Internazionalizzazione contro la crisi
Pubblicata la guida
per gli imprenditori
Confindustria mette a disposizione uno strumento utile per affrontare nuovi mercati
di Alessandra Pierini
“Internazionalizzazione. Guida ragionata per l’imprenditore.” E’ questo il titolo della pubblicazione di Confindustria Macerata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa, è questo lo strumento che da oggi sarà a disposizione degli imprenditori maceratesi che vorranno approfittare di mercati esteri in forte sviluppo.
” La guida – ha detto Carlo Cipriani, curatore della pubblicazione – è stata fatta fotografando la nostra realtà, non è uno strumento standard ma legato al territorio e alle nostre tipologie di aziende. Basta sfogliare l’indice per vedere che è stata data grande importanza alla comunicazione, elemento essenziale. Abbiamo poi affrontato i temi della gestione dei marchi, delle spedizioni internazionali, dei finanziamenti e ancora della gestione dei lavoratori. Sono stati inseriti poi dei focus relativi a tre paesi che riteniamo molto importanti, Cina, India e Brasile.” La guida sarà distribuita a tutti gli associati di Confindustria, sarà disponibile nel sito internet di Confindustria e potrà essere utile anche agli istituti scolastici che troveranno indicazioni interessanti.
Nando Ottavi, Presidente di Confindustria vede nell’internazionalizzazione una via per superare il momento di crisi che stiamo affrontando. “Le nostre imprese hanno registrato un calo del 25%, inferiore alla media nazionale ma significativo. Dobbiamo perciò riprendere la nostra economia e l’internazionalizzazione sarà uno dei punti salienti. Abbiamo perciò pensato a questa guida per dare istruzioni e informazioni ai nostri imprenditori per i quali crescerà la necessità di affrontare nuovi mercati. Fondamentale è stato il contributo della Camera di Commercio.”
Sulla stessa lunghezza d’onda Luca Guzzini, Presidente della Teuco e delegato di Confindustria per l’internazionalizzazione: “L’imprenditore deve fare i conti con una nuova epoca e insieme all’innovazione del prodotto e alla formazione dei giovani dovrà puntare sui nuovi mercati. Confindustria deve fornire la mappa delle rotte da seguire. Questa guida non è una bacchetta magica ma uno strumento di sostegno per tutti. L’ulteriore passo è l’aggregazione dei nostri imprenditori che, facendo squadra, potranno avere un peso maggiore. I mercati su cui puntiamo sono India, Cina, Nord Africa e Vecchia Europa, sono questi i paesi che secondo noi conosceranno il maggiore sviluppo.”
Sono tante le iniziative che Confindustria ha messo in piedi per favorire l’apertura ai nuovi paesi, tra questi la formazione dei giovani e l’apertura di desk a Tunisi, Shanghai e Nuova Delhi. Un discorso a parte merita il progetto Cina: “La Cina – ha precisato Guzzini – quest’anno è particolarmente interessante, sia per l’Expo di Shanghai, si aper i festaggiamenti di Padre Matteo Ricci, inoltre ha avuto un incremento d’affari del 15%. In Cina cercheremo di facilitare il rapporto B2B e di promuovere le nostre eccellenza. Stiamo anche organizzando per febbraio una sfilata a Pechino alla quale parteciperanno espositori già presenti in fiera in quei giorni e altre aziende del territorio interessate a farsi conoscere.”
(Foto di Guido Picchio)



condivido la politica di Nando Ottavi,presidente di confindustria.L’internazionalizzazione delle imprese.
Nessun riferimento al corso di laurea in “economia e commercio internazionale”, alla relativa specialistica e al corso di perfezionamento n Tecniche di esportazione delle imprese, promosi dalla Facoltà di Economia dell’Univ di Macerata.
Un altra ottima occasione sprecata da parte dei “piani alti” dell’industria locale ma anche della stessa Università di dare spazio, in questa innovativa frontiera economica, alla forza, all’entusiasmo e soprattutto alla capacità di giovani ragazzi che ogni giorno approfondiscono queste tematiche.
Ricordate gente,che il destino dei vostri progetti passa per la vostra dedizione nella coltivazione di nuovi talenti.