I consigli degli ex sindaci:
“Caro Romano, non deluderci”

La parola a Carlo Cingolani, Carlo Ballesi, Gian Mario Maulo e Anna Menghi
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di Alessandra Pierini

Il futuro si basa su quanto è stato già fatto da altri nel presente e nel passato e le esperienze di chi, prima di noi, ha affrontato un compito o una nuova sfida, non possono che essere una fondamentale ricchezza e un elemento riequilibrante. La continuità con la tradizione permette il mantenimento di una propria integrità e dà un senso anche agli interventi rivoluzionari, così l’evoluzione è frutto del connubio tra conservazione e rottura.
Romano Carancini, neo Sindaco del Comune di Macerata ha promesso nel corso della sua campagna elettorale di dare inizio ad “una nuova storia”, un nuovo corso che non potrà però prescindere da quanto accaduto finora. In questa ottica i migliori consiglieri non possono che essere coloro che in passato hanno affrontato l’esperienza di Sindaco e, passato qualche anno, col senno del poi, i loro suggerimenti sono senz’altro preziosi.
In rigoroso ordine cronologico il primo ex è Carlo Cingolani, sindaco dal 1981 al 1987 e dal 1992 al 1993, che è un po’ restio nel dare consigli: “Non mi permetto di dare consigli perchè sono certo che Romano saprà camminare da solo. L’unica cosa che gli dico è di fare il suo dovere, rispettando una città che l’ha votato ma della quale deve conquistare la fiducia. I discorsi di questi giorni per la composizione della giunta sono nella norma, è una dialettica necessaria.”
Carlo Ballesi, primo cittadino dal 1987 al 1992 e attuale sindaco di Visso si augura un futuro diverso: “Spero innanzitutto che nasca una nuova classe dirigente ma soprattutto a Romano dico di avere l’umiltà del primo. Io non so cosa è prioritario e cosa no: potrei dire che in centro storico bisogna riempire i vuoti o tanti altri interventi, credo però che sia importante non strafare e mantenere l’assetto di questa città perchè i maceratesi vogliono un ordine, non lo chiedono esplicitamente ma si  aspettano di essere compresi.”
Gian Mario Maulo, Sindaco dal 1993 al 1997, indica invece senza esitazioni le 5 regole del perfetto primo cittadino rivolgendosi in prima persona a Carancini: “Romano, la legge ti invita a costruire una giunta di tua fiducia, non delegati di partiti. Fatti dare consigli ma scegli in base alle competenze perchè l’efficienza deve essere totale. In secondo luogo metti tanto tempo a disposizione dei cittadini per ricevere e ascoltare i cittadini. Inoltre gratifica moralmente e idealmente il personale motivandolo, insisti sul coordinamento con gli altri enti e istituzioni e infine abbi coraggio, ce ne vuole tanto.”
Anna Menghi, sindaco per 18 mesi tra il 1997 e il 1999, è molto pratica e diretta, come nella sua indole: “Non posso che fargli i miei auguri per affrontare questo difficile incarico. Dovrà essere un ottimo politico e un ottimo amministratore, diversamente da Meschini che è stato solo un buon politico. Il dato che emerge comunque è quello dell’astensionismo che va recuperato. Mi auguro che il suo slogan non resti tale e che la sua nuova storia abbia un seguito.”

Nella foto: Carlo Ballesi, Gian Mario Maulo, Caarlo Cingolani e Anna Menghi.



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