Missione romana per Capponi:
“Ci rivolgeremo alla Corte Europea
per far pagare i danni a chi li ha procurati”

Al Ministero la richiesta di anticipare a novembre le eventuali elezioni
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Franco Capponi con l'addetta per le relazioni istituzionali Claudia Baiocco

di Alessandra Pierini

e Matteo Zallocco

Franco Capponi è in viaggio, sta tornando da Roma: “Al Ministero dell’Interno ci hanno rassicurato sulla disponibilità ad accorciare i tempi in caso di eventuali nuove elezioni”.

L’intenzione è quella di andare al voto a novembre per accorciare i tempi di un ipotetico Commissariamento e quindi ridurre la spesa che è stata quantificata dagli uffici della Provincia: 1.762.000 euro.

“Abbiamo apprezzato il gesto di disponibilità di Gentilucci, – aggiunge il presidente della Provincia -, sembra che sia soddisfatto dalle nostre rassicurazioni. Ci confronteremo con lui come abbiamo fatto in questo anno con gli altri sindaci. Deve essere chiaro che nessuno ha commesso nulla di male, nessuno ha colpa di questa situazione, nè Gentilucci che aveva il diritto di partecipare, nè noi che abbiamo vinto le elezioni in maniera corretta e leale. L’unica cosa che abbiamo da dire alla Lam è la disponibilità a rivedere le questioni che ha proposto, cerchiamo l’accordo alto di valori. Ciò che chiede Gentilucci non ci crea problemi, è nel nostro programma e in parte lo abbiamo già fatto, lo sviluppo dell’entroterra è uno dei punti principali delle nostre linee programmatiche. Ma se cerca altro non possiamo farci nulla”.
Ora gli obiettivi sono due: “Il primo è evitare le elezioni, il secondo è  ridare dignità alla politica. Mi stupisce come in questo frangente i grandi esponenti della sinistra siano rimasti esclusi dal dibattito come se la questione delle eventuali elezioni non li riguardasse”.

Il messaggio è chiaramente rivolto all’ex presidente Giulio Silenzi. “La sinistra di questa provincia ha dimostrato di non avere dignità e ho ricevuto telefonate anche da molti sindaci del loro schiaramento che hanno definito questa situazione uno scandalo. La sinistra, se esiste, batta un colpo e dica quello che pensa chiaramente”.
Gentilucci sostiene di essere l’unico a poter decidere se far dare o meno esecuzione alla sentenza. Ma alla Provincia non ne sono affatto sicuri. “Sul fatto che si possano annullare gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato esistono pareri discordi – spiega Capponi –  bisogna aspettare di vedere le motivazioni. Con questa magistratura non possiamo prevedere nulla perchè noi non abbiamo agganci politici. Abbiamo però altri agganci, ci rivolgeremo alla Corte Europea per far pagare i danni a chi li ha procurati. C’è bisogno delle riforme che sta attuando il Governo Berlusconi, specie in questa materia perchè non servono tanti gradi di giustizia se poi l’ultimo grado può pronunciarsi in maniera completamente opposta. Non temo le elezioni ma pensare di spendere 1.700.000 euro che la Provincia non può permettersi mi toglie il fiato. Mi auguro di poter continuare a lavorare per questa Provincia che un anno fa ho trovato in condizione devastante. Ho lavorato un anno per reperire fondi per lavoratori, imprese, per l’accordo tra le Università che ha salvato i  due Atenei con risultati eccezionali. In questo momento di grande difficoltà è un atto di responsabilità non andare alle elezioni.”

Intanto domani alle 15 la Lam terrà una conferenza stampa “per chiarire le vicende relative all’esclusione della lista dalla competizione elettorale provinciale del 2009″ e comunicare come intendono procedere. Luigi Gentilucci si è incontrato con alcuni vertici del Pdl – non c’era Capponi – e da questo summit ne è uscito soddisfatto dicendo che sono state accolte le sue richieste sulla Gal e sul biogas e che si parlerà per eventuali correttivi sull’accordo tra gli Atenei di Macerata e Camerino. Il ‘difensore dei Comuni montani” va avanti per la sua strada ma il paradosso è che – a quasi una settimana dalla notizia del pronunciamento del Consiglio di Stato – nessuno è ancora riuscito a sciogliere il nodo principale: può o non può la Lam decidere se far dare o meno esecuzione alla sentenza? In attesa della pubblicazione delle motivazioni la Provincia resta in sospeso.



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