Pensare Macerata: “Siamo soddisfatti
per lo spirito di innovazione
e sano riformismo di Carancini”
Dalla lista civica Pensare Macerata:
Pensare Macerata è al compimento di un percorso che è stato segnato da molte fasi intermedie. Ciascuna, in qualche modo, ci ha visti protagonisti come lista civica di sostegno a un centrosinistra che è giunto alla vittoria di queste elezioni amministrative. Siamo entusiasti del risultato, proprio perché Romano Carancini sindaco di Macerata rappresenta per noi il senso di un cammino. Grazie alla nostra ferrea volontà di fare le primarie per la scelta del sindaco, con la nostra candidatura di Massimiliano Bianchini per Pensare Macerata abbiamo reso le primarie vere, di reale e cittadina
partecipazione. Abbiamo in seguito immediatamente aperto un dialogo costruttivo con il vincitore delle primarie, partecipando il tavolo programmatico con le nostre numerose istanze e priorità. Tutto questo, in totale trasparenza, ci porta oggi ad essere soddisfatti nell’attuale spirito che Carancini soffia sulla coalizione: innovazione e sano riformismo. Attendiamo con entusiasmo e grande volontà l’aprirsi di questa nuova fase dell’amministrazione, esortando a non avere paura di aprirsi ai giovani , auspicando l’ingresso di forze fresche, di una nuova classe dirigente fatta di donne, giovani, nuove esperienze. Persone formate ma nel contempo capaci di crescere insieme alla città. Donne, volti e storie nuove, in grado da subito di dare gran seguito a quel concetto e a quegli esempi di partecipazione che aprono il programma di governo sottoscritto da tutti noi.
Nella foto: il leader di Pensare Macerata, Massimiliano Bianchini assieme al nuovo sindaco Romano Carancini. Al ballottaggio delle primarie del centrosinistra il primo perse per soli 76 voti.

Sano riformismo che verrà…attendiamo…
Credo che tutta la città stia attendendo con ansia le decisioni di Romano.
Più che le chiacchiere però servono i fatti poichè se la giunta ripercorresse le vecchie strade i cittadini non capirebbero e sarebbe una morte prematura per l’amministrazione. Facce e volti nuovi significa pescare tra le competenze e non nei partiti, significa aprirsi alla partecipazione vera, significa cambiare totalmente i comportamenti della “partitocrazia” attuale.
Non nascondo, conoscendo e stimando Carancini, di avere una grande speranza di cambiamento.