Elementari, medie e superiori:
le scuole maceratesi ripartono
con aule sempre più numerose

L'inchiesta della settimana
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scuola

di Beatrice Cammertoni

ed Eros Mandolesi

È suonata la campanella ormai per tutti gli studenti della provincia di Macerata, tornati sui banchi di scuola nel corso di questa settimana. Ad inaugurare l’anno scolastico, in questo 2009 che ha visto il mondo dell’istruzione rivoluzionato dai provvedimenti del Ministro Gelmini, sono state le novità introdotte dalle recenti riforme, che hanno chiamato presidi e direttori degli istituti maceratesi ad aggiungere questi adattamenti alle problematiche già esistenti. È inoltre problematica la situazione dei precari del mondo della scuola, in fermento in questi giorni a cause dei tagli ed alla mancata assegnazione di nomine e supplenze.

Cronache Maceratesi per l’inchiesta della settimana, ha voluto ascoltare quelle che sono le problematiche di questo inizio anno e i correttivi che le diverse sedi scolastiche stanno apportando per adeguarsi ai tagli imposti dal nuovo governo.

Problemi logistici in Via Panfilo: dei necessari lavori di ristrutturazione e di consolidamento delle fondamenta hanno costretto il Dirigente Scolastico Silvana Bacelli a trasferire le quattro aule della scuola dell’infanzia nei locali dell’ex Mattatoio e a mutare la disposizione delle aule nella sede principale: “Il trasloco compiuto dal personale nel corso dell’estate è stato molto soddisfacente, i nuovi locali sono stati adibiti nel miglior modo possibile ad accogliere i bambini anche se manca ad oggi uno spazio ricreativo all’aperto in cui essi possano giocare. Speriamo che i lavori nel nostro edificio vengano compiuti al più presto, anche perché è emersa una situazione di criticità per quanto riguarda gli spazi adibiti per il refettorio, con evidenti difficoltà per i duecento bambini che usufruiscono del servizio mensa. Inoltre questa nuova logistica ci ha costretto a ridurre i laboratori per favorire la dislocazione delle classi.”
La scuola primaria è chiamata inoltre in questo periodo di incremento dell’immigrazione, a svolgere anche un importante ruolo nel quadro dell’integrazione dei piccoli stranieri: “La situazione per il nostro circolo didattico non è affatto preoccupante, ci occupiamo di 50 alunni senza grosse problematiche, anzi, ritengo che apportino molta risorse nelle nostre aule. Credo tuttavia, che a livello generale, il problema dell’immigrazione debba vedere in prima linea scuola e istituzioni insieme, per una collaborazione costruttiva che non lasci soli insegnanti e dirigenti e che favorisca progetti e servizi.”

La scuola media “Dante Alighieri” con i suoi 625 iscritti è la più numerosa del comune maceratese;  La preside, Alessandra Stacchietti, in una panoramica generale di inizio anno ci dice che il numero degli iscritti rispetto a quello passato è aumentato di circa 80 unità con l’inserimento di tre classi nuove, due per quanto riguarda i primi che da otto passano a dieci, prolungando le sezioni dalla H alla L e una aggiunta nei secondi. “Abbiamo avuto molti iscritti provenienti da fuori comune; probabilmente l’offerta formativa presentata dalle scuole dei rispettivi paesi di provenienza dei ragazzi non hanno convinto a pieno i loro genitori. Tutto ciò aumenta la nostra responsabilità tanto è vero che per adeguarci alle richieste siamo stati costretti a smantellare un laboratorio per adibirlo ad una nuova aula. La nuova riforma prevede che gli insegnanti oltre ad avere un numero maggiore di alunni per classi, si trovino anche più ore da coprire nell’arco della settimana: “I docenti di lettere in passato avevano due classi con alcune ore libere da utilizzare per le supplenze che nel corso dell’anno sono sempre necessarie, ora ad ognuno sono state attribuite tre classi ed avremo dei disagi per le sostituzioni”.

Il Liceo Scientifico di Macerata si è confermato anche quest’anno come l’istituto con più iscritti della provincia, stabilizzando il numero di alunni sopra le mille unità. Il preside Romagnoli, ci parla di un inizio d’anno relativamente tranquillo, pur riconoscendo delle problematiche relative ai ritardi nell’assegnazione delle nomine da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale: “Alcune cattedre restano ancora scoperte, per una scuola come la nostra che ha particolarmente a cuore la qualità è un motivo di difficoltà”. Altra situazione problematica è quella riguardante gli alunni dell’ex 3 L: “Ci sono stati ben quattro primi con  quasi 30 alunni, abbiamo dovuto smembrare questa classe composta da soli 17 alunni ed accorparla in altri 3 quarti, con le relative difficoltà dovute al riadattamento nei nuovi gruppi, ai libri di testo ed all’incontro con nuovi docenti e metodi di studio. È una situazione di sofferenza, infatti i genitori hanno mosso un provvedimento al Tar che evolverà nei primi di ottobre”. Nuovi sviluppi anche per quanto riguarda la nuova sede del Liceo: “Ho avuto modo di discutere con la nuova amministrazione provinciale ed in particolare con il responsabile dell’edilizia scolastica Pettinari l’ipotesi considerata con la precedente giunta. La provincia ne sta prendendo atto, si discute ancora del luogo idoneo, vedremo l’evoluzione nei prossimi mesi.”



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