Chiazza sul fiume Chienti
Allarme inquinamento
I danni ambientali potranno essere quantificati solo nei prossimi giorni
di Laura Boccanera
A vederla così sembra innocua, con il suo colore azzurro chiaro, la macchia che da ieri è comparsa lungo il fiume Chienti, ma in realtà è portatrice di una alterazione inquinante dovuta allo sversamento di scarti di lavorazione. Una macchia che è monitorata costantemente e tenuta sotto controllo dall’Arpam e dai carabinieri del Noe che stanno continuando a fare sopralluoghi. Per la risposta delle analisi servirà ancora qualche giorno, specie per rilevare se i campioni prelevati contengano tracce di metalli pesanti, per ora la certezza è che alterazione c’è stata e il livello di solfati e cloruri è schizzato rispetto ai parametri abituali. Non è possibile invece ancora quantificare il danno ambientale. <<A causa dell’assenza di correnti favorevoli -spiega Gianni Corvatta, Direttore Arpam Macerata – si è formata un’ansa di acqua inquinata e stagnante. Ipotizziamo che ci sia stato uno sversamento abusivo nel collettore fognario e speriamo che attraverso l’analisi delle materie e delle particelle presenti nell’acqua sia possibile risalire alla ditta responsabile>>. A segnalare la presenza anomala nel fiume è stato l’elicottero del 5° Elinucleo di Falconara Marittima che nel pomeriggio di ieri, ha avvertito la centrale operativa della compagnia carabinieri di civitanova marche. Le pattuglie dell’Arma di Civitanova Alta e Montecosaro, intervenute prontamente, si sono fatte coadiuvare da personale dell’ARPAM di macerata e dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Ancona che stanno svolgendo un accurato sopralluogo.
