La Cassazione condanna
un centro estetico
di Civitanova
Danni con il laser a una cliente di un centro estetico di Civitanova li dovrà pagare il titolare.
Lo hanno stabilito i giudici della Corte di Cassazione.
La sentenza: i gestori dei centri estetici rispondono, patrimonialmente e penalmente, dei danni provocati dai dipendenti alla clientela mediante l’utilizzo non corretto dei macchinari per i trattamenti sul corpo, come il laser usato per la depilazione definitiva.
In particolare la Suprema Corte – con la sentenza 13069 – rileva che nel caso di errori delle estetiste, nelle prestazioni con mezzi tecnologici, deve essere dichiarato responsabile il titolare del centro per non aver controllato che i macchinari siano utilizzati secondo le istruzioni di garanzia. Per questo la Cassazione ha confermato la condanna a 600 euro di multa – e 2000 euro di risarcimento danni morali e 4.368 per i danni biologici provocati – nei confronti del gestore di un centro estetico di Civitanova nel quale una cliente, dopo essersi sottoposta a una seduta di depilazione con laser, ne era uscita con i polpacci ustionati.
L’estetista, infatti, non le aveva spalmato l’apposito gel dermoprotettivo. Inoltre il trattamento epilatorio era stato proseguito dalla sorella del titolare del centro nonostante la cliente avesse detto di sentire forti dolori.
Fratello e sorella sono stati condannati per lesioni “consistite in ustioni di primo grado lungo la fascia posteriore degli arti inferiori”. Insieme dovranno provvedere a risarcire la vittima.
Non è stata invece identificata – probabilmente perché non era in regola con il contratto di lavoro – la dipendente che aveva iniziato la maldestra depilazione.
A causa delle ustioni, per alcuni giorni la sfortunata cliente non era neppure potuta andare a lavorare. In primo grado le era stato liquidato, sempre compreso nello stesso importo, anche il danno esistenziale che in appello è stato eliminato perché non provato.
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