Pdl, Marozzi al posto di Conti
che conferma il sostegno a Pistarelli
E Baldassarri rivuole la Fortuna in lista
di Matteo Zallocco
Il treiese Sandro Marozzi entra nella lista del Pdl dopo il ritiro della candidatura da parte dell’ex parlamentare Giulio Conti. Una candidatura, quella di Marozzi, scelta anche per contrastare il potere che ha a Treia Antonio Pettinari, segretario generale dell’Udc e nuovo alleato del Pd di Spacca per queste elezioni Regionali.
A darne notizia sono i vertici regionali del Popolo della Libertà. “Dopo una serie di valutazioni personali e di incontri – informa un comunicato a firma di Remigio Ceroni e Carlo Ciccioli – l’onorevole Giulio Conti ha declinato la candidatura alle regionali. Il suo posto viene preso da Sandro Marozzi”.
Ceroni e Ciccioli – prosegue la nota – “hanno ringraziato Conti per la disponibilità a candidarsi e per la decisione di evitare eventuali tensioni rinunciando al posto in lista che gli era stato riservato”. Da parte sua, Conti ha confermato a Ciccioli il suo sostegno alla corsa a di Fabio Pistarelli a sindaco di Macerata con la lista ‘Macerata vince’.
E per il Pdl i colpi di scena non sono finiti. Il senatore Mario Baldassarri (nella foto) con una richiesta definita “aggressiva” da qualcuno preme fortemente per il riinserimento di Veronica Fortuna, presidente di Giovane Italia di Civitanova.
“La candidatura di Ivana Marchegiani – dice Ciccioli – era doverosa in quanto si tratta di una richiesta del territorio, la presenza a Cingoli è essenziale. A questo punto l’unica alternativa possibile sarebbe sostituire l’avvocato Massari di Montecosaro, su cui però avevamo fatto una scelta ben precisa”.
La lista del Pdl per le Regionali è dunque composta da: Ottavio Brini (Civitanova), Francesco Massi (Tolentino), Isabella Parrucci (San Ginesio), Mauro Giustozzi (Macerata), Francesco Acquaroli (Potenza Picena), Sandro Marozzi (Treia), Gianluca Pasqui (Camerino), Ivana Marchegiani (Cingoli) e una tra Alessnadra Massari (Montecosaro) e Veronica Fortuna (Civitanova).
Intanto il Pdl annuncia una serie di appuntamenti per i prossimi giorni. Venerdì arriva a Macerata e Civitanova Marche il ministro per le politiche giovanili Giorgia Meloni, mentre il prossimo fine settimana a sostenere i candidati del Pdl interverrà a Macerata e a Potenza Picena il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri.

Se candidano Fortuna Brini Rischia… mi sbaglio?
per il Pdl ex forza italia.L’ultimo tipo di corruzione,allora,è quello che si presenta nelle legislature”quando,in cambio di specifiche misure legislative a beneficio di singole aziente e/o di gruppi economici potenti,i singoli politici o i loro partiti ricevano pagamenti per il loro ruolo nel ottenimento di tali interventi legislativi”(Newell and Bull,2003).Il caso Berlusconi puo’ servire come esempio.Come si sa,Berlusconi deve la sua fortuna,almeno in parte,alla sua capacita’ di diventare il proprietario delle tre reti televisive private piu’ importanti d’Italia.Tutto è cominciato nel 1978 quando”ha lanciato,via cavo,un canale televisivo locale per milano 2,chiamato Telemilano.Presto il suo progetto divento’ piu’ grande.L’ambizione di Berlusconi fu quella di sfidare al livello nazionale il monopolio statale sulla pubblicita’ televisiva per la quale c’era un enorme domanda rimasta fin la’ del tutto insoddisfatta.Telemilano divento’ Canale 5 nel 1980.C’era un solo grosso problema:per legge solo lo stato poteva trasmettere al livello nazionale.Anche se i canali privati non furono soggetti a molte restrizioni,una sentenza del 1980 gli permetteva di trasmettere solo a livello locale.Presto Berlusconi trovo’ il modo per aggirare questa sentenza.Compro’ programmi televisivi,per lo piu’ film e telenovele americani,e li offri’ a prezzi stracciati ai piccoli canali televisivi regionali.Berlusconi prendeva il ricavato dagli spot pubblicitari registrati che aveva inserito. Ogni canale nel circuito di canale 5 trasmise gli stessi programmi allo stesso tempo e cosi’ Berlusconi si assicuro’ del suo audience nazionale.(The Economist,2001).Poi Berlusconi compro’ Italia 1 e retequattro e si trovo’ difronte ad un potenziale disastro nel 1984 quando in molte citta’ i suoi canali venivano oscurati perche’ trasmettevano illegalmente.Nel giro di pochi giorni, l’allora primo ministro socialista Bettino Craxi,firmo’ un decreto che avrebbe permesso ai canali berlusconiani di continuare le loro trasmissioni e piu’ tardi,nel 1990,ha ottenuto il varo di una legge che ha legalizzato pienamente la posizione di Berlusconi.1991-92 Berlusconi verso’,da una struttura clandestina della fininvest chiamata All Iberian,un ammontare di 23 miliardi di lire sui conti esteri di Craxi….gli investigatori hanno scoperto una grossa rete segreta di aziende fininvest con sedi in giurisdizioni tipo british virgin islands e channel islands.Queste aziende non figuravano nei conti della fininvest.Secondo gli investigatori,nel 1993,Berlusconi firmo’ una lettera indirizzata ai suoi commercialisti con la quale dichiarava falsamente che queste aziende non facevano parte del gruppo Fininvest.(The Economist,2001)