Capponi, Carancini e il Vescovo
all’inaugurazione di Energeticasa
Il salone delle energie rinnovabili e del risparmio energetico
L’energia mette tutti d’accordo e questa mattina l’inaugurazione di Energeticasa, salone delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, ha visto il taglio congiunto da parte del presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi, il sindaco del Comune di Macerata Romano Carancini, alla sua prima inaugurazione nelle vesti di Sindaco e il vescovo Giuliodori. Presenti anche Luigino Quarchioni presidente di Legambiente Marche Onlus e Nazareno Agostini, assessore provinciale all’educazione e allo sport.
Subito dopo la cerimonia inaugurale il Vescovo Mons. Giuliodori che ha affrontato il tema energetico sottolineando l’importanza della casa e dell’abitare in armonia con le esigenze spirituali.
Il Presidente Capponi che ha visitato la fiera fin da questa mattina, portando il suo saluto agli espositori e ai partecipanti a convegni e seminari formativi, ha sottolineato gli interventi della Provincia nel settore dell’energia: “La provincia è molto attenta ai problemi dell’abitare e ha stanziato un fondo di garanzia per le giovani coppie, oltre al fondo energia sostenuto dal Governo. Questo settore genera occupazione stiamo cercando di accelerare i tempi di rilascio delle documentazioni necessarie per avviare nuove aziende nel settore.”
Il sindaco Carancini ha affrontato anche il problema di chi ha maggiori difficoltà: “E’ questa un’iniziativa che si associa senza forzature alla questione della qualità della vita, l’amministrazione comunale ha fatto molto in passato continueremo anche dedicando attenzione a chi è senza casa per vincere la sfida tra tecnologia e sociale.
Soddisfatto Luigino Quarchioni, Presidente di Legambiente Marche Onlus che da sempre a fianco di Energeticasa: “La mia prima impressione è che in questa manifestazione si respira aria di progresso. In questi padiglioni si palesa la sfida che per la prima volta vede intrecciarsi economia, società e ambiente, nel connubio tra responsabilità sociale e locale per una comunità desiderabile. In questo ultimo anno questo settore ha sorretto le sorti dell’economia nelle Marche in questo ultimo anno”.
In programma per domani i convegni “Tecnologie innovative e sostenibili”, “Sostenibilità del costruire e progettazione bioclimatica” con l’intervento di Marco Sala, Direttore di Abita e la presentazione di Munsta, brevetto per l’isolamento della ditta Mepi.
(Foto di Guido Picchio)
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16 commenti da opinionisti certificati
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Noto con piacere che c’è anche il nostro amato vescovo molto attento e presente alle manifestazioni importanti e… mondane.
Purtroppo è un meno presente ad “alcune” feste parrocchiali per le quali trova un impegno improvviso per sgattaiolare anche dopo aver promesso la sua presenza essendo libero da altri impegni…
Che peccato, caro Monsignore, non considerare che anche i cittadini di “seconda categoria” se La invitano è perchè hanno un grande piacere di averLa tra loro….
Continuo a non comprendere perchè, ad una manifestazione civile, debba esserci sempre un esponente della gerarchia di uno stato estero.
Sono d’accordo con Lilly piuttosto che con le solite polemiche anticlericali di Cerasi. Ma perché il vescovo non si intrattiene con i fedeli in mezzo ai quali non si trova mai perché sempre richiamato da occasioni mondane in compagnia dei potenti?
Non è una polemica anticlericale.
Le ricordo che la religione cattolica, grazie a Dio, non è più religione di Stato.
A questo punto è conseguente che il vescovo è presente non come esponente religioso ma come esponente di uno Stato estero.
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Se proprio si volevano invitare i religiosi, ad una manifestazione civile, si sarebbero quindi dovuti eventualmente invitare anche gi esponenti delle altre religioni (almeno di quele più importanti) perchè, piaccia o non piaccia al clero, oramai lo Stato italiano e multiconfessionale.
Da proprio l’impressione di essere anticlericale. Ma questa polemica non mi interessa. Il problema è che il vescovo viene invitato in quanto rappresentante di una comunità: invece questo vescovo rappresenta solo se stesso e la gerarchia ecclesiastica.
Nessuna impressione, sono laico grazie a Dio 🙂
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Se venisse invitato in quanto “rappresentante di una comunità” allora, allo stesso modo, ci sarebbe da invitare il Rabbino e il Mullah….
Oppure abbiamo clerici di seria A e queli di categoria inferiore???
Ma allora se si parla di comunità ci sarebbe allora da invitare un casino di presidenti di circoli ed associazioni, in quanto hanno numerosi iscritti.
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ps: sono circa 2.000 anni che i clierici rapresetano solo se stessi e le gerarchie vaticane in quanto, quando Dio tace gli si fa dire tutto ciò che si vuole….
Mi spiace molto per chi si sente onestamente cattolico ma vescovi e, soprattutto, cardinali e papa fanno parte di una gerarchia istituzionale che oggi fa capo a uno Stato sovrano e indipendente riconosciuto dall’intera Comunità Internazionale. Sono in pratica dei “burocrati della fede” e, fatte salve lo solite, benemerite eccezioni (“don” Tonino Bello, Carlo Maria Martini, Dionigi Tettamanzi e pochissimi altri), sono molto più attenti al loro ruolo “istituzionale” che non a quello pastorale. O meglio, pretenderebbero di assolvere a entrambi “dimenticando” la chiara contrapposizione evangelica tra Dio e Mamona, per non parlare dell’ultima, famosa tentazione del Satana a Gesù nel deserto…
“Errare è umano, ma perseverare…”: siccome da secoli la Chiesa cattolica ha sempre proseguito su questo cammino segnando rarissimi momenti di discontinuità (l’ultimo è stato il Concilio Vaticano II, ben affossato da Papa Montini fino ad oggi), credo che un problema di coscienza si ponga ad ogni credente. Il teologo conciliare Hans Kung ha recentemente invitato a far sentire alte le critiche alle gerarchie quando queste devìano dalla loro missione principale evitando di assolutizzare un’obbedienza che diverrebbe connivenza (quindi peccato) e che dunque non sarebbe gradita affatto a Dio.
Certo che, su un terreno più civico e laico, si pone anche un problema di rispetto delle altre religioni e quello, tutto italiano, di una “ingerenza” negli affari interni da parte di esponenti di uno Stato estero: ma finché non sarà abrogato l’art.7 Cost. dubito che si potrà fare qualcosa…
Del resto io, come credente, mi sentirei molto più rappresentato e fiero di una Chiesa meno mondana, meno barocca, meno “ostentativa” e più dialogante con gli altri credenti e con chi non crede: credo che ne guadagnerebbe in autorevolezza e in coerenza evangelica. Al momento non mi sembra proprio che siamo a questo, tutt’altro… E lo dico con la morte nel cuore.
Sig.Cerasi spesso condivido i suoi interventi ma molto spesso no.
A parte la polemica dello stato estero o meno… il nostro vescovo risiede presso la nostra curia ed è “pastore” di tutta la diocesi e considerato che a Macerata la maggioranza sono ancora cattolici, poteva ben starci alla manifestazione come il nuovo sindaco e come Capponi.
Quello che mi da fastidio è il fatto che, come ha notato anche Moderatore e tanti altri cittadini maceratesi, che ad ogni cena, evento, manifestazione mondana, lui è spesso il primo ad arrivare e l’ultimo a partire ma quando si tratta di un incontro in qualche parrocchia, o festa parrocchiale, o cresima o qualsivoglia altro evento, lui garantisce la presenza ma all’ultimo momento un impegno improvviso lo richiama sempre altrove!!
Forse lei non sa che lo scorso maggio alla chiusura del mese di Maria presso le Monachette del Corpus Domini, mentre decine di cittadini lo aspettavano fuori per finire insieme la processione, lui si è defilato da una porte secondaria perchè si era sentito disturbato durante la sua ora di adorazione.
Può immaginare come siano rimasti tutti!
Non tanto perchè se ne sia andato……. ma soprattutto per il fatto che non è stato un gran bell’ esempio!!
Che lei lo consideri italiano o di uno stato estero dice poco, ma che sappia sempre mettere tante belle parole insieme in ogni suo discorso e poi si comporti in questa maniera, a mio avviso è molto più grave.
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Ripensandoci bene lei un po’ ragione ce l’ha…. probabilmente è il vescovo che considera alcune parrocchie come “straniere” e quindi le evita!
Cara sig. Lilly.
Inanzitutto c’è sempre da ricordare che le alte gerarchie fanno politica, quindi è inevitabile che siedano al tavolo dei potenti.
Detto questo convengo con lei che la maggioranza dei maceratesi sono cattolici, anzi tramite battesimo la stragrandemaggioranza degli italiani sono cattolici.
Ma questa non può essere una giustificazione per invitare un uomo di una certa religione e lasciare fuori i rappresentanti di religioni diverse.
Poichè la cerimonia era squisitamente civile sarebbe più opportuno, visto che siamo uno stato laico (per fortuna: io non farei a cambio con gli stati in cui la religione decide sulla politica ed impone a tutti la sua volontà), evitare la presenza di un religioso… Se non a titolo personale.
A me non da alcun fastidio che ci fosse il vescovo, ma avrei trovato più corretto a questo punto (visto che si è invitata una persona per la carica che ricopre) invitare almeno anche i rappresentanti delle altre 2 grandi religioni monoteiste.
Non capischo cosa c`entra la chiesa con tale evento.
Non esistono polemiche anticlericali,
Se per voi esistono datemi un ottimo motivo per cui un rappresentante della chiesa debba essere presente ufficialmente all`inaugurazione e` come se BUFFON portiere della nazionale si presentasse in tenuta da gioco all`inaugurazione della fiera delle LUMACHE.
Quindi Energitica e` solo per cristiani.
Perche` non mettere Il papa che alza la coppa del mondo con il capitano della squadra che vincera` i mondiali?
Altro che bomba atomica!
Non era questo il senso del mio intervento nè questa la polemica che volevo scatenare.
Premesso che politica la facciamo tutti e ogni giorno, perchè anche i nostri interventi sono politica e, fermo restando che una cosa è la politca e un’altra sono i partiti, ben venga la politica ben fatta!
Questo per dire che come ognuno di noi a proprio modo può fare politica non vedo perchè non debba farla la Chiesa con idee sane e buone, indipendentemente da chi le condivide e chi no.
Ma una cosa che mi da fastidio è confondere la Chiesa con la fede.
Sono indubbiamente due cose molto legate fra loro ma la Chiesa è fatta di uomini, con le proprie idee, difetti e pregi mentre la fede è data da Dio con la sua parola e la sua morte per noi.
A parte tutto questo….
Quello che io volevo contestare al nostro vescovo era semplicemente il fatto che si trova in prima persona ad ogni avvenimento che possa fare audience, alle partite di calcio, per beneficenza o meno, ad ogni avvenimento dove possa risaltare il suo “personaggio” perchè ad oggi dopo alcuni anni dalla suo arrivo qui, lo ritengo solo un personaggio!!
Non è invece mai disponibile a cose più terra terra all’interno delle sue parrocchie, a contatto con i cattolici (non quelli solo battezzati come dice il Sig.Cerasi ma quelli che sono realmente praticanti), tiene molto ai giovani ma tutti gli altri non contano, tiene alle manifestazioni ma le feste di parrocchia non si presenta, tiene molto alla preghiera ma la fede è anche contatto con i fedeli.
Inoltre mi risulta che in molte parrocchie va spesso e per vari motivi mentre per altre non è mai disponibile: questo sentire parrocchie di prima e seconda scelta non mi pare una cosa tanto bella.
Infine, quello che ritengo peggio da un “personaggio” intellegente come lui è che promette ma non mantiene, non per una ma per più volte.
Tutte queste cose messe insieme, e qui chiudo, non sono certo una bella presentazione nè per un vescovo nè per la Chiesa stessa!!
Se le cose che dice Lilli sono vere, e non ho motivo di dubitarne, sicuramente il vescovo di macerata farà carriera. Sicuramente diventerà cardinale.Questo a macerata è quindi un semplice e veloce passaggio. Speriamo che almeno possa nel tempo somigliare al grande Tonini. Lo ricordo quando,con la semplice tonaca da prete suonava alla porta di una povera signora malata di tumore e con figli in tenera età per portarle sollievo. Pero’ non giocava a calcetto. Tonini, che grande!!!!
Sorgeilsole quello che dici è quello che pensiamo un po’ tutti, cioè ad un passaggio veloce di questo vescovo in questa zona, è stato ordinato prete da giovanissimo. altrettanto giovanissimo per essere vescovo, era presidente della CEI prima di venire qui e tutt’ora va spesso a Roma per impegni vari che ha ancora lì. Quindi anch’io, come te e come tanti, penso che presto tornerà a Roma per qualche incarico importante e se ne andrà da qui.
Condivido quello che dici ti Mons.Tonini che io non ho conosciuto perchè non facevo parte di questa diocesi ma ne ho sempre sentito parlare molto bene da tutti.
Ma anche Mons.Carboni era molto in gamba e molto vicino a tutto il popolo. Lui l’ho conosciuto molto bene e a casa mia ne sentiamo ancora la mancanza.
L’ultimo volta che l’ho visto è stato pochi mesi prima della scomparsa che recitava messa a Collevalenza. A fine messa dall’altare è venuto a salutarci fino in fondo alla Chiesa, forse perchè non si aspettava di vedere lì dei maceratesi o forse perchè lui era sempre così con tutti…..
Vero Lilly, ho conosciuto bene Mons.Carboni. Era un grande. Gesu’ non lo avrebbe certamente cacciato dal tempio. Non era un mercante. Ricordo quando un mio amico gli parlo’ delle difficoltà di una famiglia rientrata dall’argentina con un figlio piccolo.Tiro’ fuori il blocchetto degli assegni . Che strano prete.
Tarcisio Carboni non era uno strano prete: Tarcisio Carboni era un santo.