Il Circolo della Nuova Italia:
“Fu proprio l’ex sindaco Maulo
ad impedire la realizzazione
del parcheggio di Rampa Zara”
Dal Circolo della Nuova Italia di Macerata riceviamo e pubblichiamo.
“Finalmente in maggioranza qualcuno ha cominciato a scoprire… l’acqua calda!
Il riferimento è a quel parcheggio tanto vagheggiato dai cittadini maceratesi che, affettuosamente, lo chiamano “Parcheggio di Rampa Zara”: il figlio che non c’è! Sono più di 20 anni che se ne sente la necessità, tanto che all’epoca ci fu a suo favore una sottoscrizione firmata da oltre 5mila persone. Anche in tempi più recenti l’associazione di commercianti del centro storico “Macerata Futura” presentò alla città un progetto firmato dall’architetto Guido Strinati, appoggiato da 1500 firme, per realizzare il sospirato e sognato parcheggio, che avrebbe anche risolto il problema degli autobus fermi in attesa su una corsia di viale Leopardi. Ma il sindaco Meschini, lapidario, rispose: “Porta jella!” e non se ne fece nulla, anche se, con valenza elettorale, aveva inserito nel suo ultimo programma un vago accenno al fantomatico parcheggio. Quello che stupisce è che sia proprio il già sindaco Maulo a dichiarare che è necessaria un’area di sosta a Fontemaggiore. Proprio lui che, affossando il progetto Longarini a favore della galleria, aveva impedito la realizzazione di quel parcheggio che avrebbe completato la “corona” per le soste a servizio della città. Oggi scopre che è necessario e lo giustifica, copia conforme, con le motivazioni presenti nel progetto di Strinati e con quanto sentenziò il costoso studio sul traffico della Sintagma: per chi viene da Recanati e Montelupone, via Pace, è necessaria un’area di sosta nella zona sotto la rampa Zara. Peccato non abbia citato la più stringente necessità dei commercianti del centro storico sempre più soli dentro i propri negozi, grazie alla desertificazione in atto favorita dalla mancanza di un’area di sosta mirata. Un altro segnale da questa maggioranza, che sul tema “parcheggio di rampa Zara” si sta sfaldando, viene da una chiara e diretta dichiarazione rilasciata dall’Assessore Giovanni Di Geronimo al mensile dell’Università: “Quel parcheggio s’ha da fare!” Peccato che tutte queste parole arrivino a fine mandato, quando non ci sono più i tempi per fare niente per cui sanno un po’ d’ipocrisia. Intanto il solito centinaio di auto, ogni mattina, parcheggia lungo la strada di Fontemaggiore, proprio sotto la rampa Zara, sfidando i cartelli di divieto di sosta: sono pronte per occupare l’area di sosta che ancora non c’è…”
Circolo della Nuova Italia di Macerata
REPETITA JUVANT……E fanno TRE
Il Parcheggio a Nord o a Fonte Maggiore o sotto Rampa Zara è un argomento che, da almeno 40 anni, ad ogni elezione viene ritirato fuori.
Se ne è cominciatoa parlare, vagamente, nel 1975…. MILLENOVECENTOSETTANTACINQUE, avete capito bene.
Ma è del 1985 (MILLENOVECENTOTTANTACINQUE) il primo progetto organico sul parcheggio “a servizio del centro storico”
Ma veti incrociati, interessi diversi, politica miope bloccarono ogni possibilità fino al 1997.
Nel 1997 il progetto è stato scippato, a chi originariamente l’aveva proposto, ma oltre che grafici, disegni e progetti non si è fatto nula.
Se ne è tornato a parlare nel 2000 e nel 2005 ed ora, nel 2009, ancora se ne parla.
Il problema è che negli ultimi 25 anni in tanti ne hanno parlato solo per ripempirsi la bocca…
E chi l’aveva proposto, originariamente, se ne è stato zitto poichè era inutile parlare seriamente in mezzo a tanti quaquaraquà che ne parlavano solo per raccattare voti
Ed oggi se ne riparla (e sono sempre i soliti quaquaraquà a parlare) solo per raccattare voti alle prossime comunali.
Che vadano all’inferno – quello vero – tutti quelli che l’hanno impedito per faccende private.
Comunque questo parcheggio… risolve i problemi di parcheggio, di traffico e solo in parte di mobilità generale.
Non risolve la crisi del centro storico.
Non serve di per sè a riempire i negozi.
Non c’è transfert tra Parcheggio Rampa Zara e vitalità centro storico, se il fine ultimo della sua realizzazione fosse soprattutto questo.
Basta fare una prova al contrario e immaginare lo stesso parcheggio realizzato fin dal 1975 nel contesto delle stesse identiche politiche messe in atto; quelle stesse che hanno danneggiato il centro storico. Chiuso l’Upim, il Cinema e altri negozi storici, trasferiti quei servizi , scuole o istituti attrattivi al centro , fatte dunque tutte le delocalizzazioni in periferia delle maggiori attività di traino come sono state fatte, è da chiedersi: quale sarebbe oggi il suo plusvalore rispetto alla gravitazione in Piazza , per il Corso e dentro le mura in genere ?
Per me , di conseguenza al ragionamento sopra, si dovrebbe legare la volontà di costruire questo parcheggio, innanzitutto e prima di tutto, con cure da cavallo per il centro; allora sì, potrebbe servire a 360°, anche se personalmente ritengo, che l’unica cosa provvida che si sarebbe dovuta fare fin dal 1975, visti i livelli di polveri sottili raggiunti, sarebbe stato decentrare con ottica lungimirante proprio i parcheggi, creando parallelamente servizi efficenti per raggiungere il centro. Cosa che non sarebbe stata da extraterrestri, perchè sono politiche queste, che altre città hanno attuato in tempi non sospetti.
Ma inutile fare revisionismi ormai. Oggi , non resta che metterci la pezza al più presto e al meglio, per riparare i danni fatti.
Preciso. Questa mia prospettiva d’inquadramento di “utilità marginale” su Rampa Zara, non c’entra, anzi è oltre, su ogni questione di progetti, verde, cemento o paesaggio.