uno spettacolo di prim’ordine. Il cast dello spettacolo tratto da “Le Troiane” (un Euripide rivisitato in chiave moderna con riferimenti alla guerra nell’ex Jugoslavia e il caso Vukovar) è stato bravissimo, anche se l’emozione ha abbassato un po’ l’audio delle voci finali.

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Il secondo tempo presentato da Fabio Santini con l’assistenza di Lucia Vittoria Lonoce e Bianca Marucci, si è illustrato nel calibrato mix tra poesia e letteratura straniera, musica e danza. Talentuosa la vocalist che alla moda di Anna Tatangelo al festival di Sanremo ha gridato al microfono un “Ti amo!” al proprio fidanzato. Assolutamente strepitosa, poi, Lady Gaga insieme col corpo da ballo. Con la coreografia dei fans davvero azzeccata: da living theatre! Un finale scoppiettante con un intervallo dedicato al dirigente scolastico, ai docenti in rappresentanza dei vari Licei, e pure agli interventi ‘esterni’ (quorum ego). Apprezzati quello di mons. Brugnaro che ha auspicato sempre più stretto il rapporto fra teatro ed attività extracurriculari. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento dell’assessore comunali Pupilli che sul palco ha superato brillantemente e con rapidità l’impercettibile, umanissimo sbandamento interiore per essere stato sulle prime scambiato per il collega Pasqui, peraltro sempre più popolare dopo il successo di stima alle ultime regionali. Nel presentare infine  me e “Sussurri & Grida”, il prof. Severini ha ricordato doverosamente anche il promotore  dei corsi di Giornalismo a scuola: il prof. Dino Jajani.

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Applausi finali e di cuore per una “Compagnia” che ha meritato il sold out. La citazione è pertanto doverosa. Per la prima parte da “Le Troiane di Euripide”, la prof.ssa Michela di Paolo (docente di latino e greco al liceo classico) che ha organizzato e coordinato il progetto “Il teatro a scuola, la scuola a teatro”. Che prevedeva anche il corso di dizione e recitazione seguito dagli alunni del liceo classico, scientifico e pedagogico, tenuto da Fabio Bonso della Compagnia “Ruvido teatro”. Il testo classico è stato scelto dalla stessa prof. Michela di Paolo, il lavoro comune ha riguardato la selezione, la revisione e la rilettura in chiave moderna (guerra in Bosnia, riflessioni scritte dai ragazzi, ecc.) e Bonso ha diretto la maggior parte dello spettacolo occupandosi di luci, musiche e scenografia. Per la seconda parte, relativa alla danza (classica, moderna e contemporanea) ha diretto la prof.ssa Margherita Madonna, di educazione fisica del liceo psico-pedagogico. Le alunne del liceo linguistico hanno scelto con le rispettive insegnanti le poesie in lingua che hanno poi letto.

Ed ora, dopo i trionfi teatrali di una notte d’inizio estate, “Costanza” va in vacanza. Arrivederci a settembre, bella Varano.


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