Scoperti in quattro mesi
oltre 100 lavoratori in nero
In provincia di Macerata irregolare l'80 per cento delle aziende edilizie
Hanno avuto il loro bel da fare gli uomini della Direzione provinciale del Lavoro di Macerata che nel primo quadrimestre del 2010 hanno scoperto quasi cento lavoratori in nero, sospeso 59 aziende sospese e comminato sanzioni per oltre 377mila euro.
In particolare, sono 498 le ispezioni effettuate e per 283 di esse (vale a dire il 56 per cento) si è rilevato e contestato almeno un illecito. Le posizioni lavorative oggetto di verifica sono state complessivamente 1.535 e di queste irregolari ben 218 (e cioè oltre il 14 per cento).
I lavoratori extracomunitari clandestinamente occupati scoperti sono 15. I lavoratori totalmente in nero, invece, 96 (per altrettante maxi sanzioni contro il sommerso comminate ai datori di lavoro), mentre si sono riscontrati 55 casi di appalti e somministrazioni illecite.
Rispetto agli anni passati il dato inerente la sospensione delle attività imprenditoriali ha subito una brusca impennata. Infatti, se in questi primi quattro mesi sono state 59 le aziende sospese, nell’intero 2009 erano state 69 e addirittura 35 nel 2008.
Sconcertante il dato relativo all’edilizia, dove su 167 aziende controllate, ben 133 (il 79,64 per cento) sono risultate irregolari, con 15 lavoratori in nero di cui 3 clandestini.
La somma riscossa per il totale delle violazioni riscontrate, penali e amministrative, è pari ad oltre 377mila euro.
