Cognigni all’attacco sulla Civitapark:
“Inaccettabile la proposta della società di 1,5 milioni”
di Laura Boccanera
<<Non possiamo farci mettere all’angolo da una perizia giurata da 15 milioni di euro>>. Sono queste le parole di Sergio Cognigni, consigliere comunale del Pd per commentare la vicenda Civitapark. La storia è ormai nota, per chi conosce Civitanova, già dal 2007 quando un gruppo di imprenditori chiede di costruire nell’area via Einaudi un centro commerciale polifunzionale, un’area inserita in una lottizzazione di 210 mila metri quadrati su cui realizzare, secondo il progetto presentato, un supermercato, un hotel, un palazzetto dello sport e il nuovo spazio espositivo per la fiera di oltre 11mila metri quadrati. In base agli accordi intercorsi e varie vicende, la società avrebbe destinato al Comune, in cambio della concessione dell’area pubblica per il supermercato, il 10% della somma relativa ai costi di realizzazione. Le cifre che erano previste come entrata per le casse di Palazzo Sforza si sarebbero dovute aggirare attorno ai 2,8 milioni di euro <<una somma che era il risultato matematico di altri calcoli – spiega Cognigni – la società infatti aveva stimato per la realizzazione dell’ente fiera una spesa di 8 milioni di euro per 11.500 metri quadrati, un valore dunque di circa 700 euro a metro quadro. Ora ci spieghi come è possibile che per un’area di 40mila metri quadri quale dovrà essere il centro commerciale, che si suppone sia anche meno spartano e più costoso di un capannone fieristico, la spesa preventivata sia di 15milioni di euro? Dovrebbe essere almeno di 28 milioni, quindi i conti non tornano>>. Il vero problema ora è che l’amministrazione, pur in attesa della perizia giurata, aveva stimato come entrata 2,2 milioni di euro, il che significherà per il delegato Morresi la necessità di rivedere il bilancio, non potendo contare più su 700mila euro di differenza. <<Stiamo lavorando su di un bilancio sovrastimato – continua Cognigni – la proposta della società è inaccettabile>>.