Finali Primavera, mister Chiappino
ed il suo grande amore: il Genoa

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LucaChiappino

di Gaia Tiranti

Chiappino Luca è l’allenatore della Primavera del Genoa. Nato nel 1960, ha trascorso praticamente metà della sua vita negli spogliatoi di questa società di serie A, prima come giocatore, poi come allenatore. Anche quando ci siamo sentiti, al telefono, era al campo del Genoa e aveva appena finito di allenare i suoi ragazzi. Il fisico di mister Chiappino (nella foto) era indubbiamente là, ma la mente, i sogni e le speranze erano tutte qui, nella provincia di Macerata dove fra qualche giorno arriverà con la sua squadra per giocarsi lo scudetto del Campionato Primavera Tim.

Mister, la prima squadra che incontrerete sarà il Chievo. È andata bene o male?
“Ci è stata data fin da subito la possibilità di riscattarci contro il Chievo che l’anno scorso ci ha battuti ai rigori eliminandoci dal campionato in semifinale. Abbiamo sicuramente un motivo in più per voler vincere”.

Se poi passate i quarti, potreste trovarvi in semifinale la Sampdoria (che gioca la prima contro il Milan). Ci sarebbe il derby…
“Il derby è sempre una partita particolare, c’è un’emotività esasperata che ti spinge a giocare più sui nervi che sulle qualità. Analizzando, direi che siamo capitati proprio nella parte più difficile del tabellone. Il Milan ha vinto la Coppa Italia, la Sampdoria due anni fa ha vinto il tricolore, il Chievo ci ha battuti l’anno scorso in semifinale…non sarà facile. Ma sento i miei ragazzi molto carichi”.

Contro chi le piacerebbe arrivare in finale?
“Sono 4 squadre molto forti, ma credo che la preferita rimanga il Palermo, una squadra ben organizzata, con ottimi giocatori. Non va sottovalutato neppure il Brescia, che ha eliminato la Juve. Forse potrebbe essere la sorpresa di quest’anno”.

Si parla mai di prima squadra tra i suoi giocatori?
“Ovviamente è l’aspirazione di tutti. I ragazzi sono poi a stretto contatto con i giocatori della prima squadra, quasi una volta a settimana fanno una partita contro”.

Tra i suoi ragazzi c’è qualcuno che ha le capacità per fare il salto in A?
“Sì, fra l’altro alcuni hanno già esordito in prima squadra, una squadra, il Genoa, di medio-alto livello dove non è facile trovare spazio”.

Tra tutti i giocatori del Campionato Primavera qual è quello che preferisce?
“Ci sono tanti giocatori di ottima qualità, forse quello che mi ha colpito di più è Giannetti, l’attaccante del Siena”.

Parliamo di lei. Come è arrivato ad allenare la Primavera del Genoa?
“Sono al Genoa da tanti anni, prima come giocatore poi, dal ’93, da quando ho smesso di giocare per problemi alle ginocchia, sono entrato come dirigente nella società. Questa grande occasione mi è stata data dall’allora presidente Spinelli e dal responsabile del Settore giovanile Maselli. Come allenatore ho fatto una lunga trafila, partendo dagli allievi fino ad arrivare alla Primavera”.

Ora punta alla prima squadra?
“Sinceramente no. Per allenare a certi livelli credo serva un mare di esperienza. Sono felice di allenare la Primavera e di poter spesso collaborare con l’allenatore della Prima squadra che reputo uno dei migliori allenatori della seri A”.

Se le venisse proposto di allenare un’altra squadra di Primavera?
“Juve, Inter, Milan, Fiorentina sono grandi squadre, sarebbero l’aspirazione di chiunque, ma io non ho mai avuto intenzione o desiderio di essere al posto di qualcun’altro. Sono nato a Genova, vivo qui con la mia famiglia e il Genoa è tutta la mia vita”.



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