Sfida a tre per Petriolo
I candidati a confronto
Intervista a Domenico Luciani, Antonella Pacioni e Piera Debora Mancini
di Alessandra Pierini
Petriolo è l’unico Comune della provincia di Macerata, oltre al capoluogo, in cui i cittadini sono chiamati a votare per il nuovo Sindaco, oltre che per le regionali.
Sarà una corsa a tre a stabilire chi sarà il primo cittadino per il prossimo quinquennio, due donne Debora Piera Mancini per la lista “Del Leone” e Antonella Pacioni per “La tua Petriolo” e un uomo Domenico Luciani della lista “Petriolo Domani” sono i contendenti che si propongono per risolvere i problemi del Comune e per valorizzazrne le risorse. Abbiamo approfondito le loro idee ed opinioni in una intervista in tandem, necessariamente a tre posti.
Innanzitutto presentatevi ai lettori
LUCIANI: Mi chiamo Domenico Luciani, sono nato, cresciuto e vivo tuttora a Petriolo. Sono celibe ed ho 36 anni. Sono laureato in Ingegneria e svolgo la professione in forma associata presso uno studio di ingegneria di Macerata. Mi occupo di progettazione e consulenza su efficienza energetica e qualità acustica nell’edilizia, impiantistica, energia, fonti rinnovabili e valutazioni di impatto ambientale. Sono stato uno dei primi progettisti che si sia occupato di impianti fotovoltaici nel 2005. Da settembre 2009 sono Consigliere eletto dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Macerata e sono il coordinatore delle commissioni Impianti, Prevenzione incendi, e Sostenibilità energetico ambientale dell’Ordine degli Ingegneri. Ho un forte attaccamento al mio paese. Questo attaccamento ha condizionato le scelte più importanti della mia vita, a partire dalla scelta della sede universitaria fino a quella dell’attività professionale. In ogni scelta ho sempre cercato di non recidere i legami con il paese. Inoltre, anche prima della decisione di scendere in campo in prima persona, ho dato la mia disponibilità a collaborare con l’amministrazione e in diverse occasioni ho dato il mio contributo disinteressato. Amo viaggiare. Per me il viaggio è occasione di arricchimento, scoperta e avventura. Tra i miei hobby c’è il gioco degli scacchi e il Risiko!. Quando riesco a trovare un po’ di tempo faccio jogging.
MANCINI: Mi chiamo Piera Debora Mancini, ho 31 anni, mi sono laureata in giurisprudenza presso l’università di Bologna e ho conseguito un master in “Pianificazione, gestione e controllo del settore idrico e del settore rifiuti” presso l’università di Siena, facoltà di Economia. Ho svolto per più di un anno la pratica forense, ma mi sono resa conto che quel tipo di professione non fa per me in quanto vige una quotidiana competizione.
Attualmente lavoro presso un’associazione di categoria del commercio, dei servizi e del turismo di Macerata dove mi occupo di finanziamenti alle piccole e medie imprese e di agevolazioni tramite bandi europei. Sono sposata da quasi quattro anni e ho un bambino di nome Rocco. Mi piace molto viaggiare e conoscere luoghi e gente nuova…da quando sono madre (quasi tre anni) le occasioni di viaggiare si sono molto ridotte…quando ho un po’di tempo mi piace ascoltare della musica (sento di tutto dipende dall’umore) e leggere libri (i miei scrittori preferiti sono Rossana Campo e Giuseppe Culicchia)…ultimo libro letto “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani. Amo molto anche il teatro, così ogni anno faccio l’abbonamento per il Lauro Rossi di Macerata ed il Velluti di Corridonia.
PACIONI: Sono Antonella Pacioni, ho 45 anni,sono nata e cresciuta a Petriolo,dove vivo tuttora. Sono sposata e ho un figlio di 12 anni. Dopo la maturità scientifica ho deciso di continuare gli studi musicali e mi sono diplomata in pianoforte al Conservatorio G.Rossini di Pesaro. Oggi, per mia scelta,faccio la madre di famigia.
1. Perché si è candidato come Sindaco del suo Comune?
Domenico Luciani: La mia candidatura a Sindaco per la lista “Petriolo Domani” è maturata negli ultimi 4/5 mesi, quando io ed altri compaesani abbiamo deciso di sfruttare questa campagna elettorale per avanzare delle proposte al fine di uno sviluppo ed una crescita economica, culturale e sociale del nostro amato paese. Con disappunto ci siamo resi conto che le altre due liste che si stavano formando pensavano più al passato che al futuro e non dimostravano l’intraprendenza necessaria a portare avanti le nostre proposte. Per questo abbiamo deciso di correre da soli e di candidare la persona più idonea a svolgere la futura mansione di Sindaco. Una decisione molto democratica, fatta e condivisa all’unanimità.
Piera Debora Mancini:Ho deciso di candidarmi come sindaco di Petriolo nella Storica lista “Del Leone” perché amo il mio Paese e perché voglio dimostrare che anche i trentenni sono in grado di assumersi questo genere di responsabilità. Sono consapevole che la candidatura di una “donna” “giovane” possa preoccupare qualcuno. Io ritengo però che l’essere giovane sia un valore aggiunto, in quanto mi rende immune da quei meccanismi di ripicche e rancori che spesso nascono nei piccoli paesi. Inoltre, credo che per fare politica siano necessari “grande equilibrio” e “capacità di mediazione”, doti che ho sempre ritenuto prerogativa delle donne, soprattutto in quanto frutto del loro ruolo sociale di moglie e madre ricoperto da secoli.
Antonella Pacioni: Sono profondamente legata al mio paese ed ai miei compaesani e sono stati proprio i miei compaesani a chiedermi di candidarmi alla carica di sindaco. Pertanto ho dato la mia disponibilità e mi sono messa al loro servizio.
2. Qual è l’orientamento politico della sua lista?
Domenico Luciani: Sono fiero di sbandierare la pura CIVICITA’ della mia lista. E’ una lista civica che io amo definire post-ideologica che non tende per nessun partito politico in particolare. Siamo un gruppo eterogeneo, e non diamo troppa importanza al colore politico. E’ nostra ferma convinzione che per amministrare un paese di 2000 anime non abbia senso assumere un atteggiamento politico ideologico. Non per niente, le elezioni comunali si chiamano amministrative e non politiche. Il nostro intento è quello di fare un buon operato amministrativo con delle azioni a favore della popolazione nel rispetto della legge. Noi non saremo un’amministrazione né di destra né di sinistra. Noi saremo gli amministratori di tutti i petriolesi.
Piera Debora Mancini:La lista “Del Leone” è una lista civica al cui interno sono presenti diverse anime politiche…io comunque anche se non appartengo a nessun partito e non mi riconosca in queste logiche di partito che ormai hanno preso piede (dove si pensa solo alla poltrona e non alla politica come servizio) mi reputo una persona di sinistra in quanto credo nella necessità che vi sia un “stato sociale”…che sia tutelata la scuola pubblica e non si cerchi in continuazione di smantellarla; che curarsi sia un diritto garantito a tutti e non solo a quelli che ne hanno la possibilità.
Antonella Pacioni: La nostra è una lista civica che esprime in maniera trasversale i maggiori orientamenti politici presenti nel panorama nazionale.Tuttavia la vicinanza e la stima reciproca di alcuni di noi ad esponenti politici dell’area del centro destra ci ha permesso di instaurare ottimi rapporti di collaborazione con rappresentanti dell’area di maggioranza della Provincia di Macerata e del Governo Nazionale, nonchè con attuali consiglieri e candidati consiglieri della Regione Marche. Abbiamo il loro pieno appoggio e la loro disponibilità.
3. Quali sono le risorse di Petriolo che intende valorizzare?
Domenico Luciani: Appare evidente che il paese si sta muovendo verso una deriva negativa di sviluppo: il centro storico sta decadendo, i servizi commerciali sopravvivono a stento o chiudono, la popolazione originaria del luogo invecchia, le forze giovani tendono a fuggire verso realtà prossime più interessanti. Esiste un rischio di implosione che occorre arrestare. Eppure Petriolo ha molte potenzialità e opportunità da cogliere, a partire dalla invidiabile posizione geografica: è prossimo al capoluogo di Provincia (circa 8 km in linea d’aria), è a 5 minuti da Pièdiripa (centro commerciale ed ora anche istituzionale e amministrativo della Provincia), confina con la zona industriale di Corridonia, è a pochi km da ben due ingressi della superstrada SS 77 (il principale asse viario interno della provincia), ed inoltre confina con la riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra (un grande polo di attrazione turistica). Il nostro territorio è attraversato anche dalle vie di comunicazione fra maceratese e fermano. Inoltre, la popolazione è molto impegnata nell’associazionismo che rappresenta una grande risorsa per la comunità. Quindi la domanda è stata: come sfruttare al meglio queste opportunità e queste risorse? Abbiamo analizzato le caratteristiche del nostro territorio e abbiamo individuato quelle che per noi sono le proposte per invertire la tendenza negativa.
Piera Debora Mancini:Le risorse di Petriolo che intendo valorizzare sono molteplici… in particolar modo i suoi abitanti, di tutte le età, che attraverso l’associazionismo mantengono il paese dinamico e vitale in moltissimi settori (sportivo, culturale, artistico, sociale). L’amministrazione comunale, qualora dovesse essere amministrata da me e dal mio gruppo avrà sempre un occhio di riguardo e prenderà sempre in considerazione le esigenze di tutte le associazioni Petriolesi. Anche il territorio di Petriolo è una grande risorsa perché è “incontaminato” e per questo deve essere tutelato, protetto, ma anche valorizzato e promosso. Il paesaggio che si scorge dal centro storico è a mio avviso uno dei più belli della Regione Marche! Sicuramente si cercherebbe di incentivare persone da altri paesi, regioni, nazioni a trasferirsi nel nostro paese (come è stato fatto in alcuni territori della Toscana qualche anno fa).
Antonella Pacioni: Petriolo ha innumerevoli risorse e noi intendiamo valorizzarle tutte. Se
dovessi riassumerle in 2 concetti direi il centro storico, con la sua bellezza e la posizione geografica strategica, e i Petriolesi. I veri Petriolesi sono fieri di questo paese e fanno di tutto per farlo crescere, lo dimostra la grandissima presenza di associazioni di volontariato, ricreative e culturali che da sempre lavorano senza risparmiarsi.
4. Quali sono i problemi prioritari da risolvere?
Domenico Luciani: Prevediamo una modifica sostanziale al PRG individuando una zona di espansione mista residenziale-commerciale in uno dei punti di massimo passaggio per risvegliare il mercato immobiliare che è troppo statico. Punteremo a promuovere ed incentivare l’edilizia di qualità ed alta efficienza energetica. Questa è l’edilizia che oggi ha mercato e che viene incentivata anche dal governo centrale e dalla Regione. E’ di qualche giorno fa la notizia di un decreto legge che prevede un Bonus fino a 7mila euro per edifici ad alta efficienza. In questo modo prevediamo di fermare l’esodo di coppie petriolesi verso altre realtà vicine ed allo stesso tempo attirare nuove persone a stabilirsi nel nostro paese. Punteremo in particolare alle giovani coppie. Punteremo anche al rilancio delle piccole attività commerciali sfruttando il passaggio cui accennavo prima dei pendolari e dei turisti.E’ per questo che prevediamo di potenziare e migliorare la viabilità. Queste misure consentiranno anche di risolvere, un problema correlato e cioè quello della formazione delle prime classi elementari e medie. Ogni anno ci si ritrova a non avere un numero sufficiente di iscritti alla nostra scuola, che rischia di chiudere di anno in anno. Questo è un grande problema che va scongiurato con due importanti misure: una a breve termine, cercando di attrarre iscritti dei paesi limitrofi con delle agevolazioni straordinarie sul trasporto e sulla mensa; ma di eguale importanza una misura a lungo termine che preveda delle politiche della casa e di servizi per le giovani coppie che incentivi l’aumento demografico.Un altro problema importante da risolvere è la situazione della zona industriale, che dal 2000 è stata investita da un vincolo ambientale di interesse comunitario, bloccando questa zona ad ogni tipo di sviluppo, che rischia di mettere in crisi le aziende presenti e non prevede un minimo di accessibilità da parte di altri imprenditori. Inoltre, punteremo molto sullo sviluppo delle energie rinnovabili, sulla crescita culturale e sui nuovi servizi al cittadino.
Piera Debora Mancini:Il problema più importante al momento è quello di scongiurare che una legge scellerata come quella della Gelmini possa per gli anni a venire, prevedere la chiusura dei nostri plessi scolastici…a causa della scarsa natalità (problema nazionale). Altra cosa importante è impedire che venga approvata dal COSMARI la possibilità di far costruire una discarica a ridosso del nostro confine (nel comune di Mogliano), poiché essendo il territorio di Petriolo poco esteso, sarebbe come averla nel centro storico. Queste due problematiche stanno particolarmente a cuore alla nostra lista perché potrebbero incidere in modo irreparabile sullo sviluppo e sulla vita del nostro amato paese.
Antonella Pacioni: Uno dei problemi maggiormente sentiti dalla popolazione è la necessità di avere un’amministrazione comunale che sia trasparente nei confronti dei cittadini, che non nasconda l’utilizzo che viene fatto delle risorse (soprattutto economiche) del Comune. Oltre a questo problema di metodo ce ne sono altri di carattere pratico, in particolare legati alla necessità di far rifiorire il centro storico in tutta la sua bellezza e di evitare in tutti i modi l’isolamento viario e turistico cui il paese va incontro.
5. Petriolo è saltata alla ribalta della cronaca grazie a due animali: il cane Niko e la taccola Gegia. Prevede dei particolari interventi a favore degli animali?
Domenico Luciani: A proposito del cane NIKO, confido nella sensibilità dei padroni. Mentre alla simpatica Gegia, che per molti è la mascotte di Petriolo e per alcuni un problema, auguro di trovare un compagno per la stagione degli amori. Così anche Gegia potrà distrarsi e forse darà meno noie a coloro che la temono.
Piera Debora Mancini: La storia della taccola Gegia per Petriolo è un qualcosa di positivo, è una sorta di pubblicità per il nostro paese…si parla quasi più di Gegia attraverso i mezzi di comunicazione che delle elezioni comunali! Io personalmente simpatizzo per questo volatile che piace molto ai bambini…anche al mio. Nel programma non abbiamo inserito niente di specifico per gli animali anche se la loro tutela sarà senza dubbio una nostra prerogativa.
Antonella Pacioni: Petriolo è un paese di tradizione contadina e come tale ha una
sensibilità particolare verso gli animali. Per questo la salvaguardia degli animali e della natura in genere sarà senz’altro uno degli obiettivi della nostra amministrazione
6. Come vede da esterno il capoluogo di provincia e questa campagna elettorale per il nuovo sindaco di Macerata?
Domenico Luciani: Sono molto impegnato con la mia campagna elettorale e per questo non riesco a seguire da vicino le vicende del capoluogo, però auspico che i prossimi amministratori di Macerata siano persone lungimiranti e concrete quali siamo noi della “lista PETRIOLO DOMANI”. Mi auguro che di poter instaurare un rapporto di collaborazione anche con loro.
Piera Debora Mancini: In riferimento alla situazione politica della provincia posso dire di non essere stupita che alle ultime elezioni abbia vinto Capponi, o per meglio dire, che abbia perso Silenzi…ancora non mi esprimo sul suo operato perché è presto per farlo. Per quanto riguarda le elezioni comunali a Macerata, io personalmente ho simpatia per Anna Menghi in quanto è una donna con grande carisma che opera fuori dagli schemi dei partiti che spesso operano solo per tenersi delle poltrone, che a volte fanno scelte opinabili, ed altre scendono a compromessi che non si dovrebbero fare.
Antonella Pacioni: L’esperienza mi insegna che molto spesso, quando si parla dall’esterno, si rischia di essere imprecisi e ingenerosi nei confronti di chi si è coinvolto in prima persona. Io, in questo periodo, sono concentrata sulla campagna elettorale di Petriolo e mi sento di fare i complimenti più sinceri a tutte le persone e le liste che si stanno impegnando per il bene di Petriolo e di Macerata.
Nelle foto: da sinistra, Domenico Luciani, Antonella Pacioni e Piera Debora Mancini.

Il “nuovo” Comune di Petriolo dovrà essere più vicino alla cittadinanza, dando maggiori informazioni, anche sulle opportunità esterne (pensiamo ad esempio ai bandi europei o regionali o provinciali per le famiglie e le imprese di ogni settore), e soprattutto ascoltando di più le reali necessità del cittadino, per evitare di prendere decisioni con poca utilità pubblica e sperpero di risorse (CHE DOVREBBERO INVECE POTENZIARE I SERVIZI SOCIALI)
Auguri alle liste in corsa