Inaugurata l’ala est
della Mozzi Borgetti
“Intitoliamo la Specola a Crucianelli”
L'appello di Pierpaolo Simonelli Paccacerqua
di Alessandra Pierini
Sono state inaugurate questa mattina in Piazza Vittorio Veneto le sale restaurate dell’ala est della Biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata e per l’occasione sono state aperte al pubblico per la mattinata anche l’archivio storico nel seminterrato, le sale storiche del primo piano e la Specola.
” Abbiamo restituito alla città la fruizione del patrimonio librario – ha detto il Sindaco uscente Giorgio Meschini – che da domani sarà accessibile per il 95%. Il secondo piano è stato recuperato e potrebbe ospitare in futuro i fondi fotografici di cui disponiamo. Abbiamo scelto di inaugurare oggi le nuove sale perchè sarebbe stato il compleanno di Mario Crucianelli, architetto dalle grandi qualità umane e politiche il quale ha amato molto Macerata e si è speso particolarmente per il recupero di questi luoghi. Aveva tanto sperato di riuscire a vincere la gara d’appalto per effettuare i lavori e ci è riuscito. Purtroppo non è riuscito a vedere l’opera ultimata quindi ci è sembrato giusto omaggiarlo.” Presenti alla cerimonia anche l’Assessore Mauro Compagnucci, Enrico Crucianelli della ditta Ati Crucianelli Rest/Edile srl – Grime srl e i tecnici coinvolti nel progetto l’architetto Marcello Sensini, capogruppo e coordinamento generale, e gli ingegneri Orazi e Giaconi rispettivamente responsabili delle strutture e degli impianti.
Con la riapertura delle sale est prosegue il progetto di restauro e miglioramento sismico della biblioteca comunale, i cui lavori sono stati appaltati alla , e che nel novembre del 2008 hanno già portato all’inaugurazione dell’archivio seminterrato e a parte di porzione del piano terra.
Il nuovo intervento appena ultimato e che di fatto ha contribuito all’abbattimento totale delle barriere architettoniche, restituirà alla città un’altra porzione del piano terra del palazzo Mozzi Borgetti in corrispondenza dei vani ascensori, una porzione dell’archivio storico, un’altra del secondo piano uso ufficio per il personale amministrativo e l’intero corpo scale e ascensori del terzo piano e della Specola.

Sono stati eseguiti lavori di consolidamento e restauro, realizzati interventi di risanamento delle murature, iniezioni, consolidamento delle volte e cerchiature metalliche. Inoltre, sono stati rifatti gli impianti tecnologici, gli intonaci, i pavimenti e le tinteggiature per un costo totale di oltre 4 milioni di euro.
Molti i curiosi che si sono avvicinati per riscoprire questi luoghi intrisi di storia e cultura. La Biblioteca Mozzi Borgetti, infatti, è sorta dove si trovava prima del 1773 il collegio della Compagnia di Gesù, di cui faceva parte anche Padre Matteo Ricci. Dai Gesuiti, l’attuale biblioteca ha ereditato moltissimi testi raccolti in duecento anni di attività.
Sorprendono le sale affrescate del primo piano dove il tempo sembra essersi fermato per secoli. Si continua a salire in alto in un crescendo di meraviglia fino ad arrivare alla Specola. Quella che era in passato la sala di meditazione dei Gesuiti che cercavano la spiritualità anche nella vicinanza fisica al cielo, è oggi una suggestiva sala di lettura in cui ” mi verrebbe persino voglia di studiare” vocifera qualcuno. Dai suoi finestroni si gode di un panorama eccezionale e ogni cosa assume una dimensione differente. E’ un vero capolavoro. Tra i presenti Pierpaolo Simonelli Paccacerqua il quale ha un suggerimento per i candidati sindaci: “Questa sala è stata fortemente voluta dallo scomparso Mario Crucianelli e finanziata dal Comune di Macerata e dall’associazione “Cittadini insieme”. Credo che di qualunque colore sarà la prossima amministrazione, Mario Crucianelli meriterebbe che la Specola fosse intitolata a lui.”



MARIO UN GRANDE.SAREI SEMPRE NEL MIO CUORE.
GIUSTO INTITOLARLA A TE.
Bravo Pierpaolo, Mario adesso starà sicuramente sorridendo e lo faremo ancora più felice tra qualche giorno riportando a rivivere la sua amata Macerata, dedicheremo a lui la vittoria.
Vero l’Arch. Mario Crucianelli è un grande, in consiglio comunale, ci ha insegnato come si deve amare Macerata. Per la sua Specula, c’è già una proposta consigliare.
Deve essere intitolata a Mario, è nella normalità delle cose…se lo merita!
Si, deve essere intitolata a Mario ( l’ha fatta e lo avrebbe voluto).
sono d’accordo con la proposta che era già stata sussurrata da tanti quando Mario ci ha lasciati; quelle arcate luminose portano il segno della sua passione per Macerata!.
cocordo
Mario è stato per me quasi un secondo padre, lo ricordo sempre con tantissimo affetto. Sarò tra i promotori di questa iniziativa a prescindere dalla mia presenza o meno nel prossimo consiglio comunale. Ricordo ancora con quanto entusiasmo di dedicò a questo progetto, nessuno più di lui è degno di questa intitolazione.
Mi dispiace – e lo dico quasi sommessamente – che Tosoroni approfitti anche di questa pagina per fare una indecorosa campagna elettorale. Si vergogni.
Vegognati tu, perchè il Grande Mario ha combattuto per tutta la sua vita fino alla fine per le sue idee senza mai nascondersi, dicendo sempre quello che pensava in faccia a tutti, sapere che riuscire a riportare Macerata dalla sua parte, sarebbe solo avverare il suo sogno, regalargli un sorriso e una vittoria.
Ti commenti da solo, fai davvero pietà…
In molti mi conosco come in molti ti conoscono……………. le persone si misurano in base a quello che dimostrano nella vita, se non era per la manna politica la vita per te era moltooooooo dura. Con te discorso chiuso.
Per il grande Mario prendiamo tutti un impegno serio, cioè quello di dedicargli la Specola al prossimo consiglio comunale, di qualsiasi colore esso sia. Le persone che meritano vanno sempre premiate, a prescindere dalla propria fede politica.Mario era una di queste!
E’ UNA VERGOGNA INTITOLARE A CRUCIANELLI LA SPECOLA PERCHE’ IN CONSIGLIO COMUNALE DURANTE LA DISCUSSIONE PROPRIO DI QUESTO INTERVENTO DOPO CHE IL COMITATO ANNA MENGHI SCOPRI’ CHE NON ERA ACCESSIBILE AI DISABILI, CRUCIANELLI APPELLO’ I DISABILI “STORPI”!!!!!!!! E IL FATTO TRISTE CHE TUTTO QUESTO STA AGLI ATTI DEL COMUNE DI MACERATA. SE NE OCCUPARANO DI QUESTO FATTO PURE I GIORNALI NAZIONALI E FU PURE CONDANNATO PER QUESTO EPISODIO. ADESSO DITE PURE LA VOSTRA.
Aggiungo in ultimo una domanda: ma mi devo vergognare di essre maceratese? Perché vedo destra e sinistra concordi sull’intitolazione della specola a Crucianelli, perchè nessuno in consiglio comunale ha chiiesto all’epoca dei fatti scusa ad Anna Menghi disabile per aver offeso la sua dignità di persona disabile. Non voglio proprio credere che questa sia la mia Città. Si sbadiera la solidarietà e mi viene pensato che lo si fa solo per apparire belli al prossimo e in fondo non lo si è. Che vergona.
@ Tosoroni
Chiudo anch’io il discorso con te perchè sei davvero una persona inqualificabile e un qualunquista di bassissimo profilo. Chi mi conosce bene (non certamente tu, visto che ci siamo incontrati si e no due/tre volte) sa che ho sempre lavorato, anche durante l’università, e che alla politica io NON DEBBO PROPRIO NULLA DAL PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE, anzi…la politica, nel periodo in cui sono stato assessore, mi ha costretto (non certamente obbligato, per carità…) a rinunciare ad un lavoro che adoravo. Sulla stima dei maceratesi, mi permetto di dirti una cosa: dal 1993 sono consigliere comunale e ho sempre ottenuto tante preferenze (addirittura più di 600 in occasione delle ultime provinciali). Perchè, invece di vomitare sugli altri nefandezze e falsità come tuo solito, non provi una volta a candidarti e verifichi quanta stima c’è sulla tua persona? Si fa presto a parlare, caro Tosoroni. E’molto più difficile mettersi in discussione. E tu lo sai bene. Quindi, te lo ripeto ancora una volta, piantala di comportarti da imbecille (perchè, in fondo, non credo tu lo sia) e rifletti prima di scrivere e di infangare persone che hanno fatto dell’impegno civile la propria bandiera. Tu? Ci hai mai provato?
@ Placido
Torniamo a discussioni serie. Hai ragione. Quella fu una pagina triste della storia politica maceratese. Io, quella sera, arrivai tardi e non fui presente al momento dell’accaduto. Mi venne riferito e, francamente, condannai quell’espressione infelice. Tuttavia occorre tener presenti alcuni fatti.
1- Mario si impegnò dedicando tutto se stesso alla realizzazione della Specola. Lo fece in maniere totalmente gratuita, sacrificando tempo e denaro.
2- Con il Comitato Anna Menghi c’erano antiche ruggini e ferite non ancora rimarginate, anzi.
3- Probabilmente interpretò la vostra critica (le barriere architettoniche) come un segno di ingratitudine nei suoi confronti. Di qui, l’espressione offensiva nei confronti delle persone disabili.
Ora io credo che la storia personale di Mario vada letta tenendo conto del suo carattere (personaggio sanguigno e orgoglioso come pochi) e, soprattutto, del fatto che, aldilà di quella occasione, non ha mai mancato di rispetto a nessuno, specialmente alle persone disabili e, più in generale, nei confronti di tutti coloro che si sono trovati in difficoltà che hanno sempre da lui ricevuto un aiuto concreto.
L’invito che, in amicizia, mi sento di rivolgere a te e ad Anna è quello di dimenticare quell’episodio e di considerarlo un incidente di percorso nell’arco di una vita comunque degna del massimo rispetto. Impegnandoci insieme nel prossimo futuro per rendere fruibile a tutti quella sala e, più in generale, la città che adoriamo.
Un abbraccio.
Carissimo Savi ti ringrazio per il tuo intervento, ma vorrei chiarire che non c’è alcun rancore nè da parte mia nè tantomeno da parte di Anna verso Mario Crucianelli. L’episodio in questione certo che è oramai confinato nel passato, ma è attuale l’ipotesi di intitolare la specola a lui, specola che è stata oggetto di un insulto inqualificabile alle persone disabi ed è per questo che non si può certo accettare di intitolare la specola a Mario Crucianelli con il quale, a parte frizioni politiche, sono sempre rimasto in rapporti amichevoli. Ma la questione che sollevo è prima di tutto morale.
Aggiungo facendo un’osservazione. Come mai a Macerata si è consentito di dire di tutto è di più contro Anna Menghi e tutti i moralisti della politica che scrivono e commentano anche le pagine di questo giornale tacciono. Capisco e naturalmente accetto la contestazione politica, ma reputo squallido attaccare le persone per la loro fisicità. Mi riferisco anche a cosa si è detto è fatto il 12 luglio 1999 quando i consiglieri di cetro destra, Pistarelli in testa, e il centro sinistra mandarono a casa la giunta Menghi dove in consiglio comunale si permisero anche di dire che Anna Menghi doveva rivendicare il suo handicap e sempre in consiglio comunale i disabili furono additati come storpi. E’ questo il senso di vergogna che provo: Macerata Città di Maria e della Pace, ma solo a porole. Alcune domande: come mai ad Anna Menghi si possono rìvolgere tutti gli insulti personali possibili? E’ questa la lotta politica o è altro? Si fa questo solo perché è una figlia di contadini è non è tollerabile che dica la sua e raccolga voti perché molta gente ha fiducia in lei? Se volete rispondetemi pure, ma sarei curioso di conoscere la vostra opinione in merito ai fatti specifici di cui ho parlato. Un caro saluto a tutti.
Dove siete i vari Cerasi, Torosoni, Tacconi, Conti, Garufi , ecc. perché non rispondete? Un pò di inquietante imbarazzo?
Caro Placido come detto questa sera a Piediripa non avevo ancora risposto per mancanza di tempo. Perdonami per il ritardo.
Il mio ragionamento è molto lineare,
Mario Crucianelli è stato un grande professionista, un grande Architetto, e un Uomo che ha dato tanto alla parte politica da cui provengo. Visto che questa iniziativa è partita da lui non ci trovo niente di strano nella proposta di intitolargli la Specola.
Per la questione dell’insulto rivolto ad Anna Menghi ho dei ricordi vaghissimi in quanto all’epoca ero piccolo, ma certamente non è da condividere quanto accaduto.
Ciò non toglie che le due questioni possano essere tenute distinte.
Riguardo il suo penultimo commento voglio fare questa riflessione: non credo che Anna Menghi debba essere insultata da nessuno e immagino che tutti coloro che sono intervenuti su questo tema siano concordi, ma certamente non dedicare a Mario la “specola” potrebbe essere considerato anche questo un insulto alla sua memoria, a una persona che tanto ha dato alla sua città ed alla comunità umana e politica da cui proviene.
A presto
Concordo con Fabio Massimo, Crucianelli ha speso la sua vita per la città e per quel progetto. Dedicargli la specola e solo un segno di riconoscimento. Poi credo che sarebbe ora di abbassare i toni, perchè nella vita qualche errore l’abbiamo commesso tutti.