Le primarie del centrosinistra
si terranno il 20 dicembre,
il 17 gennaio l’eventuale ballottaggio
Il 20 dicembre le primarie di coalizione e il 17 gennaio l’eventuale ballottaggio. Dopo la riunione di ieri sera all’interno del Pd, stamattina il regolamento per le primarie è stato confermato dalla riunione di coalizione.
“La grande novità – spiega il segretario comunale Narciso Ricotta (nella foto) – è che possono partecipare alle primarie tutti i cittadini. Tutti possono presentare la propria candidatura entro il 28 novembre. E a scegliere saranno sempre i cittadini e non i partiti”.
A differenza delle amministrative potranno votare anche gli immigrati: “Anche questo è un segno di apertura – commenta Ricotta – per chi è comunque residente a Macerata, paga le tasse, paga i parcheggi e in generale contribuisce alla vita della città”.
La rosa dei quattro candidati del Pd (Carancini, Delle Fave, Mari e Mandrelli) sarà ridotta? “Ora come ora no, parteciperanno tutti. Il partito non prenderà nessuna decisione in merito ed eventuali passi indietro dipenderanno solamente da scelte personali”.
m. z.

curiosi e continui slittamenti di queste primarie, forse perchè la macchina deve organizzarsi per non rischiare in alcun modo la vittoria di Bianchini? se vincesse Bianchini sarebbe una cocente sconfitta del PD ed i mestieranti della politica maceratese non possono accettarlo. Che quei signori in foto raccontino cosa hanno fatto per Macerata, oltre che scaldare per anni ed anni poltrone.
http://www.maceratiamo.it
Caro Roberto,
a me pare che un regolamento siffatto significhi essenzialmente due cose:
1) prendere tempo per capire come alla fine si metteranno gli altri assetti (con quali nomi definitivi, cioè) e non essere i primi – tra i partiti – a sciogliere definitivamente la prognosi;
2) favorire, contrariamente a quanto paventi, i candidati meno d’apparato e più popolari, tra quelli in lizza (Bianchini, quindi; ma anche il popolarissimo dott. Mari), se non altro in prima battuta. Della serie che se uno di questi due raggiungesse il 51% alla “prima ‘bbotta”, non ce ne sarebbe più per nessuno.
Per quanto posso concludere io, tuttavia, primarie o secondarie, si tratta di tutti personaggi che hanno fatto parte attiva dell’attuale maggioranza, come consiglieri o come assessori. E ancora, nonostante i distinguo pre-elettorali delle ultime settimane, ne fanno parte attiva.
Caro Filippo,
credo che il “prendere tempo” derivi soprattutto a degli aspetti tecnici, cioè dal fatto che prima di aprire i seggi, le varie anime del centrosinistra, debbano discutere ed approvare un regolamento condiviso.
Poi all’interno di ciascuna formazone dovrano prima discutere per vedere chi indicare come eventuale candidato (e se indicarlo, ad esempio non mi sembra che la Lista Città Viva presenti un suo esponente)
Tra l’altro ci sono anche in corso incontri e discussioni con i tanti che, a vario titolo, si stano organizzando per questa tornata amministrativa.
Stano redigendo un programma di coalizione, almeno nelle linee generali.
Quindi non è che riescano, presumo, a fare tutto in poco tempo.
Proprio perchè la consultazione è un atto popolare deve essere organizzata al meglio.
Certo: nel centrodestra avviene tutto più speditamente ed in modo più semplice: gli elettori sono solo chiamati a votare perchè le decisioni vengono imposte dal’alto (ed a Macerata, sembra, anche da fuori provincia).
Certo: altre liste non hanno bisogno di scegliere nulla, in quanto nascono già con il candidato sindaco prescelto.
Inoltre mi pare che tendi a fare un pò di minestrone, dando a tutti le medesime responsabilità.
Inanzitutto ci sono vari gradi di responsabiità perchè sebbene ci siano alcuni candidati legati alla presente amministrazione un conto è essere nella stanza dei bottoni ed un altro è essere un semplice consigliere, oppure non essere proprio stato in Consiglio.
Per finire c’è anche da tener conto che il “tempo” di questa amministrazione è scaduto in quanto il Sindaco uscente non può ripresentarsi.
Possiamo pure discutere, a lungo, su cosa sia stato fatto o non fatto, ma indubbiamente c’è da tener presente che un capitolo si è chiuso.
C’è da tenere presente che, per tutti, si apre un’altra stagione politica e che quella chiusa è definitivamente accantonata.
C’è da tener presente ch ci sono altre sfide da superare.
Ora si apre un’altra stagione amministrativa che condizionerà la vita di Macerata per i prossimi anni.
Invece di guardare sempre indietro sarebbe ora di cominciare a guardare avanti e cercare di capire come e cosa fare per i prossimi 5-10 anni, quali strategie scegliere, quli indirizzi dare alla città.
Guardare avanti, per cercare di immaginare nuna visione politica e culturale per Macerata.
Guardare a vanti alle sfide che verranno.
Guardare avanti e progettare il futuro.
Guardare avanti e cercare di capire le trasformazioni della società e essere capaci di anticiparle.
Guardare avanti…Non rischiare il torcicollo, per vedere sempre dietro, solo per vedere il passato ed essere incapaci (politicamente e amministrativamente) di costruire il futuro.
Caro Gianfranco-l’utopista,
farai lo stesso discorso quando finirà la legislatura e ci sarà da votare per il nuovo parlamento? Dirai “non guardiamo sempre indietro a quello che ha fatto nel passato Berlusconi: guardiamo al futuro, guardiamo ai progetti che ha per il futuro!”. Dirai così?
A me spiace vedere la sinistra frammentata come un puzzle, almeno quanto la destra decisa in città dall’alto. Parimenti, però, proprio all’insegna di un popolarismo totale, mi piacerebbe votare le primarie anche per decidere i candidati alla Regione.
Che ne pensi? Può essere una bella idea?
Caro Filippo,
Sai benissimo che un conto sono le amministrative e un conto le politiche.
Però il discorso di “guardare avanti” varrebbe anche per le politiche….
…… Ammesso e non concesso che il Cavalire si faccia da parte (veramente e non metta al suo posto un omino di legno e lui dietro a tirare i fili) e ci sia un nuovo progetto del centrodestra.
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Per quanto riguarda le primarie, per i candidati per le Regionali, perchè non avanzi la proposta pubblicamente sui giornali, visto che tu hai assai più influneza di me?
Io non sono iscritto al Pd, ne ad altri partiti della sinistra, e quindi non ho voce in capitolo.
Però concordo con te che sarebbe logica conseguenza: perchè per la città si possono scegliere i candidati e per le regionali no?
Ovvio che il discorso è relegato all’ambiente di centro sinistra perchè nel centrodestra le candidature vengono imposte sempre dall’alto, anche (e soprattutto) se la base non è d’accordo (vedasi a MC dove ci saranno almeno 3 liste di centrodestra, se non di più, di cui 2 non vogliono Pistarelli Sindaco).