Moto, Cruciani si è laureato
campione italiano di velocità
nella categoria superstock 1000

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Stefano Cruciani

Stefano Cruciani, nato a Macerata il 25 maggio del 1979 , residente ad Urbisaglia, è senza meno uno dei protagonisti indiscussi della scena velocistica italiana da metà degli anni ’90. Quest’anno si è appena laureato campione italiano velocità nella categoria superstock 1000 dopo una stagione fantastica. Ma ora andiamo a vedere com’è cresciuto il talento nostrano nell’arco degl’anni Il debutto del fuoriclasse marchigiano avviene nelle ultime battute della stagione 1993, ma Cruciani si fa  conoscere soprautto nel 1994, quando viene battuto da un “tal” Valentino Rossi nel roventissimo campionato italiano Sport Production 125. Alla fine del campionato, la differenza tra i due piloti è di mezzo punto. (Ricordiamo che Stefano Cruciani, proprio a Misano, nel 1994, fu protagonista di un’aspra battaglia con Valentino Rossi nella Finale Nazionale della 125 Sport Production. La vittoria andò a Cruciani, che però poi fu squalificato a tavolino per “manovra scorretta in pista”. La vittoria venne poi assegnata a Rossi fra inevitabili polemiche e strascichi tecnici).
L’anno successivo  e per altre due stagioni Cruciani affronta il campionato del mondo della 125, ma la mancanza di una moto competitiva incide sui risultati. Nel 1998 Cruciani si avvicina alla 4 tempi, partecipando al tricolore Sport  Production 600, dove conclude sesto; l’anno successivo, sempre nella stessa classe, chiude terzo e nel 2000 arriva finalmente  il titolo tricolore, al secondo anno sulla Ducati del Team Rox. A Vallelunga, in occasione del campionato europeo Supersport della classe 600, Stefano conclude secondo mentre nella tappa di Misano del mondiale di categoria conclude al decimo posto. Nel 2001 arriva un altro titolo tricolore. Si tratta del campionato italiano della classe 600 Supersport  in sella alla Yamaha del Team Lorenzini by Leoni che Stefano fa suo grazie a tre vittorie e due piazze d’onore. Cruciani non riesce a riconfermarsi l’anno successivo a causa di una squalifica per malfunzionamento dell’avviamento della moto in sede di verifica, e si deve accontentare del secondo posto: nel mondiale è sedicesimo. Il 2003 vede il passaggio alla Kawasaki con un settimo posto nell’ italiano ed un 27°nel mondiale. Nel 2004  arriva un 23° nel mondiale ed un sesto nell’italiano. Il 2005 vede Cruciani inserito nelle statistiche del mondiale Superbike grazie ad un punto conquistato in sella alla Kawasaki – PSG-1  nel Gp di Germania, in occasione della sostituzione di Chris Walker. Nell’ italiano, sempre su una Kawasaki ma del Team Passione Moto , Cruciani conclude terzo. Nel 2006 passa alla Honda, sempre curata dal Team Passione Moto, ed arriva una vittoria a Vallelunga in occasione del campionato europeo ed il nono assoluto nel mondiale, risultato condizionato dall’assenza nelle ultime tre gare a causa di un infortunio. Nel 2007 Cruciani è sempre tra i protagonisti della Supersport 600, dove conclude al secondo posto nel tricolore non disdegnando partecipazioni al mondiale Superbike . Nel 2008 è impegnato in pianta stabile nel tricolore Stock 1000 in sella alla Ducati del Team Stop and Go concludendo al terzo posto dopo una stagione davvero in crescendo, come dimostra  tra l’altro la vittoria nell’ ultima prova di campionato. Anche nel 2009, Cruciani è portacolori del Team Stop & Go (moto Ducati),  punta di diamante della Dunlop nel tricolore.

Andiamo a rivivere l’ultima gara stagionale che ha consegnato il titolo italiano al corridore di Urbisaglia

Superstock 1000 – Stefano Cruciani (Ducati – Stop and Go Dunlop) non ha rischiato sorprese, è scattato in testa allo starter, vi è rimasto fino alla bandiera a scacchi, andando a cogliere la quinta vittoria stagionale che significa anche il terzo titolo tricolore della carriera. Il trentenne marchigiano ha preceduto sul traguardo un sempre più competitivo Michele Magnoni (Yamaha) e un sorprendente Riccardo Della Ceca (Yamaha – Rosso e Nero). La svolta della corsa al sesto giro con la caduta senza conseguenze fisiche di Domenico Colucci (Ducati – Barni Racing), uno dei diretti rivali al titolo di Cruciani. In campionato Cruciani ha preceduto Danilo Petrucci (Yamaha – Piellemoto), oggi sesto, e Colucci.



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