Maulo: “Dal Corso a internet,
con la comunicazione virtuale i giovani
hanno abbandonato il centro storico”
Da Gian Mario Maulo, presidente del Consiglio comunale di Macerata, un intervento sui giovani e il centro storico:
Tra il pieno e il vuoto di Corso della Repubblica c’è internet, la piazza telematica, you tube, facebook: molti giovani sono emigrati verso la comunicazione virtuale; una parte verso Corso Garibaldi e piazza Annessione; altri verso micro-gruppi periferici. La migrazione ha coinciso occasionalmente dal 1998 con i lavori di riqualificazione del corso: allo spopolamento hanno contribuito solo in parte la chiusura della sala giochi, i lunghi lavori della Biblioteca Mozzi Borgetti con l’occupazione di Piazza San Giovanni, l’inagibilità della scalinata di San Filippo chiusa dopo il terremoto, la chiusura dell’Upim, l’eliminazione della sala espositiva del Palazzo della Provincia, la diminuzione drastica di attività dell’ex sede centrale della Banca delle Marche, l’apertura del centro commerciale con la sua galleria coperta e accogliente. La contemporanea apertura dell’ ascensore dai Giardini ha solo frenato l’esodo.
Ma le mutazioni dei comportamenti giovanili sono molto più complesse: oggi prevalgono la comunicazione telematica e l’aggregazione virtuale, la mobilità, la dinamicità, i rapidi spostamenti, le aggregazioni e disaggregazioni continue, le frammentazioni in piccoli gruppi, le polarizzazioni verso centri di interesse specifici e anche verso aree periferiche, i punti di riferimento meno massivi, mentre fino a 10 anni fa il punto focale era un luogo reale, unico, statico, con i suoi riti collettivi, ripetitivi, omologati, di massa, che bloccavano l’intera via e perfino l’accesso ai negozi.
E’ inutile voler ricostituire artificialmente e nostalgicamente un universo che non risponde più a esigenze antropologiche e sociologiche e alle nuove forme di comunicazione. Si possono, tuttavia, individuare alcune sinergie che rispondano alle esigenze giovanili e a nuovi interessi culturali, relazionali, economici. Alcune prospettive e proposte organiche, in ordine dalle più concrete e prossime a quelle più ipotetiche: una o più piazze telematiche con collegamenti ad internet; la riqualificazione e la copertura della galleria e la realizzazione di un centro di aggregazione sociale e culturale degli universitari nella ex sede dell’Upim, Piazza San Giovanni arredato come un salotto all’aperto con panchine gazebo e collegamento telematico, l’apertura delle sale di lettura e comunicazione telematica a pianterreno della biblioteca comunale, l’apertura dell’enoteca della Camera di Commercio e la realizzazione di mercatini permanenti sotto il loggiato adiacente, la ristrutturazione di San Filippo con l’agibilità della scalinata, la realizzazione del percorso museale con biglietto unico da Palazzo Buonaccorsi alle sale del Lauro Rossi e della Provincia fino alla Galleria Galeotti e alla Pinacoteca di Palazzo Ricci, l’apertura del Centro di Relazioni con l’Oriente a Palazzo Trevi Senigallia, un Liceo musicale con sale di ‘esecuzioni musicali’ dei giovani al Convitto, la riqualificazione delle monachette, bar e ristorazione alla Rotonda dei Giardini, Ludoteca alla Casina Valadier dei Giardini; l’incentivazione delle ristrutturazioni vincolate a riabitazione al centro storico; l’aumento radicale delle aree di sosta a disco orario controllato attorno alle mura; il parcheggio a raso a Fontemaggiore; un’istituzione pubblica, ed es. l’Archivio di Stato con sale di consultazione e conferenze al posto della ex- sede Carima; al Palazzo degli Studi il Palazzo della moda e dei prodotti di alto artigianato e industria collegato con i negozi del centro e dotato di sala cinematografica d’essai e di terrazza-ristorante; il coordinamento del Commercio al centro storico come Centro Commerciale a cielo aperto con sinergie per acquisti, consegne, promozione, marketing, bus-navetta, sosta.
Gian Mario Maulo
