Pubblicata l’ultima opera
di Oriano Costantini:
“Addru che terremotu”
Si aggiunge un’altra opera a collinemaceratesi. Dopo I promessi … divorziati, la collana destinata alla valorizzazione delle opere dialettali del nostro territorio propone Addru che terremotu …! , commedia imperniata, come suggerisce il titolo, su un evento naturale che sempre incute paura e palpitazione, anche quando non provoca danni e luttuosi decessi, come recentemente, purtroppo, si è avuto modo di registrare nella nostra limitrofa regione abruzzese.
Nell’opera di Oriano Costantini si narra di un terremoto “buono”, o almeno non catastrofico sotto il profilo dei danni provocati a persone e cose; la storia, ambientata nella città di Treia, racconta delle scosse sismiche del 1997 e 1998 che hanno interessato Marche e Umbria e rivive, attraverso una narrazione disincantata e puntuale, le vicende grottesche e, per fortuna a lieto fine, di un contadino cui viene notificato un atto di sgombero per la propria abitazione lesionata dall’evento sismico.
Si intrecceranno vicende che la società civile è abile a tessere e a creare quando l’occasione è propizia.
Alla fine il terremoto vero, nella storia raccontata da Oriano Costantini, sarà un altro: non ci saranno danni dolorosi, bensì si manifesteranno i propositi dell’uomo che, scampato il pericolo della scossa tellurica, si mette subito a lavoro per cercare un proprio tornaconto.
La commedia, che è stata rappresentata dalla Compagnia Fabiano Valenti a Sant’Angelo in Pontano il 30 ottobre e a Treia il 6, 7 e 29 novembre 2009, non manca di una filosofia molto evidente: il teorico sarà il protagonista Antò che, circuito da autorità civili e religiose, sente puzza di bruciato attorno all’ordinanza di sgombero.
Ma la narrazione è pure un momento di riflessione sul buon senso popolare e su quella scaltrezza che in campagna doveva accompagnare i contadini se non volevano farsi mettere sopra i piedi da quelli più istruiti.
Un altro tributo, dunque, intelligente e pacato alla nostra civiltà contadina e a quelle peculiarità così importanti che hanno consentito, per tanto tempo, ad una comunità numerosa e bisognosa di sbarcare il proprio lunario.
La commedia, che si avvale del patrocinio del Comune di Treia, della BCC di Filottrano, delle aziende Infissi Design, Atom Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, Supermercati Orazi e Magis Car, è distribuita nelle principale librerie di Macerata e nelle edicole di Treia.
Nella foto:Oriano Costantini, nei panni di attore, interpreta Antò.
